giovedì 28 febbraio 2013

Le mille bolle blu

Ciao a tutte! Vi piace la schiuma? A me si, tanto. Specie quando è sottile, cremosa, morbida; mi da l'idea che si torni un po' bambini, quando si stava nella vasca a giocare con il sapone.
Come accade a tanti, anche io credevo che la schiuma fosse indizio di pulizia; tanta schiuma equivaleva, per me, ad un lavaggio fatto bene. E invece non è poprio così.
Lo sporco è inglobato nel grasso. Per toglierlo, serve qualcosa che possa abbassare la tensione superficiale dell'acqua, cioè la forza che tiene insieme le sue molecole, e avvolgerlo sciogliendolo; in parole povere, un tensioattivo a basa grassa, secondo il principio che il simile scioglie il simile. Durante questa reazione, se il tensioattivo è molto efficace ("forte"), si liberano bolle d'aria, ed ecco la nostra schiuma. La schiuma di per sè non lava, è il tensioattivo che lo fa.
Ora, non sempre è necessario usare tensioattivi forti. Chi fa lavori per cui ci si sporca spesso può effettivamente averne bisogno, ma per la detergenza "normale", quotidiana soprattutto, non vanno proprio bene. Già sappiamo perchè: il grasso ci protegge e, specie per il cuoio capelluto, portarlo via in modo brutale porta all'odiato effetto rebound, per cui ci si ritrova con i capelli più sporchi di prima. Certo, lavarsi bisogna; e riuscire a farlo in modo corretto è il massimo. Vi do una dritta che forse può servirvi: usate e preferite gli erogatori che non rilasciano direttamente il prodotto, ma la schiuma. Sono progettati in modo da miscelare aria e liquido e quindi a fornire poco prodotto già diluito, col risultato di avere una maggiore delicatezza sulla pelle. Precauzione ancora più necessaria se si tratta di prodotti per il bebè. Molti di questi erogatori possono essere riutilizzati, quindi non buttateli via dopo l'uso; anche l'ambiente vi ringrazierà.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

giovedì 14 febbraio 2013

San Valentino anche per i capelli!

Ciao a tutte e auguri! Festeggiate sempre, anche se siete single: il primo amore è per voi stesse, non dimenticatelo mai. E a proposito di armi di seduzione, che ne dite di far festeggiare anche alle vostre chiome? Può capitare che, nonostante le nostre assidue cure, i capelli si presentino poco sani, non setosi come li vorremmo; Siamo sicure di fare davvero attenzione a non rovinarli? Spesso anche i prodotti migliori possono non bastare e allora vi propongo un elenco di brutte abitudini da perdere o da limitare per avere capelli più belli e sani.

- Sfibramento meccanico: attente, specie se avete i capelli oltre le spalle, a bottoni, tracolle con la fibbia di metallo, cerniere. Forse non ci fate caso, ma i capelli pèossono impigliarsi e, nel districarli, è facile spezzarli e quindi indebolirli. basta un minimo di attenzione e almeno questa è fatta.

- La spazzola giusta. pettinarsi è il primo gesto di bellezza che facciamo tutti i giorni, a volte più di una volta al giorno; siete sicure di farlo con lo strumento giusto? La spazzola ideale è di legno, con le punte arrotondate per non graffiare la cute e quindi permettere l'attacco batterico, grande e con i denti larghi. Se cercate nelle profumerie la troverete di certo e a prezzi ragionevoli. Ricordate che va lavata almeno ogni mese con un sapone delicato e che i famosi cento colpi delle nonne sono una boiata pazzesca. Se avete i capelli molto lunghi e soggetti a nodi, non tirate mai per scioglierli, ma districateli come se srotolaste un filo di seta, piano piano, aiutandovi con le dita.

- Spuntare. Sempre. Periodicamente. Non ci sono scuse. Se temete il taglio drastico del parrucchiere, parlatene francamente, ma ricordate che fa molto bene alle chiome perchè elimina le punte rovinate e le alleggerisce.

- Karitè come piovesse! Specie se avete i capelli secchi e non vi da fastidio la consistenza, vi consiglio impacchi di burro di karitè ogni volta che potete, specie sulle lunghezze. I minerali e gli acidi grassi contenuti fanno un gran bene ai capelli (e alla pelle in generale) e in poco tempo potrete già notare dei miglioramenti. Se volete qualche dritta sulle marche, fatemelo sapere.

- Occhio alla scalatura. Pare che l'angolazione delle forbici possa incidere sulla formazione delle doppie punte e quindi sull'indebolimento dei capelli. Se avete questo problema, evitate la scalatura "a lametta" come la peste.

- Forbici sbagliate. Sembra starano, ma se le lame non sono affilate, i capelli ne soffriranno e si indeboliranno. La prova: se alla fine del taglio le punte sono bianche, non va. Vuol dire che la parte interna del capello è esposta e quindi più soggetta a aggressioni esterne.

Poche cosette ma utili per conservare a lungo la bellezza dei capelli. Coccole per noi, sempre.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

giovedì 31 gennaio 2013

Il mistero delle etichette

Ciao a tutte! State bene? spero di si. Oggi vorrei riflettere con voi sulle etichette dei prodotti che usiamo per la nostra bellezza e che riportano gli ingredienti in ordine decrescente di quantità.
Tutto nasce dalla garbata protesta di una signora che - bontà sua - mi segue e che si è lamentata con me della estreme difficoltà di capirci qualcosa nel marasma di sigle e di nomi chimici in cui è arduo orientarsi. Il suo motto è: se mi ci trovo bene, rinuncio a giocare al piccolo chimico e lo uso e basta.
Purtroppo non è così semplice e lo capiamo subito con un esempio classico. Un nostro "nemico" storico è il silicone, che però rende il prodotto gradevolissimo da spalmare; questa piacevolezza si pagherà con un fastidioso effetto occlusivo dei pori che alla lunga può generare brufoletti e pelle asfittica. Possiamo chiudere un occhio solo se è contenuto in un crema mani, visto che il film che crea può essere addirittura protettivo dagli agenti atmosferici; ma, in ogni caso, dobbiamo essere in grado di riconoscerlo e valutare se fare o meno l'acquisto.
L'obbligo dell'etichetta è un dono dell'Unione Europea per cui non ringrazieremo mai abbastanza e non possiamo lamentarci del modo con cui sono riportati i nomi degli ingredienti: il loro nome chimico, infatti, serve a farci capire di che molecole stiamo parlando ed ad evitarle se sappiamo di avere, ad esempio, un'allergia. Quindi, care mie, armatevi di un po' di pazienza e fissate a mente almeno i fondamentali. Per aiutarvi, vi propongo una lista di "super cattivoni" da evitare per quanto possibile perchè possono davvero dare problemi di salute nel lungo periodo. Carta e penna, please!

- Parabeni: sono conservanti la cui cancerogenicità non può essere esclusa.

- Quaternium: rilasciano formaldeide, sicuramente cancerogena

- Isotiazolina: antimicotico sicuramente tossico.

- Composti che finiscono con i suffissi MEA/TEA/DEA: creano nitrati che possono avere effetto cancerogeno.

- PFD: ingrediente che si trova nelle tinte per capelli e che può dare importanti reazioni tossiche.

- Idrochinone: anche questo si trova nelle tinte per capelli e produce fenoli tossici.

- Aluminium: si trova nei deodoranti e secondo molti medici è una concausa del tumore al seno. Viene usato per la sua azione antibatterica.

Qualcuno potrebbe giustamente chiedere: ma se sono così pericolosi, perchè continuano ad usarli? Domanda da applauso a cui non c'è una risposta univoca. Per fortuna, ormai vanno a scomparire perchè le industrie stanno capendo che un consumatore informato è più difficile da fregare. Sicuramente sono sostanze molto economiche e facilmente reperibili, il che si traduce in cosmetici più a buon mercato e con una gamma più vasta. Ma è anche vero che esistono sostanze con gli stessi effetti non costosissimi, quindi secondo me il motivo di fondo è un altro (lasciando perdere la pigrizia mentale dei formulatori, che mi pare un po' troppo): all'epoca avranno comprato scorte da paura che ora devono smaltire, e infatti ogni tanto si vedono prodotti ben noti con la scritta "nuova formula". Be', avranno finalmente finito gli ingredienti pessimi che avevano sul groppone.
Comunque sia, il potere è nostro: chiediamo sempre il meglio per noi, lo meritiamo. Il consumatore può fare tantissimo, non dimentichiamolo mai.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

mercoledì 16 gennaio 2013

Maglie... della salute!!

Ciao a tutte! Non finirò mai di ringraziarvi delle vostre continue segnalazioni di cose strane che la pubblicità cerca di propinarci come oro colato. Oggi, ad esempio, voglio riportarvi uno strano articoletto che mi ha fatto notare una carissima amica su cui vale la pena di riflettere un po'.
L'articolo magnifica le vitrù di una maglia prodotta da una nota casa di intimo che, con una "tecnica innovativa e brevettata" incorpora al tessuto microsfere di aloe e vitamina E che produrrebbero un effetto antietà e antiossidante paragonabile a quello di una crema.
Sentite anche voi odore di fregatura? Brave.
Non metto in dubbio che tali maglie siano molto confortevoli e morbide. Ma affermare che possano affiancarsi a creme idratanti specifiche ed avere un effetto sovrapponibile ad esse è veramente una bufala. E vediamo perchè.
La pelle è l'organo più esteso del corpo umano. E' una potente barriera contro tutti i tipi di invasione di agenti patogeni e, in generale, pericolosi, provenienti dall'esterno. Se sana e in buono stato di salute, è praticamente invincibile. I suoi strati esterni proteggono il derma profondo, che si rigenera continuamente, grazie alla cheratina, un aminoacido che occupa parte del citoplasma delle cellule e le rende più "dure" e meno permeabili.
Far penetrare qualcosa all'interno della barriera esterna della pelle è un'impresa vera e propria. I cerotti trans-dermici ci riescono perchè di solito contengono molecole piccolissime, che riescono a passare tra gli interstizi delle cellule. Lo stesso succede con le creme, che non a caso vanno massaggiate a lungo per favorirne l'assorbimento; solo così le molecole grosse delle creme si "rompono" e possono passare tra le cellule.
Ora, io non credo proprio che una maglia che sta solo a contatto della pelle possa fare la stessa cosa. Innanzitutto, perchè sia le molecole di aloe che quelle della vitamina E (ma in generale di tutte le vitamine) sono belle grosse, piene di acqua e zuccheri; e poi perchè, se davvero potessero passare la barriera della pelle, andrebbero vendute in farmacia in quanto l'aloe può essere un forte allergizzante e la vitamina E in sovradosaggio (tutto il giorno ad assorbirla in forma concentrata, per più giorni consecutivi, può dare sovradosaggio) può dare importanti fenomeni di tossicità (come tutte le vitamine).
Se poi vogliamo essere viperette, possiamo anche pensare che, per evitare questi rischi, le suddette sostanze siano presenti nelle solite dosi omeopatiche; e allora si ricade nel caso della publicità ingannevole, buona per i gonzi, e noi non lo siamo. Infine, fatemi dire una cosa: queste maglie sono di microfibra. Hanno voglia a dire che è traspirante, è pur sempre sintetica, e chi tiene al proprio benessere sa benissimo che a contatto diretto con la pelle deve andare solo cotone, lino, canapa, fibre naturali, insomma.
A conti fatti, se per caso vi vogliono propinare 'sti miracoli della maglieria, dite no grazie e passate oltre. Meritate di meglio.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

giovedì 3 gennaio 2013

Buon anno!

Ciao a tutte e buon anno!! Perdonate la latitanza, ma è stato un periodo bello incasinato che mi ha lasciata con pochissimo tempo, e invece voi meritate la mia piena attenzione.
Innanzituto, grazie di avermi seguito anche quest'anno. Mi auguro - e vi auguro - che anche il prossimo sia pieno di cose belle e cercheremo di trascorrerlo al meglio possibile, scansando le mille insidie che, potete giurarci, cercheranno di renderci il cammino un po' più impervio. Ma ce la faremo!!
Come avete passato capodanno? Ad un mega veglione truccatissime? Se si, spero che vi siate ricordate di struccarvi bene prima di andare a nanna, nonostante la stanchezza. La nostra pelle merita il meglio!
Una mia amica ha avuto in regalo uno shampoo a secco e, prima di usarlo, nella sua infinita fiducia in me, mi ha chiesto lumi. Quello che ho detto a lei lo dico anche a voi, magari a qualcuna serve.
Cominciamo col mio parere personale: a me lo shampoo a secco non piace proprio. E' un rimedio di emergenza che mi sa di malattia, tipo quando uno sta bloccato a letto e non può lavarsi. Ecco, in questi casi è utile. Per il resto, mi lascia perplessa. La composizione di uno shampoo a secco prevede alcune sostanze che si legano allo sporco e formano un composto a scaglie che poi deve essere accuratamente spazzolato via. Vi ricorda qualcosa? Brave, il borotalco o la farina di cui abbiamo già parlato. Che però costano molto meno. Il problema è lo stesso: può essere difficile togliere tutti i residui di shampoo, peggiorando così la situazione, e non viene lavato il cuoio capelluto, la cui pulizia è essenziale per la salute dei capelli. Quindi: va bene per "rinfrescare" la frangia se vi sembra che ne abbia bisogno, ma per il resto è inutile se non dannoso perchè non spinge a lavare la testa, che invece ne ha bisogno. La frequenza dello shampoo può variare da persona a persona ma non dovrebbe mai superare i tre giorni, anche se i capelli vi sembrano ancora puliti, perchè il grasso prodotto naturalemnte dal cuoio capelluto tende ad accumularsi e a soffocare i bulbi piliferi, con il conseguente indebolimento dei fusti. E loshampoo dovrebbe essere sempre un po' diluito, specie se è di quelli professionali che si comprano dal parrucchiere, che sono sempre belli concentrati. Meglio "lavorarlo" a lungo sui capelli, il massaggio che fate attiva la circolazione e ossigena i bulbi. Sono loro la materia più preziosa per il benessere dei nostri capelli perchè sono la parte vitale che li rigenera; se loro stanno bene, anche i fusti saranno pieni di vitalità, amenochè non li strapazziate con troppe tinture, permanenti e stirature. E - ma lo sapete già - il miglior benessere nasce dall'interno con il giusto stile di vita.
Spero che questa piccola digressione vi sia stata utile.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

venerdì 14 dicembre 2012

Potenziare lo shampoo

Ciao a tutte! Una mia amica lavora come vigile urbano e quindi è costretta a stare molte ore nel traffico, con la spiacevole conseguenza che i suoi capelli si sporcano molto in fretta. Mi ha chiesto se esiste un modo per far si che il suo shampoo possa avere un effetto più lavante, più potente. Il sistema in effetti c'è e lo condivido con tutte voi, magari può servirvi.
Il segreto - semplicissimo - è il bicarbonato di sodio. Si, avete capito bene, quella polverina che sciolta in acqua fa le bollicine, sbianca il bucato, vi fa digerire e aiuta a pulire il calcare e le impurità. Vi siete mai chieste perchè? Il bicarbonato alza il ph dell'acqua, quindi la rende basica e di conseguenza scioglie lo sporco e il calcare (carbonato di calcio), entrambi tendenzialmente acidi. Ovviamente, è per questo che è l'antiacido per eccellenza per chi ha problemi di digestione.
Lo sporco che si deposita sui nostri capelli, sia che venga dall'aria inquinata, sia che venga prodotto dalle ghiandole sebacee della cute, non è diverso da altri tipi di sporco; è acido uguale. Uno shampoo delicato, quindi quasi certamente acido, pulirà con dolcezza, è il mestiere suo, ma può non essere sufficiente. Quindi, così come si fa per la casa o gli oggetti, ogni tanto si può aggiungere un cucchiaino piccolo di bicarbonato alla normale dose di shampoo (diluito sempre, mi raccomando) e poi lavare normalemnte. Verrà molta più schiuma e i capelli potrebbero risultare più lisci e vaporosi, oltre che molto più puliti. La mia amica, per esempio, èriuscita a portare la frequenza dello shampoo da ogni due e ogni quattro giorni, che non è affatto male. Lei è un caso limite di sporco, suo malgrado, ma chiunque di noi può trovarsi nella condizione di dover fare un bello shampoo energico che lavi davvero; ecco, questo è un buon rimedio casalingo a costo quasi zero. Solo, non ne abusate; alla fine del lavaggio, se i capelli sono fragili o tinti, è facile che le squame risultino alzate proprio a causa dell'ambiente basico e quindi i capelli saranno mooooolto più fragili. Vi consiglio caldamente di fare l'ultimo risciacquo (abbondante) con aceto di mele o un po' di acqua e limone, magari usando dello yoghurt come balsamo; insomma, qualcosa di acido che abbassi il ph di capelli e cute. Ricordate sempre, i capelli amano l'acido, non il basico!
Provate, ne rimarrete sorprese, anche perchè i capelli puliti a fondo sono molto più vaporosi, ma non svolazzanti, e morbidi come seta. Poi fatemi sapere come è andata.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

giovedì 29 novembre 2012

Pelle e inverno

Ciao a tutte! Pare che l'inverno stia per arrivare e con esso tutti i piccoli/grandi problemi legati al freddo e alle nostre - a volte sbagliate - abitudini di vita. Ma non bisogna disperare: con qualche piccolo trucco e un po' di accortezza anche questa brutta stagione passerà senza danni.
Innanzitutto occorre ricordare (ma ormai sarete super esperte) che la nostra pelle è protetta da uno strato di grasso che va preservato per quanto possibile e che non deve essere alterato nel suo ciclo di produzione, pena pelle secca o, al contrario, piena di acne anche se non siamo più ragazzine. L'inquinamento, le polveri sottili e gli ambienti poco aerati, però, possono interagire con questa protezione naturale e iniziare a degradarla; se il fenomeno è cvostante, la pelle inizia a perdere acqua negli strati più superficiali, si secca e i capillari si irritano, portando a fenomeni di couperose poco desiderabili. Non solo; se c'è una predisposizione o se l'ambiente non è molto salubre, gli allergeni presenti naturalmente nell'aria possono penetrare in profondità e scatenare alergie o dermatiti, non a caso in aumento nelle grandi città piene di smog.
Che fare? Bisogna agire sui due soliti fronti, dentro e fuori di noi. Iniziamo a curare di più l'alimentazione: la vitamina C fa benissimo alla pelle e la sua massima concentrazione si trova nei frutti di bosco, specie nei mirtilli, di cui fa benissimo bere il succo (sempre senza zucchero). Ottima anche la frutta secca, specie le mandorle; una decina al giorno sono fondamentali per la salute grazie al loro contenuto di minerali e acidi grassi. Evitate di toccare il viso durante la giornata; le mani sono di solito piene di germi e batteri e, se ci sono stati di irritazione, sicuramente la loro presenza non farà che peggiorare il problema.
Ricordate sempre di struccarvi il viso mattina e sera, ma con particolare cura quando tornate a casa, per togliere tutte le impurità accumulate durante il giorno. Anche se amate il sapone e ne usate uno delicato, in inverno preferite il latte detergente; avendo una base grassa, è più dermoaffine alla nostra pelle e la sua azione di pulizia risulta più dolce ed efficace. Se non siete allergiche, cercatene uno all'aloe, che è anche un potente cicatrizzante e normalizzante, oltre ad essere pieno di vitamine. Va bene anche l'olio d'oliva o di mandorle, se lo preferite, ma poi dovete necessariamente lavare il viso per evitare l'accumulo di residui che potrebbero ostruire i pori e quindi fare peggio.
Non uscite mai col viso privo di crema idratante e di fondotinta; insieme formano una potente barriera contro l'inquinamento che si deposita sul viso. Qualche tempo fa andavo di più in moto e ricordo che a fine giornata il dischetto struccante era scuro per lo sporco che si era accumulato durante la giornata (e pensate che cosa respiriamo!). Mi raccomando, controllate sempre che le creme siano prive di siliconi e oli minerali; invece di idratare, otterreste l'effetto opposto. Ci sono creme ottime con ingredienti buonissimi e non care; se volete qualche nome, fatemelo sapere e provvederò. Per quanto riguarda i fondotinta, trovarne uno completamante privo di siliconi è veramente un'impresa, quindi chiuderemo un occhio sempre che i suddetti siliconi non siano proprio i primi nell'elenco degli ingredienti; tanto, tra loro e la vostra pelle ci sarà comunque la crema idratante.
Insomma, niente di impossibile. Ma questi piccoli accorgimenti richiedono tantissima costanza; solo così gli inverni che passano vi regaleranno solo fascino e non seccature (in tutti i sensi!).
Occhio e a presto
La Fragola Matta

venerdì 16 novembre 2012

Facce da film (in tutti i sensi...)

Ciao a tutte! Sfogliando le riviste che hanno anche una sezione beauty capita di leggerne di tutti i colori e la sensazione che si prova, passato il primo momento di stupore o di ilarità, è che davvero chi produce cosmetici o ha una bassissima opinione della nostra intelligenza, o è un buontempone in vena di burle, o è profondamente disonesto. Giudicate voi quale di queste possibilità si applica meglio al caso che sto per raccontarvi.
In Giappone (paese che si è macchiato e si macchia di gravi reati contro l'ambiente e che per questo andrebbe boicottato a prescindere) è stata lanciata, pare con successo, l'ennesima crema che promette miracoli sulla pelle e il classico effetto "anni in meno" (che poi, se uno ci pensa, chi vorrebbe anni in meno? Sicuramente meglio anni in più, no? Quindi questo slogan è semanticamente una boiata). L'imbonitore è stavolta nientedimeno che la Fujifilm, si, avete capito bene, quella che produce (o meglio, produceva) pellicole fotografiche, videocassette, film in generale. Sentite la loro genialata: le pellicole sono fatte di un supporto di plastica su cui viene messo del collagene e dei fissatori del colore o del bianco/nero che devono durare nel tempo impedendo che la pellicola si ossidi all'aria. Quindi perchè non usare questa tecnica per produrre una crema che sia idratante e antiossidante?
Ora, io non vorrei rovinare la festa a nessuno, ma a me non pare proprio che la nostra pelle e un supporto sintetico siano la stessa cosa. Inoltre, sostenere come fanno loro che queste creme possano addirittura stimolare la produzione di collagene, è chimicamente una cretinata, perchè, come abbiamo già visto, solo il DNA può stabilire quanto collagene produrre e, a tutt'oggi, non c'è modo di intervenire cosmeticamente sui nostri geni (e per fortuna, aggiungo io). Vero è che nel mix di ingredienti c'è anche un estratto di un'alga locale che pare sia piena di vitamine (come tutte le alghe, direi); ma, tenuto conto di quanto sia inquinato il mare del Giappone, e del fatto che le alghe filtrano, trattenendoli, gli inquinanti, a me non pare una buona idea strombazzare questo dettaglio.
Insomma, secondo me è andata così: il signor Fuji ha cominciato a guadagnare di meno con 'avvento delle macchine fotografiche digitali e dei DVD e gli è preso il panico. Si è detto: come diavolo posso fare a continuare ad ammucchiare soldini? Ci deve essere qualcosa che non smette mai di tirare sul mercato e che mi consenta di riciclare i bottiglioni di schifezze chimiche (testate su poveri animali innocenti, non dimentichiamo) che mi sono rimasti sul groppone. Ed ecco l'illuminazione: la bellezza!! Migliaia di donne di tutto il mondo pronte ad abboccare all'amo della pubblicità, specie se ben confezionata, e ad aprire il loro portafogli per cercare di ringiovanire il corpo invece del cervello. Vi dico solo questo: la cremina gel contorno occhi costa 82 euro e non è neanche il prodotto più caro della linea. Vi prego, se vi capita di vedere questi prodotti (nome commerciale Astalift, tra l'altro cacofonico da morire), visto che pare che stia per sbarcare anche da noi, date uno schiaffo morale al signor Fiji e mostratevi più intelligenti di chi ci casca: valete molto, molto di più di una bieca manovra di marketing per spillarvi denaro. Lasciateli sullo scaffale e fatevi una bella risata: produrrete un sacco di endorfine che - quelle si - rendono la pelle più bella.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

venerdì 2 novembre 2012

Capelli belli in autunno

Ciao a tutte! L'autunno pare che sia finalmente arrivato, anche se le temperature restano ancora un po' alte. L'autunno è un momento delicato per la natura, e quindi anche per noi che ne facciamo parte; ci si deve preparare all'inverno, curare corpo e anima per i lunghi mesi in cui il freddo sfida il sistema immunitario e la pelle, accumulare energie e fare scorta di vitamine per aiutare il rinnovamento cellulare.
In questo periodo è normale che i capelli risultino più stressati e cadano: vengono sostituiti da nuovi fusti più forti e folti, adatti a superare il freddo dell'inverno. Noi possiamo fare molto per aiutare questo fenomeno naturale, sia dall'interno che dall'esterno. La dieta è molto importante e lo so che lo sapete; ma seguite davvero le indicazioni che si sentono tanto? Una tazza di tè verde al giorno fa miracoli, una spremuta di arancia (vera, non quella imbottigliata) è meglio di qualunque integratore chimico e, per chi non è allergico, questo è il momento di darci dentro col melograno, un frutto che è un miracolo di cose buone e che fanno bene. E non dimentichiamo i cereali! Miglio, orzo e farro sono un toccasana per la salute dei capelli e cucinati come un risotto, ben mantecati con olio d'oliva e e formaggio, sono una bontà vera.
E veniamo alle cure esterne, per così dire. Ci sono poche cose da fare, semplici e quotidiane, per assicurarci una chioma invidiabile anche in questo periodo. Do per scontato che abbiate scelto uno shampoo delicato, senza silicone, nè petrolati, nè parabeni; è già un ottimo passo avanti per trattare bene i capelli. Usato diluito quanto basta, è ottimo anche per lavarli ogni due giorni, precauzione a volte necessaria perchè comincia il periodo in cui l'aria è più pesante sia fuori che dentro casa/ufficio e i capelli assorbono sempre tutto. Ma ci sono altre dritte niente male:
- evitare di passare le mani nei capelli. Serve solo a distribuire di più il grasso della cute e a farli sporcare prima. Quindi non rimettete a posto il ciuffo troppo spesso, tra l'altro se ricade graziosamente sulla fronte e non da fastidio, rende viso e sguardo più misteriosi e intriganti;
- spazzolate i capelli nel modo giusto. Scommetto che lo fate come tutti, dall'alto verso il basso. E invece no, non si dovrebbe fare così, specie se i capelli sono lunghi. Il modo giusto è cominciare dalle punte per risalire piano piano verso le radici, districando con dolcezza. Così eviterete di spezzarli e anche di distribuire di nuovo il grasso (come sopra);
- non li spazzolate troppo! I capelli sono tanto più fragili quanto più sono lunghi e se li tirate troppo li indebolite ancora di più. Basta che siano privi di nodi e sistemati, il resto è inutile se non dannoso. I famosi cento colpi delle nonne sono una fesseria pazzesca, dimenticateli. All'epoca i capelli venivano trattati malissimo e li tenevano sempre legati; buon per loro, sciolti sarebbero stati ingestibili e inguardabili;
- risciacquate bene quando fate lo shampoo. Non abbiate fretta, il sapone deve andare via completamente o soffocherà radici e fusto indebolendo i capelli e rendendoli opachi. Se non vi da fastidio l'odore, vi suggerisco di usare lo yoghurt bianco al posto del balsamo, almeno ogni tanto. L'acido dello yoghurt fa chiudere le squame e li rende molto più lucidi, oltre a nutrirli moltissimo.
Tutto chiaro? Poche cosette da tenere a mente per il nostro benessere, come al solito.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

venerdì 19 ottobre 2012

Capelli pasticciati

Ciao a tutte! Oggi voglio raccontarvi di un "pronto soccorso" che ho dovuto fare qualche giorno fa ad una mia amica che si era fidata troppo di un rimedio che da un po' di tempo è tornato di gran moda e che invece può essere peggiore del male. Ma andiamo con ordine.
La mia amica aveva ricevuto un invito last-minute ad una festa a cui non voleva mancare. Trattandosi di un giorno infrasettimanale, non aveva tempo di andare dal parrucchiere causa orari di lavoro ma i suoi capelli non erano per così dire in forma: un po' grassi, la piega sfatta dalle corse casa-cantiere (è architetto), non voleva lavarli lei, insomma. Si è ricordata di aver letto chissà dove che in questi casi un buon rimedio di emergenza è il borotalco sparso sui capelli, specie all'attaccatura, e spazzolato via dopo una decina di minuti.
Tutta contenta anche perchè pensava al buon odore che avrebbe avuto la sua chioma, ha preso il talco, l'ha sparso a dovere, ha aspettato, ha spazzolato.... e si è ritrovata con la testa piena di maxi scaglie di talco grasso come se soffrisse della peggiore forfora del mondo. E più spazzolava, più sembravano aumentare queste scaglie, che chiaramente si rompevano in pezzi più piccoli con l'azione meccanica della spazzola. A quel punto è stata presa dal panico, ha lavato i capelli, li ha asciugati di corsa.... e stavano peggio di prima, un ammasso informe di ciocche appiccicate tra loro. Con le lacrime agli occhi mi ha chiamato e le ho suggerito un rimedio semplicissimo: un lavaggio con uno shampoo molto più energico, a cui poteva mischiare della farina di mais che con la sua grana grossa fa un po' da peeling. Ha funzionato ma è arrivata alla festa con una deprecabilissima ora di ritardo.
Che cosa è successo? Chimicamente il talco è un fillosilicato, il che vuol dire che ha una struttura lamellare che facilita il suo legarsi con sostanze grasse, ma anche l'appiccicarsi delle lamelle tra di loro. L'avrete usato su macchie d'unto, no? Avrete notato che lo strato di talco dopo un po' si alza e si rompe in scaglie belle grosse che vanno spazzolate bene o si spargono ovunque. Ecco, il principio è lo stesso, solo pensatelo sui capelli, fitti, porosi, invece che su una liscia stoffa. Da panico, eh? Il rimedio in sè non è male: grasso il sebo, grasso l'olio caduto sulla tovaglia, siamo lì. Solo che non è così facile liberarsene, specie se i capelli sono folti e sporchi e lavarli e basta può non essere sufficiente se lo shampoo è delicato: l'acqua non si lega con il grasso e, se questo non è ben sciolto dal tensioattivo, il risultato è che ve lo ritrovate su tutta la testa. Quindi, se volete usare il talco come rimedio di emergenza al posto di un sano shampoo, ricordatevi che è meglio avere i capelli corti, che dovete usarne il minimo indispensabile e che poi va spazzolato stando a testa in guù, a lungo, finchè non sarete certe di esservene liberate sul serio. E il giorno dopo va rigorosamente fatto uno shampoo bello forte altrimenti gli eventuali residui si depositano sulla cute impedendole di respirare e quindi compromettendo salute e aspetto dei capelli. Se si definisce rimedio di emergenza ci sarà un perchè, no?
Occhio e a presto
La Fragola Matta

venerdì 5 ottobre 2012

La pelle e le sue stranezze

Ciao a tutte! Qualche giorno fa una mia amica ha trovato in una rivista un invito a ritirare un campione di un siero apparentemente miracoloso, prodotto da una casa cosmetica amante delle rose, e si è recata in profumeria per avere la sua dose di giovinezza. Ovviamente la commessa le ha magnificato le virtù del prodotto, che promette una pelle magnifica e più giovane in poche applicazioni, lei si è fidata e l'ha usato, non trovando grandi miglioramenti rispetto a prima; a quel punto ha finalmente letto gli ingredienti ed è corsa da me perplessa.
Praticamente una cascata di silicone in quasi tutte le forme conosciute nel mercato della cosmesi e neanche una molecola di sostanze attive, ve lo giuro. Sembra un primer piuttosto che un siero. E, tanto per non smentire l'idea che più costa, più è efficace, è un vero salasso per il portafogli. Con noi c'era un'altra amica che però sosteneva che la sua pelle è migliorata con le creme al silicone e non si spiegava la mia crociata contro questa sostanza. Quindi, ancora una volta, chiarezza si impone.
Sono e sarò sempre contraria al silicone perchè è una molecola sintetica derivata dalla plastica, quindi dal petrolio, e per questo non può essere in nessun caso un toccasana per la nostra pelle. MAI. L'effetto pelle-liscia che tanto piace alla mia amica è dovuto alla struttura stessa della molecola, che stende un film sull'epidermide e la rende apparentemente omogenea; ma si tratta di un effetto ottico e tattile ben lontano dalla realtà. Non ha alcun potere idratante "attivo"; al più, fungendo da isolante, impedisce che l'acqua contenuta negli strati superficiali della pelle evapori. Ma non fa assolutamente niente per migliorare l'idratazione negli strati profondi, e sono quelli che garantiscono una pelle bella a lungo. E poi, argomento secondo me definitivo: ma volete davvero mettervi sul viso la stessa roba che usate per sigillare i sanitari in bagno? Spero proprio di no.
Se usate un crema del tutto priva di siliconi potrà capitare che la pelle mostri le sue piccole magagne, se ce ne sono; è naturale, si mostra per quello che è e registra tutte le nostre variazioni di salute e di umore. Una bella pelle parte da quello che le diamo per costruirsi: se mangiamo bene, non fumiamo, non esageriamo col sole, ci strucchiamo con i prodotti giusti, le stiamo dando il materiale adatto a restare in forma per tanto tempo. Se cerchiamo di mantenere lontano lo stress per quanto possibile, resterà luminosa e soda, come se il tempo passasse più lentamente. Certo, non possiamo controllare tutti questi fattori, almeno non sempre; ma provarci è già un primo passo verso una giovinezza prolungata in maniera più sana.
Dovete quindi chiedervi se preferite un aiuto "artificiale" o non per sembrare più belle; e spero proprio che diciate di no. Spendere tanto per un prodotto "vuoto" fa diventare belli solo i produttori di queste schifezze, e loro fanno leva sul fatto che ne sappiamo poco; ma pretendere da loro, che si vantano di lavorare per noi, che ci diano prodotti validi e non prese in giro, mi pare il minimo. Lasciate il silicone agli idraulici, ne hanno sicuramente più bisogno di voi.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

venerdì 21 settembre 2012

Ancora sulle creme BB

Ciao a tutte! Una mia super-cara amica mi ha chiesto di darle più informazioni sulle creme BB, che in questo periodo impazzano nella pubblicità sia sullo schermo che nelle riviste; ed eccomi qui a ri-raccontare di che diavoleria si tratta e se possiamo fidarci, sperando di fare cosa gradita a tutte.
La crema BB o blemish balm (rimedio per i brufoli, alla lettera) nasce da un'esigenza molto semplice e comune: unire una crema idratante ad una che possa uniformare il colorito, in modo da renderci pronte ad uscire la mattina con un unico gesto di make-up. L'Erbolario aveva lanciato già anni fa una "Crema idratante colorata" che però io ho visto sempre poco nelle erboristerie e mi hanno confermato che il motivo e che non ha mai incontrato troppo i gusti delle clienti. Francamente, posso capirlo: da un lato ci sono le signore che vogliono una crema miracolosa, che faccia bene alla pelle e possa sostituire anche il fondotinta; dall'altra un cosmetico che deve far convivere nella sua formulazione troppe cose diverse per risultare veramente efficace. Conosco ragazze che hanno provato marche diverse di BB, da quelle più costose a quelle più economiche, e tutte mi hanno detto la stessa cosa: l'idratazione non è un granchè, specie col freddo, quando la pelle del viso, più sottile che nel resto del corpo, richiede maggiore cura; e la coprenza non è sufficiente, rendendo comunque necessario l'uso del fondotinta. Senza contare, poi, che le tinte a disposizione sono molte meno di quelle offerte dalla gamma dei fondotinta e questo rende a volte difficile la scelta di una nuance compatibile con il proprio incarnato.
Insomma, è un ibrido strano che difficilmente funziona. Ne volete un'ulteriore riprova? Le grandi marche cosmetiche, quelle veramente care e di lusso, non hanno nella loro gamma creme BB, preferendo concentrarsi sulla produzione di fondotinta e creme (separati) sempre più performanti (ovviamente secondo loro, ma qui è il principio che conta). Ci sarà un motivo, no? Non si farebbero sfuggire l'occasione di spillarci più soldi, statene certe. E' ovvio che magari una pelle senza esigenze particolari possa anche trovarcisi bene; ma, in generale, io sconsiglio di usarle. Non fanno male, sono inutili. E poi, un'altra cosa va considerata: in molte formulazioni è presente una molecola schiarente che, con l'uso prolungato, dovrebbe aiutare la pelle ad essere più uniforme. Tutto bene se usate la crema su TUTTO il viso. Ma se siete come me, con la zona T grassa che non ha assolutamente bisogno di ulteriore untume, e usate l'idratante solo sul contorno occhi e sul solco naso- labiale, potreste avere un bel problema dopo un po'; vi ritrovereste con delle belle strisce biancastre che tutto faranno tranne rendere il vostro colorito omogeneo.
Decidete voi cosa fare, a me basta che non ci sia silicone. Io devo solo illustrarvi i pro e i contro in modo che possiate scegliere con il maggior numero possibile di informazioni. La conoscenza è bella per questo, no? Ci rende liberi di muoverci con più consapevolezza.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

venerdì 7 settembre 2012

Bentornate!!

Ciao a tutte e bentornate dalle vacanze! Spero vi siate divertite e che abbiate tratto il massimo del beneficio dal periodo di relax che vi siete ragalato. Siete state guidiziose nell'esposizione al sole? Sono certa di si, ma, nonostante questo, può capitare di ritrovarsi a fine estate con la pelle più secca di quanto si desidererebbe e con i capelli un tantino stopposi. Tranquille, a tutto c'è rimedio e, in questo caso, a costo quasi zero. Vediamo come usare al meglio quello che abbiamo a portata di mano.

Corpo: nonostante le creme la pelle si squama? Niente paura, si sta rigenerando alla faccia dell'estetica. Potete aiutarla con uno scub delicato a base di olio (oliva o mandorle) e zucchero finissimo (se non lo avete, potete prendere zucchero a cristalli più grossi e frullarlo). Evitate il sale; grazie all'osmosi, richiamerebbe l'acqua contenuta nelle cellule e aumenterebbe la sensazione di secchezza. Sciacquate con un docciaschiuma delicato (trucchetto: alcuni shampoo sono ottimi docciaschiuma, specie in questo periodo in cui la pelle ha bisogno di tensioattivi meno aggressivi). Non usate creme o burri; non servono se la pelle è veramente secca. Preferite un'emulsione di acqua e olio (sempre oliva o mandorle), idrata molto di più. Ricordate? Ne avevamo parlato in un post precedente e vi posso assicurare che funziona. Tra l'altro, questo metodo ha il pregio di far durare di più l'abbronzatura e di renderla più uniforme e bella, il che non è poco, no?

Viso: non smettete di usare la vostra crema idratante ma attente allo struccante; in molti casi le formulazioni sono molto "strong" perchè devono togliere trucco e sporco ma la pelle ora deve essere trattata con più gentilezza. Preferite per un paio di settimane (o di più, se sentite di averne bisogno) uno struccante/idratante fatto da voi cosi:
- due cucchiai di latte intero e qualche goccia di olio di oliva
- yoghurt intero bianco, farina di avena cotta e succo di cetriolo.
Se poi avete una mezz'ora per voi, stendete sul viso uno strato di miele e poi sciacquate con acqua tiepida. Sentirete che pelle morbida e che sollievo alla sensazione di secchezza.

Capelli: le dolenti note! Solo chi li ha veramente grassi non si lamenta dell'azione disseccante di sole e salsedine. Per tutte le altre, se non volete usare le creme e le maschere che sono in commercio, ecco un suggerimento pratico da usare per un mesetto: mescolare a mezza tazza di olio di oliva qualche goccia di olio essenziale di lavanda 8in erboristeria). Scuotere bene, lasciare riposare al buio e al fresco (ma non in frigo) per 24 ore, poi scuotere bene di nuovo e mettere sui capelli evitando le radici. Avvolgere nella pellicola e riscaldare col phon per far agire meglio, poi sciacquare con uno shampoo delicato. rende i capelli molto morbidi e nutriti ed è un toccasana per le doppie punte, fidatevi.

Come vedete, il portafogli è salvo e la vostra bellezza pure. Sarete in grado di affrontare l'autunno in città al top della vostra forma senza farvi abbindolare da mirabolanti offerte di cosmetici tanto costosi quanto inutili.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

venerdì 3 agosto 2012

Ancora sui filtri

Ciao a tutte! Siete in vacanza? Beate voi, io ancora a sudare in città. E proprio per questo mi è capitato di sentire una bella risposta data da una commessa di profumeria alla legittima domanda di una cliente che chiedeva se nella crema solare che stava per comprare ci fossero filtri chimici o fisici; la commessa ha risposto che i filtri sono solo chimici e il resto è propaganda pubblicitaria. Stavolta sono intervenuta con tatto; impossibile trattenersi!
Se ricordate, ne abbiamo parlato in un post precedente: attualmente sono disponibili sia filtri chimici che fisici, dipende dalle marche. I primi assorbono UV a corta lunghezza d'onda e li degradano con lo spiacevole effetto collaterale di generare calore, che può danneggiare la pelle se l'esposizione al sole è prolungata. I secondi sono formule micronizzate di ossidi di zinco o biossido di titanio. Sono più schermanti dei filtri chimici ma sono fortemente sospettati di cancerogenicità perchè le formule micronizzate vengono assorbite totalmente dalla pelle e i metalli pesanti passano pari pari nel nostro organismo, con le conseguenze che be immaginate.
Dite la verità: quando avete comprato i solari avete letto l'etichetta per sapere che diavolo conteneva? Io spero di si. Per me è diventato ormai un riflesso condizionato e vorrei che fosse lo stesso per voi perchè la consapevolezza è il primo passo verso la salvezza, in qualunque campo. E ricordate che, oltre ai raggi UVA e UVB esistono anche quelli ultravioletti che sono studiati solo da poco e contro cui ancora non c'è difesa. Il sole è un amico, ma va trattato con prudenza per non ritrovarsi con più danni che benefici. Quindi, più che mai,
occhio e a presto
La Fragola Matta

sabato 14 luglio 2012

Macchie e sole

Ciao a tutte! Con questo caldo umido è facile che compaiano brufoletti dovuti allo sporco e alle tossine che accumuliamo nel nostro organismo ogni giorno. Io spero che nessuna di voi abbia ceduto alla tentazione di premerli nel tentativo di farli passare più in fretta; è una pratica scorretta che genera spesso piccole infezioni, ematomi e macchie. Se però, nonostante la buona volontà, avete esaurito la pazienza di attendere la naturale guarigione e ora vi ritrovate con macchie e cicatrici piuttosto antiestetiche, non disperate, il rimedio c'è e ora ne parliamo.
Innanzitutto, bisogna distinguere tra tre tipi di macchie post-brufolo:

- macchia rosso/vinaccia. Significa che la pelle è ancora infiammata e servono prodotti lenitivi. Ottime le toccature con lozioni di camomilla o di rosa mosqueta, specie se fatte di sera a viso pulito e prima di andare a dormire, momento in cui la pelle si rigenera più facilmente. Importante proteggere le aree infiammate con uno stick solare ad alta protezione durante il giorno, sotto l'idratante abituale; se lo si fa subito e con costanza, si eviterà che i raggi solari stimolino la produzione di melanina e che la macchia scurisca.

- macchia bruna a rilievo: significa che c'è stato un accumulo di sangue. Il sangue contiene ferro e quindi serve qualcosa che sciolga il grumo, chimicamente un "chelante". Ottima la vitamina C in forma di crema o in soluzione (le farmacie galeniche ve la preparano senza difficoltà), ma vanno bene anche gli esfolianti delicati da usare una volta a settimana senza strofinare furiosamente (la vostra pelle è seta e come tale va trattata). Vale lo stesso discorso fatto prima per la protezione solare.

- macchia bruna liscia: è il caso più seccante, quello del melasma. Significa che i melanociti si sono attivati al massimo e qualunque crema schiarente non serve se prima non vengono "calmate" queste cellule iperattive.   Di solito consigliano le creme schiarenti ma servono a poco se non si usa una protezione per evitare l'ulteriore attivazione dei pigmenti. La protezione va usata tutti i giorni, anche se vi sembra che non ci sia sole perchè i raggi malefici filtrano lo stesso e fanno i loro danni.

In tutti questi casi la cura è lunga e richiede molta pazienza ma vi assicuro che i risultati ci sono. Se fatta bene, la macchia arriva a sparire del tutto e la pelle torna chiara come prima. Ovviamente, nei casi più gravi, potrebbe toccare di accontentarsi di un forte schiarimento, ma andrebbe già bene, no? Ricordate che più tempo passa, più sarà difficile recuperare la situazione e tornare alla normalità. Il sole certamente non aiuta, quindi sarebbe meglio iniziare la cura in primavera, quando i raggi sono meno cattivi e non si sta in spiaggia; ma se non si può, non si può. Almeno, durante le ore più calde della giornata, ricordate di proteggere bene la pelle e magari usate un bel cappello che è anche di gran moda. La vostra pelle è l'unica che avrete mai e quindi dovete cercare di mantenerla al meglio il più a lungo possibile; è una questione di salute prima ancora che di estetica.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

mercoledì 27 giugno 2012

Il (finto) miracolo delle ascelle profumose

Ciao a tutte! Col caldo, si sa, deodorarsi diventa un must ma non sempre i prodotti sul mercato fanno il loro dovere; ecco quindi spuntare come funghi soluzioni apparentemente miracolose che promettono ascelle a prova di annusata in qualunque momento della giornata. Nel caso in questione, si tratta di una marca piuttosto famosa che dice di aver trovato una formula che trasforma addirittura il sudore in profumo. Tocca vederci chiaro.
Innanzitutto: se vi state chiedendo se sia davvero possibile, rispondo subito di no. La molecola che dovrebbe operare il miracolo appartiene alla famiglia delle ciclodestrine, zuccheri a forma di anello con una parte esterna idrofila e una interna idrofoba. Questo le rende atte a trattenere l'acqua e quindi ad essere solubili. Per questo motivo sono state ampiamente usate nella preparazione di medicinali e solo recentemente si è  notato che, spruzzate sui TESSUTI riescono a intrappolare le molecole responsabili dei cattivi odori se hanno base acquosa impedendone l'evaporazione e quindi la percezione. Tutto qui. Non possono in nessun caso trasformarli in profumo, non c'è alcun modo di farlo. La trovata commerciale è geniale dal punto di vista del marketing, ma non è vera.
Tra l'altro, sulla pelle le cose cambiano parecchio. La nostra pelle è un tessuto particolare, vivente, che cambia continuamente le sue condizioni nell'arco della giornata. Ammesso che questi zuccheri riescano a inglobare il cattivo odore, bisognerebbe poi spruzzarli di continuo se si suda tanto e l'applicazione mattutina potrebbe non bastare; chiaro che questa soluzione è impraticabile. Il cattivo odore del sudore è dovuto alla presenza di batteri presenti sulla pelle, batteri che ci proteggono dalle aggressioni di agenti potenzialmente pericolosi; essi degradano il sudore e il prodotto finale è, diciamolo senza mezze misure, una certa puzzetta. Il modo migliore per tenerla a bada è un'ottima igiene quotidiana senza prodotti aggressivi, la depilazione (anche col rasoio, niente di traumatico) e un deodorante delicato che non alteri il ph "sballando" i batteri. Altro purtroppo non si può fare e se l'odore personale risulta comunque forte è perchè la pelle magari è un pò più acida e tocca tenersela e imparare a conviverci ala meglio. Non ci sono ricette miracolose, non fatevi ingannare dall'ennesima sciocca pubblicità.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

giovedì 14 giugno 2012

Ancora notizie sul sole

Ciao a tutte! Proprio oggi ho sentito di due notizie molto interessanti e ve le propongo per una riflessione.
Notizia numero 1: a quanto pare, gli autoabbronzanti possono essere molto nocivi per la salute, e questo a causa proprio della molecola che fa colorare la pelle, il diidrossiacetone. Ora, che l'acetone in tutti i suoi composti faccia male, non c'era certo bisogno che ce lo dicessero ben 10 università americane. E' un prodotto di scarto del nostro metabolismo che viene naturalmente eliminato con l'urina e, quando non succede, si sta piuttosto male e tocca curarsi. Ma a questo punto io faccio due obiezioni:
- obiezione 1: un buon autoabbronzante dura almeno 3 settimane, quindi la quantità assorbita non è esagerata. Mi sembra assurdo fare un tale casino per questo e non pensare a quanto acetone assorbono le nostre unghie quando cambiamo lo smalto, cosa che avviene molto più frequentemente.
obiezione 2: perchè invece non viene detto niente sulla pericolosità della paraffina liquida che è in moltissime creme di uso quotidiano e in un famoso olio per bambini, e che è riconosciutamente cancerogena essendo un derivato del petrolio? O sulla pericolosità del trucco minerale che viene respirato o sul biossido di titanio (metallo pesante, terribile) presente in tutte le creme solari? Il 90% dei cosmetici in commercio è un attentato alla salute e ben venga l'allarmismo, ma allora facciamolo per bene, a 360 gradi e vivremo tutti meglio.
Notizia numero 2: arrivano novità dalla Food and Drug Administration che prima o poi devono essere adottate anche in Europa. In America le creme solari devono adeguarsi allo standard "broad spectrum", il che significa che il grado di protezione dai raggi UVA (che creano rughe e tumori) e dagli UVB (che provocano scottature) deve essere pari. In Europa vale ancora il rapporto 1:3, il che significa, per esempio, che a una protezione 15 dagli UVB corrisponde un solo 5 dagli UVA. Ci si potrebbe chiedere: ma possono farlo, visti i rischi connessi a 'sti maledetti UVA? Risposta: certo che si, se la cavano scrivendo sui flaconi che esporsi al sole provoca il cancro e si sentono la coscienza a posto. Così possono evitare per un altro anno di rivedere la catena di produzione e continuare a fare soldi (letteralmente) sulla nostra pelle.
Non so cosa dirvi per proteggervi al meglio. Sapete come la penso: è inutile comprare creme che superano il fattore di protezione 20/25 e l'unica è non esporsi nelle ore più pericolose, coprendosi con tessuti leggeri per mettere una barriera fisica (la più efficace) tra noi e il sole. Per quello che mi riguarda, io meno sole vedo e meglio sto, non amo le abbronzature "selvagge" e penso che una leggera tinta dorata sia il migliore regalo che possiamo fare alla nostra salute presente e futura.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

mercoledì 6 giugno 2012

Vi piacciono gli autoabbronzanti?

Ciao a tutte! State andando al mare? Siete già abbronzate? Per le più modaiole di voi, sappiate che la tendenza di quest'anno è per una abbronzatura appena dorata, niente di eccessivo che ormai fa contadino ed è sintomo di scarsa attenzione verso la propria salute. Per chi volesse un'alternativa al bianco-mozzarellina delle nostre città senza andare al mare, ci sono sempre le creme autoabbronzanti. E vediamo cosa sono.
Questi prodotti contengono una sostanza che colora gradualmente la pelle senza attivare però la melanina e quindi senza fornire una protezione ovemai ci si mettesse al sole. Ecco perchè è in ogni caso necessario usare protezioni solari come se si fosse bianche! Per usare al meglio gli autoabbronzanti è necessaria una procedura precisa, così da non trovarsi con un colorito poco uniforme o con antiestetiche macchie. E vediamo come funziona:
- innanzitutto, esfoliare bene specie gomiti e ginocchia. Evitate gli esfolianti oleosi perchè possono interagire con l'autoabbronzante e vanificare tutto. Lo scopo è di rendere la pelle molto liscia, in modo da permettere all'autoabbronzante di essere efficace.
- applicare il prodotto. Usate dei guanti perchè le mani possono rimanere macchiate e iniziate sempre dai piedi risalendo verso il collo. Le formule in commercio sono molte; io trovo particolarmente comode quelle in mousse. Poi aspettate che si asciughi bene prima di rivestirvi (niente fretta, mi raccomando!) e, se proprio volete accelerare un po' le cose, usate il phon a calore moderato.
- idratate!! Più la pelle è idratata, più a lungo reggerà l'effetto dell'autoabbronzante e avrà un aspetto sano. Se poi volete davvero esagerare, usate un olio o una crema con particelle luminose e sembrerete delle dee.
Non dimenticate collo e viso; valgono le stesse precauzioni usate per il corpo, ma non gli stessi prodotti perchè la pelle del viso è molto più sottile e delicata. Due regole fondamentali: non idratare prima di mettere l'autoabbronzante perchè può diluire il colore e non usare creme che contengono retinolo o alfaidrossiacidi perchè interferiscono con i pigmenti. Iniziate dal centro del viso e del collo e proseguite verso l'esterno.
Esistono poi le creme idratanti autoabbronzanti che scuriscono molto più gradatamente. Io le ho usate molto l'anno scorso e devo dire che ho ottenuto un discreto risultato. Certo, il colore è molto più tenue, ma per i miei standard poteva andare e mi sento di consigliarvelo spassionatamente. Ci sono versioni sia viso che corpo a prezzi più che ragionevoli ed è una buona spesa per questo periodo. E non dimentichiamo il make-up! Ottime le terre in colori dorati da applicare sulle guance, i lati del naso, palpebre e collo. scegliete sempre prodotti privi si siliconi perchè col caldo impediscono alla pelle di respirare e possono facilitare la formazione di piccoli brufoletti. Poche, semplici regole e non potete sbagliare, sarete le più belle.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

venerdì 25 maggio 2012

Capelli belli al sole

Ciao a tutte! Andrete al mare in estate? E state già approfittando delle belle giornate per abbronzarvi un po'? Se la risposta è si, allora sappiate che, come proteggete la vostra pelle (lo fate, vero?), così dovete proteggere anche i vostri capelli. Anche se la parte vitale è il bulbo, il fusto subisce quotidianamente gli stress ambientali e col tempo può presentare danni più o meno gravi, specie in estate, quando gli shampoo sono più frequenti e il sole aumenta il processo di photoaging.
Inoltre, studi recenti mostrano che molti melanomi si stanno sviluppando sul cuoio capelluto perchè giriamo sempre con la testa scoperta e non ci preoccupiamo troppo dei raggi solari, specie di quelli UVA che non scottano la pelle e sono pericolosissimi. Io non ne avevo idea e questa tendenza è molto più evidente nei paesi del Nord Europa, dove lo strato delle nubi fa filtrare maggiormente i raggi UVA e dove si espongono di più (comprensibile, hanno inverni freddissimi) con protezioni basse perchè si pensa che la latitudine non favorisca danni alla pelle. E invece bisogna stare sempre all'erta, ovunque ci si trovi, specie nelle ore centrali della giornata.
I capelli non reagiscono allo stesso modo ai raggi del sole. Quelli scuri sono naturalmente protetti dalla melanina e quindi possono sopportare uno stress maggiore, proprio come la pelle.Ma anche loro devono essere protetti! Il primo rimedio è semplice e di natura "fisica": quando il sole picchia, un bel cappello, che ripara anche il viso ed è sempre elegante. Solo, mi raccomando, sceglietelo sempre di tessuto traspirante: cotone a trama larga o paglia, niente foulards o bendane. Questo perchè se la cute non riesce a traspirare e quindi a disperdere il calore che si accumula sotto il cappello, l'effetto dei danni causati da sole e caldo è triplicato e tanto vale non mettersi niente. Visto che non è possibile mettere la crema solare sul cuoio capelluto, vanno bene anche i prodotti spray protettivi, a patto che non ci siano siliconi, o una bella emulsione di olio (oliva, mandorla, karitè, riso, fate voi) e acqua da vaporizzare per creare una guaina che avvolga il fusto del capello e ne rallenti la disidratazione. Poi, a fine giornata, uno shampoo delicato (se li lavate tutti i giorni, usatelo comunque diluito, i prodotti lavanti sono sempre un po' aggressivi) euna maschera almeno a giorni alterni. Se avete voglia di spignattare un po', vi consiglio quella allo yoghurt e cacao in polvere (non la mangiate, golosone!) o miele o olio, da tenere una mezz'ora e sciacquare. Così l'estate vi regalerà solo i suoi benefici ed eviterete sia lo sbiadimento (specie se li tingete) che la disidratazione.
Occhio e a presto
La Fragola Matta

domenica 13 maggio 2012

una buona notizia, una probabile bufala e un consiglio

Ciao a tutte! Qualcuna si è lanciata nel cowash? La mia amica continua a dirne meraviglie, quindi mi devo fidare. Nel frattempo, io ho sbirciato un pò in giro e vi offro il risultato della mia "pesca".
Cominciamo con una buona notizia. Ricordate la stiratura brasiliana? Ne avevamo parlato malissimo perchè piena di formaldeide e si sapeva che in America era sotto osservazione per i possibili effetti sulla salute. Ebbene, il prodotto è stato definitivamente ritirato dal mercato e sostituito con un tipo nuovo che si chiama Brazilian Blowout Zero. Secondo i produttori, lo Zero sta a significare la totale assenza di formaldeide, tanto che i parrucchieri possono usarlo senza guanti e la stiratura si otterrebbe con un derivato dell'acido glicolico. Non ho ancora avuto modo di verificare gli ingredienti; spero che oltre alla formaldeide abbiano anche diminuito la mostruosa quantità di silicone che conteneva. Comunque, visto che vantano una maggiore naturalità del prodotto, deve essere più o meno così o passerebbero guai seri con le associazioni di consumatori. Speriamo bene.
Una presunta (finchè non vedo la lista degli ingredienti voglio concedere il beneficio del dubbio) bufala riguarda invece un prodotto antirughe di una famosa marca francese che porta il nome di uno stilista che si vanta di usare cellule staminali per combattere l'invecchiamento cutaneo. Io proprio non riesco a fidarmi. Quando si leggono i claim di queste creme c'è sempre un piccolo asterisco accanto alla dicitura antirughe che dice "dello strato superficiale della pelle"; quindi che c'entrano le staminali? Se davvero avessero qualcosa a che fare con l'azione antirughe dovrebbero essere prescritte sotto rigoroso controllo medico, non certo disponibili in profumeria. E, ancora una volta, dimenticano (o vogliono farci dimenticare) che l'invecchiamento è scritto nei geni e non c'è crema che tenga. Quindi, quella crema non merita la nostra attenzione nè i nostri soldi (e potete scommetterci che è cara).
Infine, un consiglio ora che comincia a fare più caldo. Mi hanno detto che per lavare meglio i capelli un buon trucco è aggiungere un cucchiaino di bicarbonato allo shampoo. Assorbe il grasso in eccesso, fa una schiuma più morbida e i capelli restano soffici e brillanti più a lungo. Sono convinta che ci sia un fondo di verità perchè l'ossigeno sprigionato dal bicarbonato lava bene anche altre cose, quindi penso si possa provare tranquillamente. E in estate, quando si suda tanto e i capelli soffrono molto il caldo, può essere una soluzione da non sottovalutare. Chi lo usa ne parla un gran bene. Ovviamente non è molto adatto a chi ha i capelli secchi e non bisogna eccedere nelle dosi. Se qualcuna osa, fatemi sapere come va.
Occhio e a presto
La Fragola Matta