domenica 25 dicembre 2011

Buon Natale!

Ciao a tutte! Oggi immagino che sarete impegnate a scartare regalini e a preparare il pranzo, ma, per tutte quelle che passeranno da qui, i miei auguri più sinceri di buon Natale, o comunque buone feste se il vostro credo è un altro. Godetevi il clima di festa e le persone che amate; ogni momento è buono per dimostrare il nostro amore a coloro che lo meritano e le occasioni non sono mai abbastanza. Il tempo passa sempre così in fretta e ci si trova spesso con tante cose da dire che non abbiamo mai detto. Quindi, abbracciate chi amate ora, dite "ti voglio bene" più spesso che potete; la vita è fatta anche di questi preziosi momenti di intimità.
E se vi hanno regalato prodotti dubbi, ricordate che sono sempre qui per darvi un consiglio; siete importanti per me.
Vi voglio bene, davvero.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

martedì 20 dicembre 2011

Sappiamo mettere la crema?

Ciao a tutte! Ho ancora gli strascichi di una brutta febbre che non vuole lasciarmi in pace, ma non posso trascurare le mie amichette (che ringrazio sempre di cuore) e quindi eccomi qua, scassatella ma sulla breccia.
Qualche giorno fa, chiacchierando con una amica, mi sono resa conto che, sebbene tutte noi usiamo le creme viso e corpo quotidianamente (o almeno lo spero), non sempre si sa come spalmarle al meglio per potenziarne gli effetti e sfruttarle al massimo. Rapida ricerchina, ed ecco i risultati.

VISO: usate sempre e solo l'anulare. Per uno strano motivo anatomico, è il dito più debole e quindi non si corrono rischi di rompere capillari specie sul contorno occhi. I movimenti devono essere sempre verso l'esterno del viso, quindi a "tirare" la pelle. Quando mettete la crema di lato alle labbra, non andate verso il basso o aiuterete le guance a cadere.

COLLO: movimenti verso l'alto, quindi come se voleste tirare la pelle verso il viso.

DECOLLETE: massima attenzione perchè la pelle è il primo reggiseno. Movimenti circolari senza far toccare alla crema le areole; completate tirando verso il collo. Di fatto, questo è un lieve massaggio tonificante che alla  lunga da ottimi effetti.

PANCIA: movimenti circolari e verso la schiena, per distendere e tonificare la pelle, che qui tende a cascare con più facilità.

GAMBE: si parte dalle caviglie e si risale verso il cuore, sempre. In questo modo si riduce la possibilità di ritenzione idrica, il senso di affaticamento e la cellulite. Movimenti a mano piena alternando le due mani. Non trascurate il retro delle gambe!

BRACCIA: dal polso verso la spalla, insistendo sull'interno (che tende a cascare).

In realtà è facilissimo e mi auguro che lo facciate già. Se invece no, è il momento di iniziare per ottenere vantaggi già visibili tra qualche settimana in termini di pelle più tonica e sana.
E per finire, il cattivo della settimana. La mia farmacista, credendo di farmi un bel regalo, mi ha dato la taglia prova della crema corpo superidratante Vichy. Al momento ho ringraziato e solo a casa ho guardato l'elenco degli ingredienti: un mare di silicone e paraffina, uno schifo immondo che ha fatto un unico passaggio dalla busta al cestino della spazzatura, che è decisamente il suo posto. Prima ho voluto metterne una goccia di prova sulle mani: ci sono voluti cinque minuti per farla assorbire (contati, giuro) e comunque sembrava di avere le mani "gommose" (e per forza, con tutto il silicone che c'è!). Non so quanto costa, ma non la comprate.
Bene, per ora è tutto. Occhio e a presto
La Fragola Matta

domenica 11 dicembre 2011

Ma sapone e capelli possono andare daccordo?

Ciao a tutte! Stamattina, girellando per regalini, sono entrata in un grande magazzino con pretese di eleganza che ha una grande reparto cosmetico a piano terra. Lì, tra le mille offerte di prodotti anche notevoli, c'era una graziosa commessa che magnificava un sapone per lavare i capelli pretendendo che fosse la panacea per le nostre chiome e che fosse il miglior prodotto da usare per avere capelli morbidi e puliti a lungo. Il suo argomento pareva valido: le nostre nonne facevano così e che cosa c'è di più naturale di quello che si usava ai bei tempi andati, quando non c'era tutte questa chimica? Ho pensato: ma diamo un'occhiata a questo prodigio! Niente di diverso da un normale sapone fatto bene, con attivi di pregio, olio d'oliva e aloe; eppure, non l'avrei preso mai, e infatti l'ho lasciato sullo scaffale.
Il motivo è semplice: per quanto fatto bene, è pur sempre un sapone, cioè un prodotto basico da usare sui capelli (che hanno ph acido) e non c'è modo di cambiare questo stato di cose perchè per aggregare il sapone bisogna usare componenti chimici che alzano il ph portandolo in zona basica. Se lo usassimo sui capelli, le squame si aprirebbero e, a contatto con le nostre acque dure, ricche di sali, la schiuma formerebbe dei depositi sui capelli che li renderebbero untuosi e secchi. Avete presente il deposito che resta nella doccia o nella vasca quando vi lavate col sapone? Quello, solo sui vostri capelli. E' vero che le nostre nonne usavano il sapone di Marsiglia; ma cos'altro avevano? E infatti, se ci fate caso, dicevano sempre di usare aceto per l'ultimo risciacquo per lucidare i capelli; in realtà serviva soprattutto a sgrassare la schifezza che restava a fine lavaggio. Mia nonna se lo ricordava benissimo. Forse anche per questo tenevano sempre i capelli legati; dovevano essere un mucchio di paglia secca!
Allora, poichè è un periodo di lancio di questo prodotto e qualcuna di voi potrebbe essere tentata, lasciate perdere; meglio uno shampoo bio, vi farete davvero del bene e i poveri animali su cui vengono testati i cosmetici per la nostra bellezza incuranti della loro sofferenza vi ringrazieranno.
Occhio e a presto!
La Fragola Matta

domenica 4 dicembre 2011

Cacao sui capelli? Meglio sul pane!

Ciao a tutte! Avete sentito parlare della stiratura brasiliana al cacao? E' l'ultimo grido in fatto di capelli lisci, va molto di moda. Non c'è parrucchiere che non la proponga decantandone i miracolosi effetti sui capelli, che saranno lisci e morbidi per almeno sei mesi. Dicono anche che rispetta la fibra capillare e che è più dolce delle stirature tradizionali. Mia sorella la fa da un annetto e ogni volta dice che, se è vero che i capelli sono più morbidi, è anche vero che si sporcano molto più in fretta. Non ci fregano, sappiamo ormai bene che quando è così, ci può essere un solo responsabile: il nostro "amato" silicone. Io sono diffidente di natura e ho indagato un pò.
I capelli sono lisci o ricci a seconda della forma della catena proteica che li compone. Per stiratrli (o, all'opposto, arricciarli) è necessario usare agenti chimici che sollevano le squame che proteggono il fusto e spezzano le catene proteiche per poi cambiarne la forma e fissarla per un tempo variabile ma in genere lungo. Violento, eh? Ma così è. Ovviamente il cacao non ha nessuna proprietà lisciante; al limite il suo burro, essendo grasso, può aiutare a disciplinare i capelli, ma se viene usato come maschera o impacco e per un tempo che va fino allo shampoo successivo, quando sarà necessario ripetere l'operazione.
Certo, ha un odore buonissimo e goloso. Ma per il resto è fuffa.
Il trattamento che va sotto il nome di "Brazilian blowout" (stiratura brasiliana al cacao) forse di cacao contiene solo i terpeni profumati. In compenso, contiene ben il 10,4% di formaldeide e quindi può essere a buon grado considerato altamente cancerogeno sia per i parrucchieri, che ne respirano i vapori, sia per le clienti, che lo assorbono attraverso la pelle. La formaldeide è ammessa purtroppo nei cosmetici come conservante e stabilizzante, ma in una percentuale che non può mai superare lo 0,1 e già così sarebbe meglio evitarla. Il 10,4% è inaccettabile e infatti in America e Canada è stata ritirata dal commercio dopo che l'Oregon health and Science University Center ne ha dimostrato la pericolosità. Noi in Europa siamo più tolleranti, bei fessi. Se posso darvi un consiglio, non lo usate. Oltre al fatto che costa un botto, una piccola considerazione filosofica: possiamo essere certi che per dimostrarne la tossicità avranno massacrato decine di cavie da laboratorio (e ci sono test alternativi, brutti bastardi... ma è un'altra storia). Facciamo in modo che il loro sacrificio non sia inutile.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

domenica 27 novembre 2011

Rughe e gradi... come i militari?

Ciao a tutte! In questi giorni vi è capitato di incappare nella pubblicità di una "miracolosa" crema antirughe di una ditta che vuole che ci prendiamo cura di noi a bassa voce, in cui un'ex show girl bruttina e dagli zigomi sospetti mostra che le sue rughe sono diminuite di un grado? A me si, più di una volta, e mi irrita sempre parecchio perchè è un concentrato di messaggi ingannevoli e distorti. Bisogna fare chiarezza.
Nessuna crema, ripeto, nessuna, può garantire un effetto antirughe misurabile con una striscetta in cui si vede un pezzetto di contorno occhi ritoccato con photoshop. Tra l'altro, questa ditta è famosa per la base siliconica delle sue creme, quindi un eventuale vantaggio d'uso deriverebbe dalla necessità di spalmarle a lungo per farle assorbire e sappiamo bene quanto il massaggio faccia bene per la pelle.
Sapete come si formano le rughe? Semplicemente, con la mimica facciale. Facciamo espressioni tutti i momenti, è inevitabile, e ad un certo punto i muscoli sotto la pelle cominciano a perdere elasticità (come anche quelli del corpo) e quindi sul derma si formano dei solchi. Certo, la formazione dei solchi può dipendere sia da fattori genetici che esterni, tipo stress e cattive abitudini (fumo, poche vitamine, ecc), e l'abbiamo già detto, ma, stringi stringi, l'unico modo per ritardare la comparsa delle rughe è vivere sotto una campana di vetro nutrendosi di un cocktail di aminoacidi via endovena (per non muovere la bocca) e non avere nessuna espressione per non muovere alcun muscolo. Wow.
E' chiaro che non si può fare. Ma le creme? Beh, ci possono aiutare ma non risolvere in modo miracoloso il "problema". La loro azione si può suddividere in tre macro categorie:

-idratante: mantengono l'acqua negli strati superficiali della pelle. Bandito il silicone, non mi stancherò mai di dirlo;

-riempiente: sono creme quasi sempre siliconiche che riempiono i solchi creando un effetto migliore solo dal punto di vista estetico. ma la loro azione è, per così dire, statica, mentre la ruga è un fenomeno dinamico;

-stirante: risultato provvisorio che svanisce dopo poche ore dall'applicazione. Attenzione al messaggio pubblicitario: quando dicono che la riduzione delle rughe è (per esempio) del 70%, non significa che la ruga si è ridotta di così tanto, ma che il 70% delle donne ha notato una riduzione delle rughe... di quanto? Non si sa, non ve lo diranno mai, ma probabilmente non più del 5% e solo perchè si massaggiano la pelle con costanza.

Capito i furbi? Fregateli voi: usate creme con attivi naturali o, meglio ancora, oli (oliva o mendorle) e portate con orgoglio e grazia quei segni di espressione che, semplicemente, dicono al mondo che siamo persone vere, non bambole.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

domenica 20 novembre 2011

Make up minerale; quanto è sicuro?

Ciao a tutte! Passato una buona settimana? Spero di si. Io ho avuto modo di passeggiare molto tra gli scaffali delle profumerie e durante i miei giri mi sono imbattuta in una commessa molto gentile ma un pò troppo insistente che voleva per forza rifilarmi tonnellate di fondotinta minerale. Siccome per natura ne ho sempre diffidato e in più mi trucco pochissimo, ho pensato bene di approfondire l'argomento e vi offro le mie riflessioni.
Il trucco minerale è arrivato sui nostri mercati qualche anno fa e subito è stato presentato come il migliore del mondo, con un immediato successo. IL perchè è ovvio: essendo composto da polveri molto più sottili delle altre formulazioni, si fissa meglio alla pelle, dura di più e, come fondotinta, opacizza il viso rendendolo veramente vellutato. Ma avete mai provato a leggere gli ingredienti? La base è composta da diossido di titanio, mica, ossido di ferro e ossido di zinco, a cui viene aggiunta la solita pletora di siliconi, conservanti (del tutto inutili, visto che si tratta di materiali inorganici) e profumi (potenzialmente allergizzanti). Avete letto bene? Titanio, ferro e zinco, tutti minerali riconosciutamente cancerogeni. La pelle forse non li assorbe, e comunque non si conoscono ancora gli effetti a lungo termine trattandosi di prodotti recenti, ma durante l'applicazione, essendo micronizzati, li respiriamo, non c'è niente da fare e fanno malissimo. Sono le stesse polveri pesanti che ci impediscono di usare la macchina in città e che formano l'inquinamento ambientale che ci affligge.
Brutta storia, eh? Le cose vanno un pò meglio se i prodotti sono liquidi perchè le possibilità di inalarli sono molto più limitate, ma resta sempre il problema dell'assorbimento cutaneo di cui non si sa abbastanza. Insomma, io ve li sconsiglio. Ci sono sempre le vecchie formulazioni che ci sono andate bene per anni e che io mi terrei stretta.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

martedì 15 novembre 2011

Precisazioni sull'henne

Ciao a tutte! A seguito di più di una richiesta pervenutami privatamente, diciamo qualcosa in più su questo benedetto henne, e vediamo se riusciamo a chiarire tutti i dubbi.
L'henne si ricava dalle foglie tritate di una pianta che si chiama Lawsonia Inermis (bah) ed è praticamente l'unica colorazione vegetale permanente esistente. Quando la comprate è verde, e questo è normale visto che si tratta di foglie. Va usata, come dicevo, mischiata a tanta acqua quanto basta a renderla morbida e densa, non troppo liquida, ma all'acqua è sempre bene aggiungere qualcosa di acido per far prendere meglio il colore: un pò di the, succo di limone o addirittura yoghurt. Tenete presente che l'henne macchia tutto quello che tocca, quindi mettetevi indumenti vecchi, proteggete le mani con guanti e spalmate crema grassa o olio all'attaccatura dei capelli se non volete antiestetiche macchie difficili da togliere. Poi avvolgete le chiome in una pellicola e aspettate quanto volete, tenendo presente che più sta, più intenso sarà il rosso.
La resa del colore è il vero problema. Poichè ogni capello è fatto a modo suo, ogni capello la assorbirà diversamente con effetti non sempre piacevoli. Sui capelli scuri da un bel riflesso mogano, specie se non si supera l'oretta di posa; è invece totalmente sconsigliato sui capelli biondi o bianchi perchè diventano arancioni, senza pietà. Visto che la colorazione è permanente, si vedrà la ricrescita, il che obbliga a ritocchi continui. Se volete cimentarvi, dovete prima fare un tentativo su una sola ciocca, magari laterale, per verificare la resa cromatica e i tempi di posa. Non siate pigre e non saltate questo passaggio o potreste rimpiangerlo.
In compenso, l'henne rinforza tantissimo i capelli, li lucida e assorbe anche un pò di grasso; è quindi molto utile per chi ha i capelli pesanti che tendono a ingrassarsi presto.
Esistono poi le polveri di henne a cui con procedimenti chimici, è stato tolto il colore (henne neutro). Ne mantengono i vantaggi ma non modificano il colore di base. Si presentano come polvere rossiccia (misteri dell'erboristeria) e si preparano allo stesso modo. Se posso dire la mia, a me non piace molto perchè mi sembra senza senso; esistono altri modi per rinforzare e lucidare i capelli senza ricorrere a sostanze comunque trattate e che comportano tempi di applicazione così lunghi e faticosi.
Altro discorso ancora per gli henne colorati. Qualche anno fa erano di gran moda tra le signore "alternative" ma anche qui occorre sfatare un mito: i risultati non sono comparabili con quelli delle tinture sintetiche perchè, per quanto possano aggiungere coloranti (si spera naturali, ma non è detto), si tratta sempre di una base vegetale (a cui è stato ovviamente tolto il colore rosso e resa neutra) che aggiungerà solo dei bei riflessi castani, biondi o quant'altro, e che avrà una scarsa copertura dei capelli bianchi. Io in erboristeria non ne vedo quasi più e secondo me è dovuto proprio al fatto che si fa un gran spignattamento per un risultato così povero.
Spero di aver chiarito un pò le cose alle bimbe che mi avevano chiesto info. L'henne può essere risolutivo o un disastro dipende da noi; io incontro spesso una mia vicina precocemente imbiancata, essendo ancora giovane, che si ostina a mettersi l'henne e che ha i capelli di uno sfolgorante colore carota (non scherzo). A lei non importa, è evidente, ma vista dall'esterno è oltre qualunque senso della decenza.
Occhio e a presto
La Fragola Matta