Ciao a tutte! Proprio oggi ho sentito di due notizie molto interessanti e ve le propongo per una riflessione.
Notizia numero 1: a quanto pare, gli autoabbronzanti possono essere molto nocivi per la salute, e questo a causa proprio della molecola che fa colorare la pelle, il diidrossiacetone. Ora, che l'acetone in tutti i suoi composti faccia male, non c'era certo bisogno che ce lo dicessero ben 10 università americane. E' un prodotto di scarto del nostro metabolismo che viene naturalmente eliminato con l'urina e, quando non succede, si sta piuttosto male e tocca curarsi. Ma a questo punto io faccio due obiezioni:
- obiezione 1: un buon autoabbronzante dura almeno 3 settimane, quindi la quantità assorbita non è esagerata. Mi sembra assurdo fare un tale casino per questo e non pensare a quanto acetone assorbono le nostre unghie quando cambiamo lo smalto, cosa che avviene molto più frequentemente.
obiezione 2: perchè invece non viene detto niente sulla pericolosità della paraffina liquida che è in moltissime creme di uso quotidiano e in un famoso olio per bambini, e che è riconosciutamente cancerogena essendo un derivato del petrolio? O sulla pericolosità del trucco minerale che viene respirato o sul biossido di titanio (metallo pesante, terribile) presente in tutte le creme solari? Il 90% dei cosmetici in commercio è un attentato alla salute e ben venga l'allarmismo, ma allora facciamolo per bene, a 360 gradi e vivremo tutti meglio.
Notizia numero 2: arrivano novità dalla Food and Drug Administration che prima o poi devono essere adottate anche in Europa. In America le creme solari devono adeguarsi allo standard "broad spectrum", il che significa che il grado di protezione dai raggi UVA (che creano rughe e tumori) e dagli UVB (che provocano scottature) deve essere pari. In Europa vale ancora il rapporto 1:3, il che significa, per esempio, che a una protezione 15 dagli UVB corrisponde un solo 5 dagli UVA. Ci si potrebbe chiedere: ma possono farlo, visti i rischi connessi a 'sti maledetti UVA? Risposta: certo che si, se la cavano scrivendo sui flaconi che esporsi al sole provoca il cancro e si sentono la coscienza a posto. Così possono evitare per un altro anno di rivedere la catena di produzione e continuare a fare soldi (letteralmente) sulla nostra pelle.
Non so cosa dirvi per proteggervi al meglio. Sapete come la penso: è inutile comprare creme che superano il fattore di protezione 20/25 e l'unica è non esporsi nelle ore più pericolose, coprendosi con tessuti leggeri per mettere una barriera fisica (la più efficace) tra noi e il sole. Per quello che mi riguarda, io meno sole vedo e meglio sto, non amo le abbronzature "selvagge" e penso che una leggera tinta dorata sia il migliore regalo che possiamo fare alla nostra salute presente e futura.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
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