Ciao a tutte! Oggi parliamo della nuova fesseria che vogliono propinarci come miracolo antirughe: i glicani.
Cosa sono? Niente altro che zuccheri complessi che fanno parte della struttura delle pareti cellulari. Hanno tre funzioni principali:
- deposito di zuccheri più semplici da utilizzare come fonte di energia per il metabolismo cellulare;
- strutturale; le cellule delle piante, essendo composte di cellulosa, sono strapiene di glicani;
- adesione e riconoscimento degli enzimi, che così sono facilitati nella loro funzione di catalizzatori delle reazioni cellulari.
Ora, come tutti gli zuccheri, anche i glicani hanno una certa idrofilia, cioè si legano facilmente all'acqua; questo perchè sulle code delle catene di zuccheri sono sempre presenti ioni negativi che si legano a quelli positivi dell'acqua, che di suo è un composto piuttosto instabile, anche se lo nasconde bene. Ma questo non significa affatto che chi si mette una crema a base di glicani si ritrovi la pelle di un bebè, primo perchè bisognerebbe agire a livello delle pareti cellulari aumentando la quantità di zuccheri presenti, e sappiamo bene che è impossibile cambiare la dotazione decisa dal DNA, e secondo perchè i glicani sono quasi insolubili in acqua (si legano ad essa!) e quindi è necessario "bloccarli" in una soluzione sintetica che non favorisce di certo la loro - presunta - azione antirughe.
Ma tutto questo i signori del mercato non ce lo dicono e, alla ricerca di modi sempre nuovi per turlupinarci, hanno lanciato da poco in Francia (ma state tranquille, arriverà anche da noi) un siero (marca stilista famoso per le borsette e per l'inefficacia costosissima dei suoi prodotti cosmetici) che promette una pelle di quindicenne (senza brufoli, of course). Il prezzo è equivalente ad una spesa di tre settimane in un buon supermercato e sarebbe meglio utilizzarlo per questo scopo. Un buon idratante quotidiano e tanta acqua (bevuta) faranno certo meglio di questa sciocchezza cosmetica. E il portafogli se ne gioverà.
E, per finire, una precisazione a seguito di una richiesta della mia cuginetta che ha comprato una crema viso di erboristeria ed è rimasta delusa dalla presenza di parabeni. Gli odiati parabeni sono conservanti che possono dare reazioni allergiche e che sono sospettati di cancerogenità (non provata da nessuna ricerca però). Sicuramente sono sintetici che più sintetici non si può e potrebbero benissimo essere sostituiti da sostanze più naturali; non viene fatto solo perchè costano pochissimo e sono prodotti industrialmente. Di certo una ditta che fa della naturalità la sua bandiera non dovrebbe usarli; è una grave caduta di stile. Per questo dobbiamo sempre tenere alta la guardia e informarci a 360 gradi.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
Vivere meglio? Si può! Piccoli trucchi quotidiani per evitare le insidie nascoste in cibi, cosmetici e quanto ci circonda.
domenica 15 gennaio 2012
venerdì 6 gennaio 2012
Disavventure di fine/inizio anno
Ciao a tutte! Avete avuto dolci o carbone? Sicuramente dolci, siete buone, lo so. Voglio raccontarvi due brutti episodi che mi sono capitati durante le feste e che ci insegnano a non abbassare mai la guardia.
Il mio nuovo albero di Natale è rigorosamente fatto in Cina (e mettiamo la maiuscola solo per rispetto verso la grammatica italiana). Ho cercato un albero che non lo fosse, ma pare sia impossibile da trovare, anche nei negozi di gran lusso (in quelli si paga solo di più la stessa schifezza). Nel giro di 24 ore dal montaggio, le mie gatte hanno iniziato a stare male: vomito continuo, diarrea, addirittura febbre alta. Onestamente all'inizio non pensavo ad un rapporto di causa/effetto; le avevo fatte uscire in terrazza anche se la temperatura non era caldissima e pensavo ad un colpo di freddo. Ma nessun colpo di freddo dura quasi un mese e così, all'improvviso, si è accesa la lampadina: gli ftalati!! Nella plastica cinese la percentuale di ftalati e formaldeide è sempre altissima (anche Striscia la notizia ha fatto un servizio sui giocattoli pericolosi made in China) perchè non esistono controlli di qualità. A noi adulti, che pesiamo molto più di un animale, non fa granchè perchè la concentrazione per chilo di peso è bassissima; ma, evidentemente, per un gatto che pesa pochi chili è già pericolosa abbastanza da provocare sintomi da avvelenamento. A riprova di questo fatto, come ho smontato il maledetto albero le gatte hanno iniziato a stare meglio e si sono riprese del tutto nel giro di 48 ore. Se trovo chi ha prodotto questa porcheria, potete solo immaginare dove glielo metto l'albero di Natale, montato e con le palline. Se l'albero fosse stato in una casa con bambini piccoli, anche loro avrebbero potuto avere seri problemi di salute e questo è inaccettabile. Vi dico solo che li maledico ogni giorno.
E non è finita: volevo fare un regalino di compleanno ad una bimba che mi è cara e, siccome sta crescendo, avevo pensato ad un lucidalabbra che fosse anche protettivo, in vista del vento freddo invernale. Sono andata da Sephora perchè di solito ha confezioni natalizie molto graziose; non ci crederete, ma anche i lucidi sono fatti in Cina. Ovviamente li ho lasciati sullo scaffale. E penso che questa catena di negozi così poco attenta alla salute di chi compra i suoi prodotti non meriti nè i nostri soldi nè la nostra fiducia. Un lucidalabbra per le bambine, ma vi rendete conto? Possono ingerirlo inavvertitamente e che succederebbe allora? Ragazze mie, leggete sempre bene le etichette e, se sono scritte in caratteri invisibili, portatevi una lente di ingrandimento da borsetta. Dobbiamo difenderci e l'unico modo concreto che abbiamo, come consumatori, è lasciargli sul groppone i prodotti scadenti, così forse imparano.
Per finire, una buona notizia: i NAS stanno indagando sui famosi prodotti per la stiratura brasiliana al cacao (ricordate?) così da stabilirne una volta per tutte la tossicità. Ho trovato un sito di parrucchieri che l'hanno dovuto bandire dopo che più di una cliente, in città diverse, ha avuto problemi di irritazione del cuoio capelluto (questi liquidi hanno un ph di 2.8, mentre quello della pelle è 5.5/6.0, fate voi) e addirittura perdita di capelli, mentre tra i parrucchieri stessi sono in aumento le irritazioni alle prime vie respiratorie. Non ha senso dire che se lo producono male non può fare; la legislazione brasiliana è molto più tollerante di quella europea, che è la più restrittiva per quanto riguarda i livelli di tossicità. Se solo fosse applicata sempre e non dopo che ci sono stati danni alla salute!
Occhio (più che mai) e a presto
La Fragola Matta
Il mio nuovo albero di Natale è rigorosamente fatto in Cina (e mettiamo la maiuscola solo per rispetto verso la grammatica italiana). Ho cercato un albero che non lo fosse, ma pare sia impossibile da trovare, anche nei negozi di gran lusso (in quelli si paga solo di più la stessa schifezza). Nel giro di 24 ore dal montaggio, le mie gatte hanno iniziato a stare male: vomito continuo, diarrea, addirittura febbre alta. Onestamente all'inizio non pensavo ad un rapporto di causa/effetto; le avevo fatte uscire in terrazza anche se la temperatura non era caldissima e pensavo ad un colpo di freddo. Ma nessun colpo di freddo dura quasi un mese e così, all'improvviso, si è accesa la lampadina: gli ftalati!! Nella plastica cinese la percentuale di ftalati e formaldeide è sempre altissima (anche Striscia la notizia ha fatto un servizio sui giocattoli pericolosi made in China) perchè non esistono controlli di qualità. A noi adulti, che pesiamo molto più di un animale, non fa granchè perchè la concentrazione per chilo di peso è bassissima; ma, evidentemente, per un gatto che pesa pochi chili è già pericolosa abbastanza da provocare sintomi da avvelenamento. A riprova di questo fatto, come ho smontato il maledetto albero le gatte hanno iniziato a stare meglio e si sono riprese del tutto nel giro di 48 ore. Se trovo chi ha prodotto questa porcheria, potete solo immaginare dove glielo metto l'albero di Natale, montato e con le palline. Se l'albero fosse stato in una casa con bambini piccoli, anche loro avrebbero potuto avere seri problemi di salute e questo è inaccettabile. Vi dico solo che li maledico ogni giorno.
E non è finita: volevo fare un regalino di compleanno ad una bimba che mi è cara e, siccome sta crescendo, avevo pensato ad un lucidalabbra che fosse anche protettivo, in vista del vento freddo invernale. Sono andata da Sephora perchè di solito ha confezioni natalizie molto graziose; non ci crederete, ma anche i lucidi sono fatti in Cina. Ovviamente li ho lasciati sullo scaffale. E penso che questa catena di negozi così poco attenta alla salute di chi compra i suoi prodotti non meriti nè i nostri soldi nè la nostra fiducia. Un lucidalabbra per le bambine, ma vi rendete conto? Possono ingerirlo inavvertitamente e che succederebbe allora? Ragazze mie, leggete sempre bene le etichette e, se sono scritte in caratteri invisibili, portatevi una lente di ingrandimento da borsetta. Dobbiamo difenderci e l'unico modo concreto che abbiamo, come consumatori, è lasciargli sul groppone i prodotti scadenti, così forse imparano.
Per finire, una buona notizia: i NAS stanno indagando sui famosi prodotti per la stiratura brasiliana al cacao (ricordate?) così da stabilirne una volta per tutte la tossicità. Ho trovato un sito di parrucchieri che l'hanno dovuto bandire dopo che più di una cliente, in città diverse, ha avuto problemi di irritazione del cuoio capelluto (questi liquidi hanno un ph di 2.8, mentre quello della pelle è 5.5/6.0, fate voi) e addirittura perdita di capelli, mentre tra i parrucchieri stessi sono in aumento le irritazioni alle prime vie respiratorie. Non ha senso dire che se lo producono male non può fare; la legislazione brasiliana è molto più tollerante di quella europea, che è la più restrittiva per quanto riguarda i livelli di tossicità. Se solo fosse applicata sempre e non dopo che ci sono stati danni alla salute!
Occhio (più che mai) e a presto
La Fragola Matta
sabato 31 dicembre 2011
Buon anno!!
Ciao a tutte! Vi state godendo le feste? Io si, e mi sto anche godendo le goduriose creme che mi hanno regalato (ma come fanno a conoscere i miei gusti? Mah). Divertitevi stasera e state con le persone che amate; e, se mi posso permettere, se avete animali proteggeteli dai botti malefici. In pochi lo sanno, ma ogni anno ne muoiono quasi duemila per incuria o stress.
Grazie del sostegno che mi date leggendo miei pensieri in libertà. Mi fate sentire meno sola e anche un pò importante, se posso evitarvi fregature o prodotti non buoni. Siete importanti per me.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
Grazie del sostegno che mi date leggendo miei pensieri in libertà. Mi fate sentire meno sola e anche un pò importante, se posso evitarvi fregature o prodotti non buoni. Siete importanti per me.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
domenica 25 dicembre 2011
Buon Natale!
Ciao a tutte! Oggi immagino che sarete impegnate a scartare regalini e a preparare il pranzo, ma, per tutte quelle che passeranno da qui, i miei auguri più sinceri di buon Natale, o comunque buone feste se il vostro credo è un altro. Godetevi il clima di festa e le persone che amate; ogni momento è buono per dimostrare il nostro amore a coloro che lo meritano e le occasioni non sono mai abbastanza. Il tempo passa sempre così in fretta e ci si trova spesso con tante cose da dire che non abbiamo mai detto. Quindi, abbracciate chi amate ora, dite "ti voglio bene" più spesso che potete; la vita è fatta anche di questi preziosi momenti di intimità.
E se vi hanno regalato prodotti dubbi, ricordate che sono sempre qui per darvi un consiglio; siete importanti per me.
Vi voglio bene, davvero.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
E se vi hanno regalato prodotti dubbi, ricordate che sono sempre qui per darvi un consiglio; siete importanti per me.
Vi voglio bene, davvero.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
martedì 20 dicembre 2011
Sappiamo mettere la crema?
Ciao a tutte! Ho ancora gli strascichi di una brutta febbre che non vuole lasciarmi in pace, ma non posso trascurare le mie amichette (che ringrazio sempre di cuore) e quindi eccomi qua, scassatella ma sulla breccia.
Qualche giorno fa, chiacchierando con una amica, mi sono resa conto che, sebbene tutte noi usiamo le creme viso e corpo quotidianamente (o almeno lo spero), non sempre si sa come spalmarle al meglio per potenziarne gli effetti e sfruttarle al massimo. Rapida ricerchina, ed ecco i risultati.
VISO: usate sempre e solo l'anulare. Per uno strano motivo anatomico, è il dito più debole e quindi non si corrono rischi di rompere capillari specie sul contorno occhi. I movimenti devono essere sempre verso l'esterno del viso, quindi a "tirare" la pelle. Quando mettete la crema di lato alle labbra, non andate verso il basso o aiuterete le guance a cadere.
COLLO: movimenti verso l'alto, quindi come se voleste tirare la pelle verso il viso.
DECOLLETE: massima attenzione perchè la pelle è il primo reggiseno. Movimenti circolari senza far toccare alla crema le areole; completate tirando verso il collo. Di fatto, questo è un lieve massaggio tonificante che alla lunga da ottimi effetti.
PANCIA: movimenti circolari e verso la schiena, per distendere e tonificare la pelle, che qui tende a cascare con più facilità.
GAMBE: si parte dalle caviglie e si risale verso il cuore, sempre. In questo modo si riduce la possibilità di ritenzione idrica, il senso di affaticamento e la cellulite. Movimenti a mano piena alternando le due mani. Non trascurate il retro delle gambe!
BRACCIA: dal polso verso la spalla, insistendo sull'interno (che tende a cascare).
In realtà è facilissimo e mi auguro che lo facciate già. Se invece no, è il momento di iniziare per ottenere vantaggi già visibili tra qualche settimana in termini di pelle più tonica e sana.
E per finire, il cattivo della settimana. La mia farmacista, credendo di farmi un bel regalo, mi ha dato la taglia prova della crema corpo superidratante Vichy. Al momento ho ringraziato e solo a casa ho guardato l'elenco degli ingredienti: un mare di silicone e paraffina, uno schifo immondo che ha fatto un unico passaggio dalla busta al cestino della spazzatura, che è decisamente il suo posto. Prima ho voluto metterne una goccia di prova sulle mani: ci sono voluti cinque minuti per farla assorbire (contati, giuro) e comunque sembrava di avere le mani "gommose" (e per forza, con tutto il silicone che c'è!). Non so quanto costa, ma non la comprate.
Bene, per ora è tutto. Occhio e a presto
La Fragola Matta
Qualche giorno fa, chiacchierando con una amica, mi sono resa conto che, sebbene tutte noi usiamo le creme viso e corpo quotidianamente (o almeno lo spero), non sempre si sa come spalmarle al meglio per potenziarne gli effetti e sfruttarle al massimo. Rapida ricerchina, ed ecco i risultati.
VISO: usate sempre e solo l'anulare. Per uno strano motivo anatomico, è il dito più debole e quindi non si corrono rischi di rompere capillari specie sul contorno occhi. I movimenti devono essere sempre verso l'esterno del viso, quindi a "tirare" la pelle. Quando mettete la crema di lato alle labbra, non andate verso il basso o aiuterete le guance a cadere.
COLLO: movimenti verso l'alto, quindi come se voleste tirare la pelle verso il viso.
DECOLLETE: massima attenzione perchè la pelle è il primo reggiseno. Movimenti circolari senza far toccare alla crema le areole; completate tirando verso il collo. Di fatto, questo è un lieve massaggio tonificante che alla lunga da ottimi effetti.
PANCIA: movimenti circolari e verso la schiena, per distendere e tonificare la pelle, che qui tende a cascare con più facilità.
GAMBE: si parte dalle caviglie e si risale verso il cuore, sempre. In questo modo si riduce la possibilità di ritenzione idrica, il senso di affaticamento e la cellulite. Movimenti a mano piena alternando le due mani. Non trascurate il retro delle gambe!
BRACCIA: dal polso verso la spalla, insistendo sull'interno (che tende a cascare).
In realtà è facilissimo e mi auguro che lo facciate già. Se invece no, è il momento di iniziare per ottenere vantaggi già visibili tra qualche settimana in termini di pelle più tonica e sana.
E per finire, il cattivo della settimana. La mia farmacista, credendo di farmi un bel regalo, mi ha dato la taglia prova della crema corpo superidratante Vichy. Al momento ho ringraziato e solo a casa ho guardato l'elenco degli ingredienti: un mare di silicone e paraffina, uno schifo immondo che ha fatto un unico passaggio dalla busta al cestino della spazzatura, che è decisamente il suo posto. Prima ho voluto metterne una goccia di prova sulle mani: ci sono voluti cinque minuti per farla assorbire (contati, giuro) e comunque sembrava di avere le mani "gommose" (e per forza, con tutto il silicone che c'è!). Non so quanto costa, ma non la comprate.
Bene, per ora è tutto. Occhio e a presto
La Fragola Matta
domenica 11 dicembre 2011
Ma sapone e capelli possono andare daccordo?
Ciao a tutte! Stamattina, girellando per regalini, sono entrata in un grande magazzino con pretese di eleganza che ha una grande reparto cosmetico a piano terra. Lì, tra le mille offerte di prodotti anche notevoli, c'era una graziosa commessa che magnificava un sapone per lavare i capelli pretendendo che fosse la panacea per le nostre chiome e che fosse il miglior prodotto da usare per avere capelli morbidi e puliti a lungo. Il suo argomento pareva valido: le nostre nonne facevano così e che cosa c'è di più naturale di quello che si usava ai bei tempi andati, quando non c'era tutte questa chimica? Ho pensato: ma diamo un'occhiata a questo prodigio! Niente di diverso da un normale sapone fatto bene, con attivi di pregio, olio d'oliva e aloe; eppure, non l'avrei preso mai, e infatti l'ho lasciato sullo scaffale.
Il motivo è semplice: per quanto fatto bene, è pur sempre un sapone, cioè un prodotto basico da usare sui capelli (che hanno ph acido) e non c'è modo di cambiare questo stato di cose perchè per aggregare il sapone bisogna usare componenti chimici che alzano il ph portandolo in zona basica. Se lo usassimo sui capelli, le squame si aprirebbero e, a contatto con le nostre acque dure, ricche di sali, la schiuma formerebbe dei depositi sui capelli che li renderebbero untuosi e secchi. Avete presente il deposito che resta nella doccia o nella vasca quando vi lavate col sapone? Quello, solo sui vostri capelli. E' vero che le nostre nonne usavano il sapone di Marsiglia; ma cos'altro avevano? E infatti, se ci fate caso, dicevano sempre di usare aceto per l'ultimo risciacquo per lucidare i capelli; in realtà serviva soprattutto a sgrassare la schifezza che restava a fine lavaggio. Mia nonna se lo ricordava benissimo. Forse anche per questo tenevano sempre i capelli legati; dovevano essere un mucchio di paglia secca!
Allora, poichè è un periodo di lancio di questo prodotto e qualcuna di voi potrebbe essere tentata, lasciate perdere; meglio uno shampoo bio, vi farete davvero del bene e i poveri animali su cui vengono testati i cosmetici per la nostra bellezza incuranti della loro sofferenza vi ringrazieranno.
Occhio e a presto!
La Fragola Matta
Il motivo è semplice: per quanto fatto bene, è pur sempre un sapone, cioè un prodotto basico da usare sui capelli (che hanno ph acido) e non c'è modo di cambiare questo stato di cose perchè per aggregare il sapone bisogna usare componenti chimici che alzano il ph portandolo in zona basica. Se lo usassimo sui capelli, le squame si aprirebbero e, a contatto con le nostre acque dure, ricche di sali, la schiuma formerebbe dei depositi sui capelli che li renderebbero untuosi e secchi. Avete presente il deposito che resta nella doccia o nella vasca quando vi lavate col sapone? Quello, solo sui vostri capelli. E' vero che le nostre nonne usavano il sapone di Marsiglia; ma cos'altro avevano? E infatti, se ci fate caso, dicevano sempre di usare aceto per l'ultimo risciacquo per lucidare i capelli; in realtà serviva soprattutto a sgrassare la schifezza che restava a fine lavaggio. Mia nonna se lo ricordava benissimo. Forse anche per questo tenevano sempre i capelli legati; dovevano essere un mucchio di paglia secca!
Allora, poichè è un periodo di lancio di questo prodotto e qualcuna di voi potrebbe essere tentata, lasciate perdere; meglio uno shampoo bio, vi farete davvero del bene e i poveri animali su cui vengono testati i cosmetici per la nostra bellezza incuranti della loro sofferenza vi ringrazieranno.
Occhio e a presto!
La Fragola Matta
domenica 4 dicembre 2011
Cacao sui capelli? Meglio sul pane!
Ciao a tutte! Avete sentito parlare della stiratura brasiliana al cacao? E' l'ultimo grido in fatto di capelli lisci, va molto di moda. Non c'è parrucchiere che non la proponga decantandone i miracolosi effetti sui capelli, che saranno lisci e morbidi per almeno sei mesi. Dicono anche che rispetta la fibra capillare e che è più dolce delle stirature tradizionali. Mia sorella la fa da un annetto e ogni volta dice che, se è vero che i capelli sono più morbidi, è anche vero che si sporcano molto più in fretta. Non ci fregano, sappiamo ormai bene che quando è così, ci può essere un solo responsabile: il nostro "amato" silicone. Io sono diffidente di natura e ho indagato un pò.
I capelli sono lisci o ricci a seconda della forma della catena proteica che li compone. Per stiratrli (o, all'opposto, arricciarli) è necessario usare agenti chimici che sollevano le squame che proteggono il fusto e spezzano le catene proteiche per poi cambiarne la forma e fissarla per un tempo variabile ma in genere lungo. Violento, eh? Ma così è. Ovviamente il cacao non ha nessuna proprietà lisciante; al limite il suo burro, essendo grasso, può aiutare a disciplinare i capelli, ma se viene usato come maschera o impacco e per un tempo che va fino allo shampoo successivo, quando sarà necessario ripetere l'operazione.
Certo, ha un odore buonissimo e goloso. Ma per il resto è fuffa.
Il trattamento che va sotto il nome di "Brazilian blowout" (stiratura brasiliana al cacao) forse di cacao contiene solo i terpeni profumati. In compenso, contiene ben il 10,4% di formaldeide e quindi può essere a buon grado considerato altamente cancerogeno sia per i parrucchieri, che ne respirano i vapori, sia per le clienti, che lo assorbono attraverso la pelle. La formaldeide è ammessa purtroppo nei cosmetici come conservante e stabilizzante, ma in una percentuale che non può mai superare lo 0,1 e già così sarebbe meglio evitarla. Il 10,4% è inaccettabile e infatti in America e Canada è stata ritirata dal commercio dopo che l'Oregon health and Science University Center ne ha dimostrato la pericolosità. Noi in Europa siamo più tolleranti, bei fessi. Se posso darvi un consiglio, non lo usate. Oltre al fatto che costa un botto, una piccola considerazione filosofica: possiamo essere certi che per dimostrarne la tossicità avranno massacrato decine di cavie da laboratorio (e ci sono test alternativi, brutti bastardi... ma è un'altra storia). Facciamo in modo che il loro sacrificio non sia inutile.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
I capelli sono lisci o ricci a seconda della forma della catena proteica che li compone. Per stiratrli (o, all'opposto, arricciarli) è necessario usare agenti chimici che sollevano le squame che proteggono il fusto e spezzano le catene proteiche per poi cambiarne la forma e fissarla per un tempo variabile ma in genere lungo. Violento, eh? Ma così è. Ovviamente il cacao non ha nessuna proprietà lisciante; al limite il suo burro, essendo grasso, può aiutare a disciplinare i capelli, ma se viene usato come maschera o impacco e per un tempo che va fino allo shampoo successivo, quando sarà necessario ripetere l'operazione.
Certo, ha un odore buonissimo e goloso. Ma per il resto è fuffa.
Il trattamento che va sotto il nome di "Brazilian blowout" (stiratura brasiliana al cacao) forse di cacao contiene solo i terpeni profumati. In compenso, contiene ben il 10,4% di formaldeide e quindi può essere a buon grado considerato altamente cancerogeno sia per i parrucchieri, che ne respirano i vapori, sia per le clienti, che lo assorbono attraverso la pelle. La formaldeide è ammessa purtroppo nei cosmetici come conservante e stabilizzante, ma in una percentuale che non può mai superare lo 0,1 e già così sarebbe meglio evitarla. Il 10,4% è inaccettabile e infatti in America e Canada è stata ritirata dal commercio dopo che l'Oregon health and Science University Center ne ha dimostrato la pericolosità. Noi in Europa siamo più tolleranti, bei fessi. Se posso darvi un consiglio, non lo usate. Oltre al fatto che costa un botto, una piccola considerazione filosofica: possiamo essere certi che per dimostrarne la tossicità avranno massacrato decine di cavie da laboratorio (e ci sono test alternativi, brutti bastardi... ma è un'altra storia). Facciamo in modo che il loro sacrificio non sia inutile.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
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