domenica 18 marzo 2012

Ancora bufale cosmetiche

Ciao a tutte! Qualche giorno fa ero in una grande e famosa profumeria e mi è capitato di ascoltare una commessa che spiegava convinta alla povera cliente che è sbagliato usare sempre gli stessi prodotti (in quel caso si trattava di una crema viso) perchè la pelle si "abitua" e poi non funzionano più. Ho ascoltato per un pò pronta ad intervenire a costo di litigare con la suddetta commessa, il cui scopo, neanche troppo recondito, era di rifilare una crema costosissima; fortunatamente la cliente non ci è cascata e la crema è rimasta sullo scaffale.
Ovviamente non può essre in nessun caso vero che la nostra pelle si abitua ad un cosmetico. Nei prodotti attualmente in circolazione, anche nei migliori, gli attivi sono in dosi talmente basse che è un miracolo se la pelle se ne accorge; e questo è tanto più vero per quelli costosi, in cui pochi oli o estratti vegetali sono annegati in un mare di silicone. Se fosse vero che ci abituiamo, allora dovrebbe succedere anche con la frutta, la verdura, qualunque cibo; la pelle è solo l'estensione esterna dei nostri organi.
Se un prodotto non funziona vuol dire che, nonostante sia buono, non è adatto a noi oppure è fatto male. Non siamo tutti uguali e una differenza anche minima del ph della pelle può portare a risultati completamente diversi  nella resa di un cosmetico.
Può però anche succedere che dopo un pò un prodotto che aveva sempre dato buoni risultati non vada più bene. La ragione è se il cosmetico doveva risolvere un determinato problema (capelli secchi, pelle che tira), magari ha fatto il suo dovere e ora la pelle ha esigenze diverse. Una crema grassa va bene per proteggere il viso in inverno ma a nessuno verrebbe in mente di usarla col caldo estivo, no? Dobbiamo imparare ad ascoltare di più il nostro corpo e assecondare i suoi bisogni. Tutto il resto è una balla commerciale creata ad arte per spillarci soldi.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

domenica 11 marzo 2012

Attenzione: allarme solari

Ciao a tutte! Girellando su alcuni siti medici americani mi sono imbattuta in una notizia abbastanza allarmante che voglio proporvi. Non so quanto sia vera ma vale la pena di rifletterci un pò.
In America stanno molto attenti all'esposizione ai raggi del sole e addirittura i solari sono considerati dispositivi medici, non cosmetici. Vengono usati ormai da abbastanza tempo per effettuare uno studio dei loro effetti, ed è quello che hanno fatto alcuni dermatologi in USA, con risultati sorprendenti.
 I filtri solari possono essere di due tipi:
-chimici. Sono molecole che assorbono i raggi UV e li trasformano in luce e calore. Si è visto che questo processo può danneggiare il DNA delle cellule specie se si applica spesso la crema per prolungare l'esposizione. Inutile ricordare che una delle cause del tumore della pelle è proprio il danneggiamento del DNA.
- fisici. Si usano prevalentemente ossido di zinco e biossido di titanio che vengono usati in forma micronizzata altrimenti la crema lascia una patina bianca e risulta difficile da spalmare. Il risultato è un possibile aumento di allergie e dermatiti.
Capite? Questi dermatologi stanno buttando a mare (in tutti i sensi) anni di raccomandazioni in cui ci hanno convinti ad usare chilate di crema solare, mentre così facevamo del male alla pelle che volevamo proteggere. Secondo questo studio sarebbe meglio non superare il fattore di protezione 20 e in ogni caso meglio coprirsi e coprire i bambini piuttosto che continuare ad usare il solare. Chi sta molto al sole fa invecchiare di più la pelle e la espone a gravi rischi invece di proteggerla e, in ogni caso, meglio evitare le creme che contengono butyl methoxybenzoylmethane, ethylexyl salycilate, benzophenone e avobenzone.
Io non so quanto ci si possa fidare di questi allarmi che vengono d'oltreoceano. Di certo, sono almeno quattro/cinque anni che d'estate sono tormentata dalla dermatite e ora comincio a capire una possibile causa. Io mi copro dopo le undici da anni perchè non mi piace stare al sole per troppo tempo. In ogni caso, la notizia è troppo grave per passare sotto silenzio e credo valga la pena di pensarci bene, la prossima estate, prima di stare al sole in orari pericolosi con la scusa della protezione solare. Ovviamente nessuno darà risalto alla semplice precauzione di coprirsi perchè le vendite dei solari crollerebbero e le industrie cosmetiche non vogliono rinunciare ad una consistente fetta dei loro guadagni, anche a scapito della nostra salute.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

domenica 4 marzo 2012

Struccare/pulire il viso in modo alternativo

Ciao a tutte! Una mia amica, insoddisfatta dalla pur ricca offerta di latte detergente, saponi e creme struccanti in commercio, mi ha chiesto se ci sono modi meno "artificiali" di curare la beauty routine del lavaggio quotidiano del viso. In effetti ci sono, e ne parliamo insieme esaminando vantaggi e svantaggi.

- yoghurt. Avete capito bene, quello che mangiate la mattina a colazione. Purchè sia bianco, potete usarlo anche con un dischetto struccante sul viso. I vantaggi sono molti: è acido e quindi rispetta il ph della pelle; contiene fermenti lattici che fanno bene anche per uso esterno perchè smorzano la carica batterica presente sulla pelle specie a fine giornata, quando abbiamo assorbito una bella quantità di schifezze dall'aria delle nostre città; è grasso (quale più, quale meno) e quindi scioglie il trucco senza stressare la pelle. Gli svantaggi sono legati all'odore che lascia che, diciamo la verità, non è il top, ma a cui si può porre rimedio sciacquando il viso (cosa che andrebbe fatta comunque, anche usando latte detergente) e al fatto che non è molto efficace sul trucco waterproof. Ma per il resto è una bomba.

- olio e straccetto di microfibra. L'olio è grasso e quindi va bene per togliere trucco e impurità e nutrire un minimo il viso senza alterarne lo strato di grasso naturale (importantissimo!); lo straccetto in microfibra (quello che usate per la casa, intendiamoci, niente di particolare) bagnato completa la pulizia senza stressare la pelle. Tra i vantaggi non bisogna dimenticare il costo irrisorio dell'operazione; tra gli svantaggi c'è sicuramente da considerare che alcuni oli possono risultare comedogeni, dipende dalla reazione individuale (ma quello di vinaccioli, che vendono al super, è sicuro, come pure quello di mandorla) e che dopo esservi struccate dovete lavare lo straccetto, ogni volta, e col sapone, altrimenti fate peggio.

-le tre biofasi. Sono di gran moda anche se secondo me sono troppo laboriose. Funziona così: prima si passa l'olio sul viso per sciogliere via il trucco e le impurità, poi ci si lava il viso con sapone di Aleppo o di oliva, infine si passa un pò di tonico per rinormalizzare il ph della pelle. Personalmente non l'ho mai provato perchè la mia pelle rifiuta qualunque tipo di sapone, anche il più bio, ma pare faccia miracoli per il viso. Ovviamente i vantaggi sono sia economici che di naturalità del procedimento; gli svantaggi sono legati alla perdita di tempo che, specie di mattina, quando siamo tutte di corsa, possono essere considerevoli.

Questi sono i tre metodi che mi sento di consigliarvi con serenità se volete qualcosa di più naturale del latte detergente che si trova in commercio che, per quanto fatto bene, contiene sempre dei conservanti altrimenti durerebbe pochissimo una volta aperto. Possono anche andare bene in caso di emergenza, of course. Sicuramente piaceranno alla vostra pelle e al portafogli e saprete anche di aver avuto un minore impatto sull'ambiente per farvi belle, il che non è una cosa da sottovalutare.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

domenica 26 febbraio 2012

Arricchiamo le creme?

Ciao a tutte! Ho ricevuto più di una richiesta di chiarimenti/suggerimenti sulla possibilità di arricchire le creme che magari si rivelano meno idratanti di quello che ci servirebbe o che speravamo; quindi va fatta un pò di chiarezza.
Molte creme hanno una formula "basica" non particolarmente ricca; ad esempio, la Nivea fluida ha come unico ingrediente idratante la glicerina, che per molti tipi di pelle non è sufficiente. La sua formula, tuttavia, è molto comoda per fare da base all'aggiunta di oli o altri ingredienti che possono farla diventare una delle migliori in commercio, con la soddisfazione di averla trasformata voi secondo le vostre esigenze; praticamente una crema su misura.
Nelle erboristerie e in alcune farmacie ben fornite è possibile comprare estratti vitaminici che possono fare gola; altri sono già presenti nelle nostre case. Ecco cosa sapere, per grandi linee, per non fare inutili pasticci.

- bisogna sempre vedere se l'attivo in questione è idrosolubile o liposolubile, cosa molto importante specie per le vitamine.  Ad esempio, se sono liposolubili è inutile metterle nel tonico viso che è a base acquosa; non si mescoleranno mai. Meglio comprare un tonico migliore, che le contenga già.

- verificate sempre il ph. Alcuni attivi abbassano molto il ph delle creme portandolo a livelli di acidità poco compatibili con la nostra pelle e il rischio irritazione è dietro l'angolo (ricordate la questione dell'aloe?)

- controllate sempre la conservabilità nel tempo dell'attivo che volete aggiungere. Ad esempio, la vitamina C si ossida molto rapidamente all'aria e infatti le creme che dicono di contenerla sono di solito piene di stabilizzanti; il miele è ottimo per noi ma anche per i batteri; gli oli irrancidiscono rapidamente. Il segreto è fare poca quantità per volta, così consumerete la crema arricchita prima che possa degradarsi.

- controllate la quantità di attivo che aggiungete e questo vale specie per gli oli. Se si supera la dose ottimale la crema tenderà a separarsi perchè si crea una soluzione soprasatura tendenzialmente instabile. Io faccio così: in un vasetto da 100 ml metto la crema e aggiungo non più di 10 gocce di olio, pari a circa 1 grammo e mescolo bene. Funziona, garantito.

-attenzione agli estratti vegetali idroalcolici, tipo oli profumati. Vanno usati con molta parsimonia e non dovrebbero mai superare l'1% della quantità di crema a cui vengono aggiunti. Inoltre, non vanno mai aggiunti agli oli o vi ritroverete con un'irritazione da primato.

Tutto chiaro? Sembra difficile ma non lo è. Se ci sono riuscita io! Tenete presente che è anche un buon sistema per risparmiare: una crema base tipo Nivea costa poco, gli oli un pò di più ma insieme sono meglio di qualunque fesseria di presunta alta cosmesi ad un prezzo irrisorio.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

domenica 19 febbraio 2012

Idratazione e freddo

Ciao a tutte! Siete surgelate? Spero di no. Certo è che in questi periodi sembra sempre che la pelle non sia mai idratata abbastanza, sia quella del viso che quella del corpo... e dire che ci vestiamo, quindi almeno quella dovrebbe essere protetta! Allora, per rispondere ad una mia amichetta che mi ha chiesto lumi sul perchè, per quanto si spalmi, la sua pelle sembra una grattugia, facciamo un piccolo vademecum per tutte quelle che hanno problemi di pelle veramente secca (le altre leggano comunque, non si sa mai).
Come abbiamo già detto, lo strato superficiale della pelle è formato da cellule dette corneociti che contengono poca acqua e che hanno funzione di difesa degli strati sottostanti. Nelle persone con la pelle molto secca i corneociti sono particolarmente "asciutti" e la crema, anche se spalmata in dosi generose, non riesce ad idratare. Questo accade perchè la crema è formata da una frazione più o meno grassa in acqua; l'acqua gonfia i corneociti e sembra di avere la pelle liscia, poi evapora (mestiere suo) e la pelle torna secca. Non è colpa della crema (sempre che non sia una schifezza, of course); semplicemente, non è il modo di idratare più adatto a voi.
La mia amica ha provato con gli oli, e neanche così è andata bene. Se ci pensate un attimo, è ovvio: nell'olio, qualunque sia, la percentuale di acqua è minima, quindi va bene per ammorbidire ma non per idratare, e sono due cose diverse.
Mettiamocelo bene in testa: l'acqua idrata ma evapora, l'olio ammorbidisce ma non idrata. Quindi nè creme, nè oli, nè burri possono fare al caso vostro.
E allora? Rassegnarsi mai! La soluzione c'è: prendere il meglio da entrambe le sostanze. Dovete imparare a fare un'emulsione di acqua e olio e idratarvi con quella. In questo modo l'acqua avrà modo di idratare e l'olio, mentre ammorbidisce e nutre, impedisce l'evaporazione. Scegliete voi la percentuale di entrambi; dipende dalla vostra pelle. Usate una bottiglia piccola e di vetro scuro (protegge l'olio dall'irrancidimento) e agitatela bene prima di ogni applicazione. Quanto all'olio, va benissimo quello di mandorle ma anche quello d'oliva se non vi da fastidio l'odore. Magari potete correggerlo con qualche goccia di olio essenziale profumato (facendo attenzione ad un'eventuale allergia, mi raccomando). Questa ricetta va bene anche d'estate, quando la pelle di tutti è particolarmente irritata dal sole. Mia nonna usava sempre in questi casi l'emulsione acqua/olio e ha mantenuto una bellissima pelle fino alla fine. E può usarla anche chi non soffre di particolari problemi di secchezza perchè fa bene e basta. Oltre a costare pochissimo! Va bene per la pelle di tutti, anche dei bambini. Praticamente un affarone. E avete la certezza di cosa vi state spalmando.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

domenica 12 febbraio 2012

Quando bisogna stare attenti al naturale

Ciao a tutte! recentemente una mia amica ha comprato una crema viso di erboristeria e già alla prima applicazione ha avuto una grossa reazione allergica che l'ha costretta a sospenderne l'uso. Mi ha bonariamente rimproverata perchè non le avevo detto che poteva succedere; con il prodotto che usava prima (ovviamente una schifezza) filava tutto liscio. Ora, a parte che con una miscela di petrolati e siliconi le è andata fin troppo bene che fino ad ora non le si sia rovinata del tutto la pelle, è purtroppo vero che si possono avere allergie e intolleranze individuali ai prodotti naturali esattamente come si possono avere ai cibi, proprio perchè si tratta di sostanze naturali, non mischiate a porcherie sintetiche. E' impossibile sapere prima dell'uso di un prodotto cosa darà fastidio alla nostra pelle, ma c'è qualche regoletta che, se osservata, può già autarci a capire cosa prendere e cosa scartare. Vediamo quali sono:

- come già detto, evitate i prodotti con un INCI (elenco ingredienti) troppo lungo. Più cose ci sono, più significa che hanno usato stabilizzanti e conservanti, tutti nemici potenziali;

- appunto, attente ai conservanti. I peggiori sono il sodium benzoate e il methylisothiazolinone, specie se accoppiati;

- se avete una pelle molto delicata, attente anche all'aloe. Una persona a me molto cara è allergica e il motivo è che il succo di questa pianta è molto acido, quindi se non viene tamponato bene, abbassa troppo il ph della cute che reagisce arrossandosi. Conosco una persona che ha risolto aggiungendo alla crema a base d'aloe un pò di olio di mandorle, così ha gli enormi benefici del nutrimento dell'una con la funzione elasticizzante e antirughe dell'altra (furba!);

- i profumi, molto presenti nelle creme corpo specie di erboristeria. I nomi commerciali sono geraniol, cinnamal, eugenol. Si tratta di alcoli concentrati che possono irritare tantissimo la pelle e che, se proprio devono esserci, meglio che stiano negli ultimi posti dell'INCI;

- oli essenziali. Il principio attivo delle piante è molto concentrato negli oli, quindi, se si è allergici, significa andarsela a cercare alla grande.  I più pericolosi sono quelli acidi (ovviamente), quindi limone, arancio, menta, eucalipto, cannella, ma dipende dalla sensibilità individuale. Vanno usati con attenzione e solo dopo un test di intolleranza cutanea;

- solventi quali il propylene glycol e gli alcoli in generale. Si usano nelle creme per sciogliere il grasso della pelle e far penetrare i prodotti, oltre a dare un senso di freschezza dovuto alla rapida evaporazione della frazione alcolica. Se questi solventi sono in combinazione con qualcuna delle sostanze dette prima, le aiuteranno ad essere assorbite e quindi a scatenare la reazione allergica. Meglio evitare.

Tutto chiaro? Questi sono solo i componenti più "pericolosi" e più diffusi, ma non certo i soli. Tanto per dirne una, le creme siliconiche mi fanno lacrimare all'istante gli occhi come se avessi sbucciato una cipolla. Certo, sarebbe meglio se il mercato dei cosmetici naturali facesse davvero cosmetici naturali, senza tutte queste aggiunte chimiche; ma allora le creme durerebbero poche settimane e i saponi pochi giorni, poi dovreste buttare via tutto. Potrebbero fare confezioni minuscole o monouso; ma significherebbe un sacco di plastica in più in giro. Finchè non si trova un compromesso, insomma, tocca fare un pochino di attenzione e leggere, come sempre, bene l'INCI.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

sabato 4 febbraio 2012

Tre fasi per rovinare la pelle

Ciao a tutte! Da qualche settimana è ricominciata nelle profumerie l'offerta, piuttosto "aggressiva" (commercialmente) di una minitaglia di tre prodotti di una nota casa cosmetica che promette di regalare una pelle "stupenda" in pochi giorni. Io ci sono cascata qualche anno fa con risultati disastrosi e da allora cerco di convincere la gente a ignorare questa marca... ma una mia amica li ha comprati, li ha usati, e si è ritrovata con una bruttissima dermatite che ora sta curando con pomate lenitive all'aloe. Quindi bisogna fare più chiarezza.
I suddetti tre prodotti fanno tre cose: lavano, esfoliano e idratano, e secondo i produttori questa cosa andrebbe fatta due volte al giorno, la mattina prima di truccarsi e uscire e la sera per struccarsi. E già questa è una fesseria colossale perchè un'esfoliazione così aggressiva rovina la pelle e la spinge a produrre molto più sebo per proteggersi, con risultati disastrosi per l'aspetto (formazione di brufoletti e untuosità). Ma le sorprese iniziano leggendo l'etichetta:
- il sapone è fatto con il silicone (ma vi rendete conto?) e i conservanti sono cessori di formaldeide. Così invece di lavare via lo sporco, vi spalmate un bello strato plasticoso che disidrata e assorbite schifezze.
- la lozione esfoliante è solo alcool e coloranti; in alcune formulazioni c'è addirittura acido salicilico. Quindi continuate a irritare la pelle già strapazzata dal sapone.
- la lozione idratante è il festival del petrolato, della paraffina liquida e dei coloranti. Per farla assorbire ci metterete una mezz'oretta e vi sarete solo fatte del male.
Che ve ne pare? Ce ne è abbastanza per scappare a gambe levate? Io penso di si. La mia amica si è ritrovata con la pelle arrossata che bruciava da morire e invece di desistere ha continuato ad usare i tre mini-mostri confortata dal parere dell'"espertissima" commessa che glieli ha rifilati, che diceva che era tutto normale, era la sua pelle che si stava liberando dalle tossine.'Sti cavoli! Finalmente mi ha ascoltato, li ha buttati (non sono riciclabili in alcun modo, anzi, per le schifezze che contengono andrebbero nei rifiuti speciali) e ora sta piano piano normalizzando la situazione. Certo, magari il suo è un caso limite, ma io all'epoca ebbi la stessa reazione  e comunque la composizione di questi prodotti ne sconsiglia caldamente l'uso. Se vi interessa, vi suggerisco un'ottima maschera esfoliante per il viso: mandorle tritate più finemente che potete, unite a tanto latte quanto basta per avere una crema morbida. Spalmate, massaggiate, tenete una decina di minuti e sciacquate con acqua tiepida. Voilà!
Occhio e a presto
La Fragola Matta