domenica 12 febbraio 2012

Quando bisogna stare attenti al naturale

Ciao a tutte! recentemente una mia amica ha comprato una crema viso di erboristeria e già alla prima applicazione ha avuto una grossa reazione allergica che l'ha costretta a sospenderne l'uso. Mi ha bonariamente rimproverata perchè non le avevo detto che poteva succedere; con il prodotto che usava prima (ovviamente una schifezza) filava tutto liscio. Ora, a parte che con una miscela di petrolati e siliconi le è andata fin troppo bene che fino ad ora non le si sia rovinata del tutto la pelle, è purtroppo vero che si possono avere allergie e intolleranze individuali ai prodotti naturali esattamente come si possono avere ai cibi, proprio perchè si tratta di sostanze naturali, non mischiate a porcherie sintetiche. E' impossibile sapere prima dell'uso di un prodotto cosa darà fastidio alla nostra pelle, ma c'è qualche regoletta che, se osservata, può già autarci a capire cosa prendere e cosa scartare. Vediamo quali sono:

- come già detto, evitate i prodotti con un INCI (elenco ingredienti) troppo lungo. Più cose ci sono, più significa che hanno usato stabilizzanti e conservanti, tutti nemici potenziali;

- appunto, attente ai conservanti. I peggiori sono il sodium benzoate e il methylisothiazolinone, specie se accoppiati;

- se avete una pelle molto delicata, attente anche all'aloe. Una persona a me molto cara è allergica e il motivo è che il succo di questa pianta è molto acido, quindi se non viene tamponato bene, abbassa troppo il ph della cute che reagisce arrossandosi. Conosco una persona che ha risolto aggiungendo alla crema a base d'aloe un pò di olio di mandorle, così ha gli enormi benefici del nutrimento dell'una con la funzione elasticizzante e antirughe dell'altra (furba!);

- i profumi, molto presenti nelle creme corpo specie di erboristeria. I nomi commerciali sono geraniol, cinnamal, eugenol. Si tratta di alcoli concentrati che possono irritare tantissimo la pelle e che, se proprio devono esserci, meglio che stiano negli ultimi posti dell'INCI;

- oli essenziali. Il principio attivo delle piante è molto concentrato negli oli, quindi, se si è allergici, significa andarsela a cercare alla grande.  I più pericolosi sono quelli acidi (ovviamente), quindi limone, arancio, menta, eucalipto, cannella, ma dipende dalla sensibilità individuale. Vanno usati con attenzione e solo dopo un test di intolleranza cutanea;

- solventi quali il propylene glycol e gli alcoli in generale. Si usano nelle creme per sciogliere il grasso della pelle e far penetrare i prodotti, oltre a dare un senso di freschezza dovuto alla rapida evaporazione della frazione alcolica. Se questi solventi sono in combinazione con qualcuna delle sostanze dette prima, le aiuteranno ad essere assorbite e quindi a scatenare la reazione allergica. Meglio evitare.

Tutto chiaro? Questi sono solo i componenti più "pericolosi" e più diffusi, ma non certo i soli. Tanto per dirne una, le creme siliconiche mi fanno lacrimare all'istante gli occhi come se avessi sbucciato una cipolla. Certo, sarebbe meglio se il mercato dei cosmetici naturali facesse davvero cosmetici naturali, senza tutte queste aggiunte chimiche; ma allora le creme durerebbero poche settimane e i saponi pochi giorni, poi dovreste buttare via tutto. Potrebbero fare confezioni minuscole o monouso; ma significherebbe un sacco di plastica in più in giro. Finchè non si trova un compromesso, insomma, tocca fare un pochino di attenzione e leggere, come sempre, bene l'INCI.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

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