Ciao a tutte! Passato un buon weekend? Spero di si. Io ho incontrato amiche di famiglia, quindi signore piacevolmente agèe, e quello che mia ha colpito è la grazia con cui alcune di loro portavano i loro capelli bianchi. La discussione, come spesso accade tra "bimbe", è scivolata sull'eterno dilemma titnura si/ tintura no, e i due partiti avevano i loro accaniti sostenitori. Una ricerchina approfondita si imponeva, e quindi ecco i risultati per voi che mi onorate delle vostre letture.
Tanto per cominciare, sapete come è fatto il capello, almeno per sommi capi? Schematizzando molto, è un fusto coperto di squame di cheratina che lo proteggono. La parte colorata è il fusto, non le squame; ne consegue che le colorazioni permanenti, per fare il loro dovere, devono forzare l'apertura delle squame per far penetrare il colore al loro interno e poi bisogna richiuderle con emollienti spesso siliconici per proteggere la nuance desiderata. Per fare questa operazione è necessaria l'ammoniaca, proprio quella che si usa per sbiancare o per disinfettare gli igienici (lo so che non è poetico, ma la realtà è spesso più brutale di come ci piacerebbe), più coloranti vari, ed è per questo che, sia dal parrucchiere che a casa con le tinte fai-da-te, consigliano di usare creme o balsami particolarmente ricchi. Il mio parrucchiere dice sempre che, visto l'odore insopportabile, lui i capelli non se li tingerebbe mai. Da non credere!
Le tinte senza ammoniaca, che fanno moooooolto meno male a cute e capelli, non fanno aprire le squame e cercano di far fissare il colore (che sempre sintetico è, non illudiamoci) sulle squame. E' chiaro che la tinta non durerà molto e tenderà a essere lavata via con lo shampoo; per questo è necessario ripeterla spesso.
Personalmente, non tingerei mai i capelli, visto il procedimento necessario, e infatti mi tengo ben stretti i miei sempre più numerosi capelli bianchi. Incontro spesso una bellissima segretaria che lavorava presso la mia Università e che ora è in pensione: porta con aria sbarazzina i suoi cortissimi capelli nivei e per me è un esempio di classe. Ma io sono fortunata perchè sono bionda e ancora si vedono poco; capisco che possano esserci persone più scure che mal digeriscono l'avanzare dell'esercito bianco. Se posso darvi un consiglio, evitate i prodotti con ammoniaca e preferite quelli che vanno via con gli shampoo; tenete conto che con l'avanzare dell'età il fusto si assottiglia e quindi regge sempre peggio lo stress della tintura.
Esistono poi le tinte completamente naturali, quelle cioè ottenute con l'hennè o con le erbe. L'hennè, che naturalmente è rosso, ma che esiste anche colorato, fa bene ai capelli ma richiede tempi di posa molto lunghi, quindi vi serve una mattinata o un pomeriggio per impastare la pappetta e tenervela in testa il più possibile: i tempi di posa, a seconda dell'intensità voluta, possono variare da un'ora a dieci, fate voi. Ovviamente è sempre meglio quello in polvere da comprare in erboristeria. Occhio che su capelli bianchi o trattati prende di più, e quello rosso può darvi una tinta Pippi Calzelunghe che forse non è proprio quello che volevate. Gli infusi di erbe vanno usati come ultimo risciacquo ogni volta che vi lavate i capelli, quindi niente shampoo sotto la doccia: lavandino come si usava una volta. Ci vuole molto tempo per vedere i risultati e quindi molta pazienza; inutile dire che non coprono i capelli bianchi. Per chi volesse cimentarsi, ve ne propongo qualcuno, hai visto mai.
Capelli scuri: fate un decotto con una manciata di foglie di noce in mezzo litro d'acqua. Le foglie si trovano facilmente dal fruttivendolo, che normalmente le butta via. Lo stesso effetto scurente si ottiene con l'acqua in cui avete fatto bollire le castagne (con la buccia).
Capelli chiari: oltre alla classica camomilla (due manciate di fiori secchi per litro d'acqua, bollire per dieci minuti e filtrare), c'è anche il succo di limone: spremetene uno in un litro d'acqua e usatelo nel risciacquo finale. Non lo usate se avete i capelli particolarmente secchi.
Se invece volete solo capelli più lucidi, due trucchetti facili facili: ultimo risciacquo con lo champagne (ma quanto siamo dive?) o con un infuso di mezza tazza di aceto di mele, mezza tazza di menta tritata, un cucchiaio di fiori e foglie di lavanda e mezza tazza d'acqua, da lasciar riposare tutta la notte e usare il mattino dopo. Questo infuso va messo sui capelli puliti e bagnati, massaggiato e sciacquato. E ringraziamo il guru Diego Dalla Palma per la ricetta.
I capelli bianchi saranno più splendenti con un risciacquo di acqua e un cucchiaino di bicarbonato.
Tutto chiaro? Se avete dubbi, io sono qua per voi.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
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