mercoledì 4 maggio 2011

Christe o finocchio?

Ciao a tutte! Sarà capitato anche a voi, recentemente, di vedere la pubblicità di due note ditte cosmetiche che improvvisamente si sono convertite al bio e strombazzano le loro nuove linee "naturali". Inutile dire che ce ne è a sufficienza per voler vederci più chiaro.
Innanzitutto, cosa vuol dire "bio"? Significa che le sostanze vegetali sono state coltivate senza uso di pesticidi e antiparassitari e - possibilmente - rispettando i tempi di crescita dettati dalla natura. Questo significa che può esserci una percentuale di piantine rovinate più elevata e, comunque, che costeranno di più. Chi ci dice che questi estratti sono veramente bio? Ovviamente non basta l'assicurazione della ditta produttrice, anche se volessimo fidarci ciecamente. Esistono organismi super partes che certificano che tutta la filiera produttiva rispetta un determinato disciplinare attraverso severissimi controlli. In uno dei due casi la ditta, francese, si è fatta certificare da un organismo francese e già questo non mi piace granchè; ma so che questi prodotti costano poco, e questo è definitivamente sospetto. Significa che le suddette sostanze sono presenti in atomi, e quindi servono solo a far arricchire chi produce i cosmetici.
Una delle due ditte, poi, pubblicizza i mirabolanti effetti di una pianta chiamata christe marina o finocchio di mare. E' un'erba aromatica spontanea che da sempre viene usata in cucina ed essendo della famiglia dei finocchi è per natura depurativa e diuretica; ci sono molti integratori naturali che la contengono perchè serve a far perdere i liquidi in eccesso. Capite? A togliere acqua, non a trattenerla, e a questo punto io mi chiedo: ma dove cavolo sta l'effetto antirughe? Che poi, secondo loro, dovrebbe avere risultati visibili in 28 giorni e questo è un capolavoro di stupidità: nessuna crema può promettere un risultato che dipende dalla pelle di ognuno, men che meno una crema bio che al più può promettere di mantenere l'idratazione, essendo tutta naturale. Per tirare le somme: il diavoletto che mi sta appollaiato sulla spalla mi suggerisce che i furboni hanno fiutato il business, hanno preso una pianticella con un nome secondo loro accattivante che cresce spontaneamente sulle rocce in riva al mare (e loro sono francesi, ne avranno un bel pò) e hanno pensato di farsi qualche soldino alla faccia nostra. L'angioletto sull'altra spalla allarga le manine e non sa cosa replicare.
Pensate sempre, prima di comprare; occhio e a presto.
La Fragola Matta

venerdì 22 aprile 2011

Viva l'uovo (e non solo di Pasqua)

Ciao a tutte! Buona Pasqua a tutti! Immagino il tripudio di uova di cioccolata che riceverete e questo mi porta a cogliere l'occasione per parlare dell'uovo, quello di gallina, che spesso è assente dalle nostre tavole perchè ingiustamente accusato di essere più pericoloso di quanto sia.
L'uovo è l'alimento più completo, insieme al latte, che la natura possa regalarci. La quantità di nutrienti che contiene è impressionante: vitamine A, E, B6, B12, D (che contribuisce a fissare il calcio nelle ossa e che l'uomo sintetizza solo stando al sole), riboflavina, acido folico, ferro, fosforo e potassio. L'allarme colesterolo è totalmente ingiustificato: il nostro corpo ne assorbe pochissimo e per avere danni seri dovreste fare una strage in parecchi pollai, e non credo che sarebbe mai il caso. L'ideale è mangiarne un paio a settimana, cucinate in vari modi (e l'uovo è un alimento versatile, ci sono infinite ricette) ma può avere anche interessanti applicazioni nel campo della cosmesi, in particolare per i capelli; li nutre e li rinforza, e questo è un toccasana specie nei cambi di stagione, quando le chiome possono essere affaticate dal generale rinnovamento del corpo. Vi propongo una ricetta per uno shampoo rinforzante facile facile, che potrete fare ogni volta vi sembri che i vostri capelli necessitino di un surplus di energia. Mescolate un tuorlo d'uovo con un cucchiaio di rhum e tre cucchiai di shampoo neutro; massaggiate bene insistendo a lungo e fate anche un secondo passaggio. Sciacquate bene, mi raccomando!! Non avrete cattivi odori, vi assicuro, e avrete fatto del bene alla vostra chioma.
Ancora auguri e a presto
La Fragola Matta

lunedì 11 aprile 2011

Aloe vera... vera meraviglia!

Ciao a tutte! Come va? Spero tutte bene. Oggi voglio parlarvi di un prezioso ingrediente che potrebbe rivelarsi utile specie in vista della bella stagione e di esposizioni al sole (si spera giudiziose): l'aloe.
L'aloe è una pianta grassa che chiunque può coltivare purchè riceva abbastanza sole e che produce un succo importantissimo per il benessere della pelle, pieno di vitamine, proteine e zuccheri. La sua particolarità è di avere una enorme capacità di trattenere l'acqua e quindi di favorire l'idratazione. Inoltre, avendo anche proprietà antisettiche e cicatrizzanti, è l'ideale in caso di scottature, arrossamenti e bruciori. Vi racconto un episodio significativo: una mia amica stava stirando e si è scottata. Senza fare una piega, ha staccato un pezzetto di foglia della sua piantina di aloe e ne ha spremuto il succo sulla bolla della scottatura. So che non ci crederete, ma si è ridotta a vista d'occhio fino a diventare solo un leggero rossore. Una magia!! Non solo: una persona a me molto, molto cara, che ha i capelli grassi e non riusciva a trovarsi bene con nessuno shampoo, neanche con la costosissima linea professionale di una nota marca che dice che noi valiamo (e sai che novità, certo che valiamo), ha trovato enorme sollievo con uno shampoo naturale a base di aloe che ha normalizzato la produzione di grasso in un paio di lavaggi.
In cosmetica si trovano molti prodotti a base di aloe, ma spesso in dosi talmente basse da non portare un reale beneficio. va meglio se vi rivolgete ai prodotti erboristici, sempre se l'aloe compare ai primi posti nella lista degli ingredienti. Sappiate comunque che in creme e prodotti a risciacquo non è mai possibile usarlo puro perchè forma una patina biancastra che va via formando palline simili a quelle della gomma per cancellare la matita; tutto molto antiestetico. Diverso è il discorso per i gel titolati; in questo caso la titolazione indica la percentuale di ingrediente presente, che di solito è molto elevata (più del 90%). Si tratta di prodotti per per uso particolare, locale: scottature, arrossamenti, allergie, piccoli eczemi. Gli eventuali eccipienti servono solo a far aumentare la piacevolezza d'uso e ad evitare la formazione della patina.
Usateli, vi troverete bene.
A presto!
La fragola matta

lunedì 14 marzo 2011

Creme e placebo

Ciao a tutte! La pubblicità in tv, come spesso accade, è fonte di riflessione e anche occasione di scansare qualche piccola trappola. Ieri mi è capitato di vedere reclamizzata una crema per il viso di un marchio storico e il claim era molto interessante: sosteneva infatti che chi l'aveva provata diceva che dava la stessa sensazione di una crema molto costosa (segmento "di lusso"), solo ad un prezzo molto più conveniente. E qui si impone un attimo di riflessione.
Innanzitutto dobbiamo rilevare che hanno parlato di "sensazione" e non di "risultati", indubbiamente per proteggersi, ma senza saperlo hanno detto una grossa verità. La maggior parte delle creme di gran marca ha infatti una base siliconica sia perchè rende il prodotto facile da spalmare (e quindi piacevole), sia perchè lascia la pelle del viso molto liscia (e il silicone questo deve fare). Ma noi sappiamo ormai bene a che prezzo. Della crema reclamizzata ho letto una recensione d'uso in un sito indipendente che testa i cosmetici più comuni: la malcapitata non aveva steso bene tutta la crema e dopo un pò, complice l'aria che asciuga, la parte non stesa era diventata una pallina gommosa che ha dovuto togliere con un detergente. Non so se sia esagerato, ma non mi stupisce. Quanto al prezzo, poi, è comunque più cara di una crema di erboristeria che è in ogni caso formulata meglio.
E' però vera una cosa: se una crema costa molto ci autoconvinciamo che deve per forza essere efficace e ci sentiamo più belle e giovani. Questo perchè l'effetto placebo è molto più potente di quanto crediamo e i signori della pubblicità lo sanno bene. Studi internazionali hanno dimostrato che un vasetto carino, un profumo accattivante e una consistenza liscia provocano il rilascio di endorfine che, oltre ad agire sull'umore, combattono i radicali liberi e ci rendono più luminose. Insomma, una finta. Tanto vale travasare una crema qualunque in un vasetto figo, aggiungere qualche goccia del vostro olio essenziale profumato preferito e avrete un prodotto da urlo.
Vi saluto con una meravigliosa maschera a costo quasi zero del nostro guru Diego Dalla Palma: cuocete una mela nel latte fino a che diventa morbida, schiacciatela con una forchetta e applicate sul viso per una mezz'oretta. Rinfresca e nutre che è una meraviglia.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

mercoledì 2 marzo 2011

Inutile piangere sul latte versato?

Ciao a tutte! Oggi voglio raccontarvi cose insolite che ho saputo informandomi in modo casuale su uno degli alimenti più comunemente consumati: il latte.
Io sono intollerante e da tempo non posso berlo, ma siccome tutti continuavano a dirmi che è un errore, che fa bene alle ossa e altre banalità, ho deciso di approfondire. Ecco quello che ho scoperto, diviso per mini-argomenti.
1-INTOLLERANZA. E' dovuta alla scomparsa di un enzima, la galattasi, che serve a digerire gli zuccheri complessi del latte e che viene prodotta in circa la metà della popolazione solo nei primi anni di vita. Suggerire di bere latte di capra è una fesseria perchè si è intolleranti anche a quello; bere latte ad alta digeribilità può essere parimenti pericoloso perchè le sostanze chimiche usate per degradare la galattasi possono dare allergie piuttosto gravi.
2-INTERO O SCREMATO? Non c'è dubbio, intero. Per "sgrassare" il latte si usano sostanze non proprio raccomandabili, e su questo non c'è latro da dire. Meglio un pò meno ma di migliore ualità. Stesso discorso per formaggi e yoghurt magri o light.
3-LATTE ARRICCHITO DI OMEGA3/6. Una clamorosa bufala (ha ha) commerciale che si accompagna degnamente all'acqua che elimina l'acqua e ai capelli bucati. Tutto il latte intero, se di buon qualità, è naturalmente ricco di acidi grassi. Il problema è che le povere mucche sono allevate in condizioni pietose, ricevono miscele di mangimi industriali e difficilmente sono libere di brucare. Inoltre, sono piene di antibiotici perchè, costrette in spazi angusti e con poco sole e aria, si ammalano facilmente. Praticamente la metà degli antibiotici prodotti va all'industria zootecnica; inutile dire che passano nel latte e quindi a noi. In questo modo noi sviluppiamo resistenza agli antibiotici e quando poi ci servono dobbiamo assumerne dosi maggiori per ottenere una certa efficacia. Non un granchè, eh?
4-RISCHIO OSTEOPOROSI. L'avreste mai detto? Il latte può far aumentare il rischio di ammalarsi di osteoporosi. Latte e derivati sono cibi ricchi di proteine animali e questo fa acidificare il sangue (misteri della chimica). L'eccesso di calcio viene quindi eliminato con le urine (calciuria) per cercare di abbassare l'acidità; ma se il cervello non registra un'effettiva diminuzione dell'acidità del sangue, ad esempio perchè di continuano ad ingerire proteine animali e quindi calcio (nascosto in alcuni alimenti), inizia a degradare il calcio presente nelle ossa fino a riportare la situazione a livelli di normalità. Quindi ignorate le varie pubblicità che cercano di convincervi che per eliminare l'osteoporosi basta bere latte o mangiare yoghurt arricchiti: è un balla. Vi basti pensare che gli Scandinavi, grandi consumatori di latte e derivati, hanno un'altissima incidenza di osteoporosi.
5-CHE FARE? La situazione non è facile. Vi dico cosa faccio io, e tutto questo vale sempre se non ci sono altre patologie (ho consultato i medici, tranquille): mangio più verdura a foglia e soia, che hanno calcio "buono" (ma non ve lo diranno mai, i formaggi costano di più), prendo proteine vegetali sempre accompagnate da carboidrati che tamponano quel minimo di acidità (esempio, fagioli e riso o pasta), non mangio carne rossa (acidissima), compro yoghurt bio e non ne mangio più di 2/3 vasetti a settimana; lo stesso se potessi bere latte.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

martedì 22 febbraio 2011

cellulite...mah

Ciao a tutte! Siccome si avvicina la bella stagione, sono sicura che a breve ricominceranno (come tutti gli anni) a martellarci con pubblicità di creme e affini contro la cellulite promettendo risultati miracolosi in tempi brevissimi (medici ed estetiste, potete chiudere baracca e burattini). L'anno scorso mi hanno regalato molti campioni di una di queste creme e allora ho pensato di usarli, pur non avendone grande necessità; su di me hanno avuto l'effetto dell'acqua fresca e quindi ho deciso di vederci chiaro.
La cellulite ha vari stadi ma parte sempre da un problema di ritenzione idrica che fa sballare il metabolismo dei grassi delle cellule. La situazione poi peggiora fino ad arrivare all'odiata "pelle a buchi"e allora si che sono dolori, anche perchè il problema, oltre che estetico, diventa di salute perchè iniziano stanchezza e pesantezza alle gambe, edemi ed altre amenità.
Nessun pubblicitario vi dirà mai che possiamo fare qualcosa di utile e significativo solo nello stadio iniziale di ritenzione, poi quasi più niente, ed è ovvio perchè altrimenti i cosmetici anticellulite non si venderebbero affatto. Come pure non vi diranno che qualunque crema, sintetica o naturale, con più o meno ingredienti attivi, che dia un senso di freddo o di caldo, non può fare assolutamente niente perchè, come abbiamo già visto per altri problemi, è impossibile cambiare con prodotti cosmetici il metabolismo cellulare.
Cosa fare allora? Innanzitutto scoprire le cause della ritenzione idrica. Che possono essere ormonali o dovute ad un periodo in cui si beve di meno (e non fatevi ingannare dalla pubblicità: ogni acqua elimina l'acqua) e si mangiano cibi più ricchi di sodio o in cui ci si muove di meno. Due ottimi rimedi naturali per drenare i liquidi in eccesso: succo d'ananas non zuccherato (non gli integratori a base di questo frutto, sono inutili) e tisana di gambi di ciliegie (questa è veramente miracolosa, ci si sgonfia tantissimo; se vi interessa ditemelo e vi passo la ricetta), oltre a diminuire il sale dei cibi, naturale o aggiunto. Poi il massaggio, e non sto parlando di costose sedute dall'estetista (se avete soldini fatele, ma l'azione drenante dovrebbe essere quotidiana per funzionare davvero) ma di applicazioni anche di una semplice crema idratante sulle zone interessate, purchè fatte bene: dal basso delle gambe verso l'alto e unendo pollici e mignoli delle mani a circondare le cosce. Utili pure i bagni in vasca, se l'avete, in cui è sciolto del sale grosso perchè drena l'acqua in eccesso per osmosi. E appena potete rilassatevi mettendo le gambe più in alto del cuore (tra l'altro questo rallenta pure la formazione delle vene varicose).
Tutto chiaro? Non è la crema che ha effetti miracolosi, è il massaggio quotidiano per farla assorbire. Cominciate ora e in estate avrete gambe da urlo.
La Fragola Matta

mercoledì 9 febbraio 2011

deodorarsi...

Ciao a tutte! Ancora afflitte dalla pelle secca? Spero di no. Mi scuso per la "latitanza", ma ho dovuto risolvere un problemino e voglio condividere con voi quello che ho saputo in questa occasione.
Dunque, tutto è cominciato con una fastidiosissima irritazione alle ascelle che è degenerata in un prurito continuo e in un diffuso rossore. Passato il primo momento di panico, ho notato che il simpatico fenomeno si ripeteva poco dopo 'applicazione del deodorante ed era più acuto se la camicetta indossata non era di puro cotone. A quel punto mi sono armata di santa pazienza per capire che cosa si nascondesse dietro gli ingredienti del mio deo (di una famosa marca che ha per simbolo una colomba, e che mai mi aveva dato problemi) ed è venuto fuori un mondo di cose da sapere che vi posto subito.
Allora, tanto per cominciare, esistono tanti tipi di deo ed alcuni contengono sostanze che alla lunga possono dare fenomeni allergici e anche problemi più seri, e quindi dobbiamo saperne di più. Ecco i tipi di deo.
1: a base di alcool. L'alcool serve a conservare il profumo a lungo (sono infatti quelli più profumati) e a stroncare gli eventuali batteri sulla nostra pelle. Chiariamo una cosa: il sudore non ha nessun odore, diventa sgradevole perchè sulla nostra pelle ci sono dei batteri che lo decompongono. Questi deo possono dare sensazioni di bruciore specie se applicati dopo la depilazione.
2: antitraspiranti. E' il blocco più numeroso e diffuso (e quello che mi ha rovinato qualche giornata, mannaggia) e ha come ingrediente principale l'aluminium chloroidrate, una sostanza che restringe i dotti sudoripari e quindi da una sensazione di maggiore asciutto. Capite ora come ingannano le pubblicità? La sensazione è illusoria perchè è ottenuta con un artificio chimico e alla lunga l'aluminium può irritare i dotti; oltretutto esistono studi indipendenti secondo i quali tale sostanza può essere cancerogena. Non vi dico quanto mi abbia fatto piacere saperlo.
3: antitraspiranti 48 ore. Oltre all'aluminium chloroidrate c'è un altro mostro chiamato triclosan, che serve ada potente antibatterico che aiuta a prolungare la sensazione di assenza di cattivo odore fino appunto a due giorni. Senonchè, il triclosan è risaputamente cancerogeno e la pelle lo assorbe facilmente lasciandolo entrare in circolo. Evitatelo, please, sta anche in molti lavapavimenti e quindi non mi pare il caso di accettarlo in un deo.
4: in crema. Di solito a base di petrolati per aumentare la spalmabilità, oltre agli ingredienti di cui sopra. Io non li userei proprio.
5: a base di farnesolo o bicarbonato. Sono i migliori dal punto di vista della tossicità ma sono difficili da trovare e sono poco efficaci quindi, se già sapete di aver bisogno di un prodotto che duri tanto o che sia più "strong", non fa per voi.
E allora? Magari siete tra quelle a cui gli antitraspiranti non fanno niente. Continuate ad usarli, finchè gli studi sulla tossicità non saranno più diffusi (speriamo non a spese di poveri animali) è solo un allarme. Ma evitate quelli 48 ore e comunque leggete bene le etichette per preferire i prodotti in cui queste sostanze non siano all'inizio della lista.
Occhio e a presto!
La Fragola Matta