Ciao a tutte! Passato un buon weekend? Spero di si. Io ho incontrato amiche di famiglia, quindi signore piacevolmente agèe, e quello che mia ha colpito è la grazia con cui alcune di loro portavano i loro capelli bianchi. La discussione, come spesso accade tra "bimbe", è scivolata sull'eterno dilemma titnura si/ tintura no, e i due partiti avevano i loro accaniti sostenitori. Una ricerchina approfondita si imponeva, e quindi ecco i risultati per voi che mi onorate delle vostre letture.
Tanto per cominciare, sapete come è fatto il capello, almeno per sommi capi? Schematizzando molto, è un fusto coperto di squame di cheratina che lo proteggono. La parte colorata è il fusto, non le squame; ne consegue che le colorazioni permanenti, per fare il loro dovere, devono forzare l'apertura delle squame per far penetrare il colore al loro interno e poi bisogna richiuderle con emollienti spesso siliconici per proteggere la nuance desiderata. Per fare questa operazione è necessaria l'ammoniaca, proprio quella che si usa per sbiancare o per disinfettare gli igienici (lo so che non è poetico, ma la realtà è spesso più brutale di come ci piacerebbe), più coloranti vari, ed è per questo che, sia dal parrucchiere che a casa con le tinte fai-da-te, consigliano di usare creme o balsami particolarmente ricchi. Il mio parrucchiere dice sempre che, visto l'odore insopportabile, lui i capelli non se li tingerebbe mai. Da non credere!
Le tinte senza ammoniaca, che fanno moooooolto meno male a cute e capelli, non fanno aprire le squame e cercano di far fissare il colore (che sempre sintetico è, non illudiamoci) sulle squame. E' chiaro che la tinta non durerà molto e tenderà a essere lavata via con lo shampoo; per questo è necessario ripeterla spesso.
Personalmente, non tingerei mai i capelli, visto il procedimento necessario, e infatti mi tengo ben stretti i miei sempre più numerosi capelli bianchi. Incontro spesso una bellissima segretaria che lavorava presso la mia Università e che ora è in pensione: porta con aria sbarazzina i suoi cortissimi capelli nivei e per me è un esempio di classe. Ma io sono fortunata perchè sono bionda e ancora si vedono poco; capisco che possano esserci persone più scure che mal digeriscono l'avanzare dell'esercito bianco. Se posso darvi un consiglio, evitate i prodotti con ammoniaca e preferite quelli che vanno via con gli shampoo; tenete conto che con l'avanzare dell'età il fusto si assottiglia e quindi regge sempre peggio lo stress della tintura.
Esistono poi le tinte completamente naturali, quelle cioè ottenute con l'hennè o con le erbe. L'hennè, che naturalmente è rosso, ma che esiste anche colorato, fa bene ai capelli ma richiede tempi di posa molto lunghi, quindi vi serve una mattinata o un pomeriggio per impastare la pappetta e tenervela in testa il più possibile: i tempi di posa, a seconda dell'intensità voluta, possono variare da un'ora a dieci, fate voi. Ovviamente è sempre meglio quello in polvere da comprare in erboristeria. Occhio che su capelli bianchi o trattati prende di più, e quello rosso può darvi una tinta Pippi Calzelunghe che forse non è proprio quello che volevate. Gli infusi di erbe vanno usati come ultimo risciacquo ogni volta che vi lavate i capelli, quindi niente shampoo sotto la doccia: lavandino come si usava una volta. Ci vuole molto tempo per vedere i risultati e quindi molta pazienza; inutile dire che non coprono i capelli bianchi. Per chi volesse cimentarsi, ve ne propongo qualcuno, hai visto mai.
Capelli scuri: fate un decotto con una manciata di foglie di noce in mezzo litro d'acqua. Le foglie si trovano facilmente dal fruttivendolo, che normalmente le butta via. Lo stesso effetto scurente si ottiene con l'acqua in cui avete fatto bollire le castagne (con la buccia).
Capelli chiari: oltre alla classica camomilla (due manciate di fiori secchi per litro d'acqua, bollire per dieci minuti e filtrare), c'è anche il succo di limone: spremetene uno in un litro d'acqua e usatelo nel risciacquo finale. Non lo usate se avete i capelli particolarmente secchi.
Se invece volete solo capelli più lucidi, due trucchetti facili facili: ultimo risciacquo con lo champagne (ma quanto siamo dive?) o con un infuso di mezza tazza di aceto di mele, mezza tazza di menta tritata, un cucchiaio di fiori e foglie di lavanda e mezza tazza d'acqua, da lasciar riposare tutta la notte e usare il mattino dopo. Questo infuso va messo sui capelli puliti e bagnati, massaggiato e sciacquato. E ringraziamo il guru Diego Dalla Palma per la ricetta.
I capelli bianchi saranno più splendenti con un risciacquo di acqua e un cucchiaino di bicarbonato.
Tutto chiaro? Se avete dubbi, io sono qua per voi.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
Vivere meglio? Si può! Piccoli trucchi quotidiani per evitare le insidie nascoste in cibi, cosmetici e quanto ci circonda.
lunedì 14 novembre 2011
lunedì 7 novembre 2011
Maschere... prima di carnevale
Ciao a tutte! Il weekend di pioggia di solito fa venire voglia di coccolarci un pò e dedicarci alle cure del corpo e dei capelli. Per questo vorrei farvi riflettere sull'importanza delle maschere di bellezza. Non sempre ci si pensa, ma mettersi una maschera significa dedicare un pò di tempo a noi stesse, stare distese a rilassarci o bere una tisana ascoltando una musica che ci piace, e così facendo permettiamo ai principi attivi di agire al meglio.
In questo periodo la natura ci mette a disposizione frutta che può davvero farci bene anche usata come maschera con l'immenso vantaggio di non usare prodotti chimici che non ci servono. Ve ne propongo alcune di grande efficacia (personalmente provate) che possono esservi utili.
-Nutriente: schiacciate dei ribes fino a ridurli il polpa e mettete sul viso, o direttamente o tra due garze. Lasciate agire per almeno 20 minuti.
-Per pelli arrossate o con couperose: mettete del latte in un pentolino e fateci cuocete una mela finchè non è morbida. Il latte deve coprire la mela completamente. Schiacciate la polpa, lasciate raffreddare e mettete sul viso per almeno 20 minuti.
-Per pelli grasse: sbucciate e togliete i semi a una manciata di acini di uva bianca, schiacciateli e metteteli sul viso per un quarto d'ora.
Ce ne sarebbero molte altre, ma vi propongo per ora queste che possono coprire alcuni tra i problemi più diffusi. Se ne volete altre o avete altre esigenze, fatemelo sapere e ne parleremo volentieri.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
In questo periodo la natura ci mette a disposizione frutta che può davvero farci bene anche usata come maschera con l'immenso vantaggio di non usare prodotti chimici che non ci servono. Ve ne propongo alcune di grande efficacia (personalmente provate) che possono esservi utili.
-Nutriente: schiacciate dei ribes fino a ridurli il polpa e mettete sul viso, o direttamente o tra due garze. Lasciate agire per almeno 20 minuti.
-Per pelli arrossate o con couperose: mettete del latte in un pentolino e fateci cuocete una mela finchè non è morbida. Il latte deve coprire la mela completamente. Schiacciate la polpa, lasciate raffreddare e mettete sul viso per almeno 20 minuti.
-Per pelli grasse: sbucciate e togliete i semi a una manciata di acini di uva bianca, schiacciateli e metteteli sul viso per un quarto d'ora.
Ce ne sarebbero molte altre, ma vi propongo per ora queste che possono coprire alcuni tra i problemi più diffusi. Se ne volete altre o avete altre esigenze, fatemelo sapere e ne parleremo volentieri.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
mercoledì 2 novembre 2011
Pelle di pesca
Ciao a tutte! Passato un buon weekend? Mangiato torroni e dolcetti vari? Spero di si, fa bene all'umore. Io ho approfittato per fare un pò d'ordine tra i campioni di creme varie che si erano accumulati nel cassetto e inevitabilmente l'occhio mi è caduto sugli ingredienti. Visto che sono così diversi e che c'è da diventare matti, ho deciso di fare chiarezza prima per me e poi per voi (e di buttare un mucchio di schifezze anche vendute a prezzi altissimi, mamma mia....).
-Visto che la crema per il viso viene usata tutti i giorni, come deve essere? Io direi: semplice e piena di attivi. Non cadete nella trappola della crema contorno occhi diversa da quella per il resto del viso: è una bufala commerciale, la pelle del contorno occhi è solo più sottile e deve essere massaggiata con più delicatezza, questo è tutto. Poi, per quanto ho potuto notare, le creme contorno occhi sono piene di siliconi per aumentare la spalmabilità e mettere un silicone in un prodotto che può venire a contatto con mucose così sensibili è da criminali, punto e basta.
-A meno di avere seri problemi di secchezza, dopo esservi struccate la sera, non usate creme per la notte. Sono solo molto più grasse e invece la pelle ha bisogno di respirare pulita e rigenerarsi durante il sonno. Lei e il portafogli vi ringrazieranno.
-Non usate creme opacizzanti, sia da giorno che da notte. Di solito contengono astringenti che, per mantenere la pelle poco lucida, trattengono il grasso naturale della pelle all'interno dei pori invece di farlo uscire come natura vorrebbe. Di conseguenza, il grasso può facilmente diventare punto nero e, se attaccato dai batteri sempre presenti su pelle, mani, cosmetici aperti e aria, brufoletto.
Questo per quanto riguarda la parte di consigli a metà tra la chimica e l'economia. Ma cominciate a capire quanto le ditte cosmetiche marcino sulla pubblicità e sulla nostra buona fede? Ce ne fosse una che dice chiaramente le cose come stanno. Il miglior modo per mantenere a lungo una bella pelle è nutrirla dall'interno, tenerla pulita con prodotti delicati e idratarla costantemente con sostanze dermoaffini. Io lo so che vi sembra assurdo, ma se buttate via tutte le creme e usate solo olio di mandorle o di argan o di oliva, magari aromatizzati da olii essenziali per dare un tocco di benessere in più, vi farete il più bel regalo antiage che possiate immaginare. Mia nonna faceva così e vi posso assicurare che quando se ne è andata (sob) aveva le rughe di una cinquantenne pur sfiorando la novantina.
Se invece preferite le formulazioni cosmetiche, preparatevi per la vostra solita piccola lezioncina di chimica, perchè dovete difendervi dalle schifezze che mettono nelle creme, tutte e tutte le ditte, purtroppo anche quelle che si dicono naturali. Pronte?
-Niente siliconi e petrolati, ve lo ripeterò allo sfinimento. Non importa dove si trovino nell'inci non ci devono stare e basta.
-Niente conservanti cessori di formaldeide: imidazolidinyl e diazolidinyl urea.
-Niente nitrosammine cancerogene: es., 2 bromo-2 nitropropane. Il nome già è brutto, figuratevi l'azione. Li mettono per conservare ed emulsionare, 'sti fetenti.
-Niente triclosan. Antibatterico e conservante, entra in circolo e si deposita negli strati grassi, da dove non c'è modo di eliminarlo. Cancerogeno, manco a dirlo. Un killer silenzioso che sta acquattato e aspetta, che orrore.
-Niente stearic acid e triethanolammine, specie se insieme. Significa che la crema è basica mentre la pelle (ogni pelle) è acida, francamente una cretinata.
Questi sono i peggiori ingredienti che possiate trovare nelle creme. La regola comunque è sempre valida: più è corto l'inci, meglio è, sempre se non si tratti solo di schifezze, of course.... Io comunque sono sempre a vostra disposizione se volete chiedermi qualcosa o saperne di più. Siete le benvenute!
Occhio e a presto
La Fragola Matta
-Visto che la crema per il viso viene usata tutti i giorni, come deve essere? Io direi: semplice e piena di attivi. Non cadete nella trappola della crema contorno occhi diversa da quella per il resto del viso: è una bufala commerciale, la pelle del contorno occhi è solo più sottile e deve essere massaggiata con più delicatezza, questo è tutto. Poi, per quanto ho potuto notare, le creme contorno occhi sono piene di siliconi per aumentare la spalmabilità e mettere un silicone in un prodotto che può venire a contatto con mucose così sensibili è da criminali, punto e basta.
-A meno di avere seri problemi di secchezza, dopo esservi struccate la sera, non usate creme per la notte. Sono solo molto più grasse e invece la pelle ha bisogno di respirare pulita e rigenerarsi durante il sonno. Lei e il portafogli vi ringrazieranno.
-Non usate creme opacizzanti, sia da giorno che da notte. Di solito contengono astringenti che, per mantenere la pelle poco lucida, trattengono il grasso naturale della pelle all'interno dei pori invece di farlo uscire come natura vorrebbe. Di conseguenza, il grasso può facilmente diventare punto nero e, se attaccato dai batteri sempre presenti su pelle, mani, cosmetici aperti e aria, brufoletto.
Questo per quanto riguarda la parte di consigli a metà tra la chimica e l'economia. Ma cominciate a capire quanto le ditte cosmetiche marcino sulla pubblicità e sulla nostra buona fede? Ce ne fosse una che dice chiaramente le cose come stanno. Il miglior modo per mantenere a lungo una bella pelle è nutrirla dall'interno, tenerla pulita con prodotti delicati e idratarla costantemente con sostanze dermoaffini. Io lo so che vi sembra assurdo, ma se buttate via tutte le creme e usate solo olio di mandorle o di argan o di oliva, magari aromatizzati da olii essenziali per dare un tocco di benessere in più, vi farete il più bel regalo antiage che possiate immaginare. Mia nonna faceva così e vi posso assicurare che quando se ne è andata (sob) aveva le rughe di una cinquantenne pur sfiorando la novantina.
Se invece preferite le formulazioni cosmetiche, preparatevi per la vostra solita piccola lezioncina di chimica, perchè dovete difendervi dalle schifezze che mettono nelle creme, tutte e tutte le ditte, purtroppo anche quelle che si dicono naturali. Pronte?
-Niente siliconi e petrolati, ve lo ripeterò allo sfinimento. Non importa dove si trovino nell'inci non ci devono stare e basta.
-Niente conservanti cessori di formaldeide: imidazolidinyl e diazolidinyl urea.
-Niente nitrosammine cancerogene: es., 2 bromo-2 nitropropane. Il nome già è brutto, figuratevi l'azione. Li mettono per conservare ed emulsionare, 'sti fetenti.
-Niente triclosan. Antibatterico e conservante, entra in circolo e si deposita negli strati grassi, da dove non c'è modo di eliminarlo. Cancerogeno, manco a dirlo. Un killer silenzioso che sta acquattato e aspetta, che orrore.
-Niente stearic acid e triethanolammine, specie se insieme. Significa che la crema è basica mentre la pelle (ogni pelle) è acida, francamente una cretinata.
Questi sono i peggiori ingredienti che possiate trovare nelle creme. La regola comunque è sempre valida: più è corto l'inci, meglio è, sempre se non si tratti solo di schifezze, of course.... Io comunque sono sempre a vostra disposizione se volete chiedermi qualcosa o saperne di più. Siete le benvenute!
Occhio e a presto
La Fragola Matta
mercoledì 26 ottobre 2011
Occhioni belli....
Ciao a tutte! Siete andate a guardare la composizione dei vostri shampoo? Il discorso ovviamente vale anche per i bagnoschiuma e se avete dubbi potete sempre chiedermi delucidazioni; per quanto posso, farò di tutto per aiutarvi a venirne a capo.
Oggi, invece, voglio raccontarvi una cosa che ho imparato e che forse può essere utile anche a voi. Io porto gli occhiali ma amo molto il trucco degli occhi, specie matita e mascara. Dopo tanti anni (davvero!) in cui ne ho fatto a meno, un pò di tempo fa ho comprato un bellissimo mascara nero allungaciglia e una matita verde metallizzato, entrambe di marche note e affidabili. Al primo uso, un feroce lacrimazione che non finiva più, e che sono riuscita ad attenuare solo struccando completamente gli occhi. Ho pensato che fosse un caso e ci ho riprovato qualche giorno dopo: idem come sopra. La faccenda meritava senza dubbio un approfondimento.
Sapete cosa ho scoperto? Nella matita c'è una percentuale evidentemente non trascurabile di silicone, chiaramente per rendere la mina più morbida e facilitare l'applicazione e il silicone può dare reazioni allergiche a contatto con le mucose degli occhi. Ma non è finita qui: solo per caso ho annusato il mascara e ho avvertito un leggera scia come di acetone; questi zozzoni, per evitare che dopo l'apertura si formino grumi, aggiungono alla formula un solvente (che, come tutti i solventi, è a basa di derivati aromatici del petrolio) che fa male agli occhi di chi è intollerante ai petrolati. Se una cosa del genere è capitata anche a voi ( e spero proprio di no), ecco spiegato l'arcano.
Come difenderci? Con le matite purtroppo c'è poco da fare: gli ingredienti non sempre sono riportati sulla confezione, specie se non sono vendute in scatoline. Sarà l'esiguità dello spazio a disposizione, chissà. Magari compratele in farmacia, le linee di trucchi dedicate cominciano ad avere un range di tonalità interessante. Con il mascara, invece, il trucco c'è: andate prima nei grandi magazzini con espositori e tester e annusateli. Essendo stati aperti più volte, la percentuale acquosa dell'emulsione avrà cominciato ad evaporare facendo concentrare gli altri ingredienti con i loro odori. E impacchi di camomilla sugli occhioni per tutte!!
Occhio e a presto
La Fragola Matta
Oggi, invece, voglio raccontarvi una cosa che ho imparato e che forse può essere utile anche a voi. Io porto gli occhiali ma amo molto il trucco degli occhi, specie matita e mascara. Dopo tanti anni (davvero!) in cui ne ho fatto a meno, un pò di tempo fa ho comprato un bellissimo mascara nero allungaciglia e una matita verde metallizzato, entrambe di marche note e affidabili. Al primo uso, un feroce lacrimazione che non finiva più, e che sono riuscita ad attenuare solo struccando completamente gli occhi. Ho pensato che fosse un caso e ci ho riprovato qualche giorno dopo: idem come sopra. La faccenda meritava senza dubbio un approfondimento.
Sapete cosa ho scoperto? Nella matita c'è una percentuale evidentemente non trascurabile di silicone, chiaramente per rendere la mina più morbida e facilitare l'applicazione e il silicone può dare reazioni allergiche a contatto con le mucose degli occhi. Ma non è finita qui: solo per caso ho annusato il mascara e ho avvertito un leggera scia come di acetone; questi zozzoni, per evitare che dopo l'apertura si formino grumi, aggiungono alla formula un solvente (che, come tutti i solventi, è a basa di derivati aromatici del petrolio) che fa male agli occhi di chi è intollerante ai petrolati. Se una cosa del genere è capitata anche a voi ( e spero proprio di no), ecco spiegato l'arcano.
Come difenderci? Con le matite purtroppo c'è poco da fare: gli ingredienti non sempre sono riportati sulla confezione, specie se non sono vendute in scatoline. Sarà l'esiguità dello spazio a disposizione, chissà. Magari compratele in farmacia, le linee di trucchi dedicate cominciano ad avere un range di tonalità interessante. Con il mascara, invece, il trucco c'è: andate prima nei grandi magazzini con espositori e tester e annusateli. Essendo stati aperti più volte, la percentuale acquosa dell'emulsione avrà cominciato ad evaporare facendo concentrare gli altri ingredienti con i loro odori. E impacchi di camomilla sugli occhioni per tutte!!
Occhio e a presto
La Fragola Matta
mercoledì 19 ottobre 2011
Capelli, shampoo e sale
Ciao a tutte! Qualche giorno fa ho cominciato ad usare uno shampoo dei Provenzali che avevo comprato perchè non testato sugli animali e molto conveniente per le mie tasche. Solo dopo ho notato che sul flacone è scritto "non addensato con sale", ma senza dare molto peso all'affermazione. Con l'uso però mi sono resa conto che i capelli non solo venivano stra benissimo, ma sembravano puliti più a lungo e soprattutto molto più sani. Mi sono detta: ma c'entrerà 'sta storia del sale? E allora ho indagato.
Come è fatto uno shampoo? Se leggete gli ingredienti, vedrete una lista più o meno così:
1) acqua
2) un tensioattivo, spesso il sodium laureth sulfate (SLES); evitate il sodium lauryl sulfate, l'ammonium lauryl sulfate e cocamide DEA e MEA, sono tutti molto aggressivi e possono are effetto rebound. Questo significa che i capelli vi sembreranno molto puliti ma si sporcheranno più in fretta perchè la ccute si affretterà a produrre il sebo protettivo lavato via dallo shampoo.
3) cocamiopropyl betaine, indispensabile per neutralizzare l'eventuale aggressività del tensioattivo. Deve stare in questa posizione, altrimenti lo shampoo non è bilanciato e si torna al discorso del rebound.
4) putroppo, troppo spesso, il sodium chloride, simile al sale da cucina, che serve ad addensare la miscela e renderla più cremosa. Ha solo un effetto estetico e secca moltissimo pelle e capelli (avete presente come vi sentite dopo una bella nuotata a mare?). Meglio che stia quanto più in basso nella lista degli ingredienti; lo shampoo Provenzali, non avendolo affatto, ha una consistenza acquosa, ma i miei capelli, che sono mossi, sottili e sostanzialmente anarchici (mai che tenessero una piega) mi ringraziano ad ogni lavaggio.
Di solito c'è poi una lunga lista di varie molecole, si spera naturali; se ci sono PEG, controllate almeno che siano seguiti da un numero basso. I PEG sono ossido di etilene, che non fa benissimo alla pelle, e servono a veicolare molecole naturali. Un PEG 200 X significa che la molecola naturale X, per aumentarne l'efficacia, è legata a 200 moli di ossido di etilene, quindi si perde in un mare di schifezze sintetiche.
So che pare complicato, ma sono solo poche cose da tenere a mente e con un pò di abitudine vedrete quanti prodotti lascerete sugli scaffali. Abbiamo il diritto di chiedere prodotti migliori perchè li usiamo frequentemente e pelle e capelli sono il vestito più bello che la natura possa darci. I consumatori possono molto... il potere è nelle nostre mani e lo dimentichiamo troppo spesso.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
Come è fatto uno shampoo? Se leggete gli ingredienti, vedrete una lista più o meno così:
1) acqua
2) un tensioattivo, spesso il sodium laureth sulfate (SLES); evitate il sodium lauryl sulfate, l'ammonium lauryl sulfate e cocamide DEA e MEA, sono tutti molto aggressivi e possono are effetto rebound. Questo significa che i capelli vi sembreranno molto puliti ma si sporcheranno più in fretta perchè la ccute si affretterà a produrre il sebo protettivo lavato via dallo shampoo.
3) cocamiopropyl betaine, indispensabile per neutralizzare l'eventuale aggressività del tensioattivo. Deve stare in questa posizione, altrimenti lo shampoo non è bilanciato e si torna al discorso del rebound.
4) putroppo, troppo spesso, il sodium chloride, simile al sale da cucina, che serve ad addensare la miscela e renderla più cremosa. Ha solo un effetto estetico e secca moltissimo pelle e capelli (avete presente come vi sentite dopo una bella nuotata a mare?). Meglio che stia quanto più in basso nella lista degli ingredienti; lo shampoo Provenzali, non avendolo affatto, ha una consistenza acquosa, ma i miei capelli, che sono mossi, sottili e sostanzialmente anarchici (mai che tenessero una piega) mi ringraziano ad ogni lavaggio.
Di solito c'è poi una lunga lista di varie molecole, si spera naturali; se ci sono PEG, controllate almeno che siano seguiti da un numero basso. I PEG sono ossido di etilene, che non fa benissimo alla pelle, e servono a veicolare molecole naturali. Un PEG 200 X significa che la molecola naturale X, per aumentarne l'efficacia, è legata a 200 moli di ossido di etilene, quindi si perde in un mare di schifezze sintetiche.
So che pare complicato, ma sono solo poche cose da tenere a mente e con un pò di abitudine vedrete quanti prodotti lascerete sugli scaffali. Abbiamo il diritto di chiedere prodotti migliori perchè li usiamo frequentemente e pelle e capelli sono il vestito più bello che la natura possa darci. I consumatori possono molto... il potere è nelle nostre mani e lo dimentichiamo troppo spesso.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
lunedì 17 ottobre 2011
Ah, la bardana...
Ciao a tutte! Gira e rigira, torniamo sempre alla nostra amata/odiata pubblicità, fonte inesauribile di spunti per approfondimenti vari. Stavolta vorrei soffermarmi su una abbastanza recente che magnifica gli effetti della bardana in una crema viso.
Che le marche di grande distribuzione si vogliano buttare sul bio è cosa meritevole e più che giusta. Ma devono saperlo fare, e che diamine! Questa ditta, che peraltro mi è pure simpatica, vuole farci credere che nella sua nuova crema idratante sia fondamentale l'apporto della bardana (e loro sottolineano bio), unita all'olio di argan (pure quello bio, e che ve lo dico a fare). Ma c'era un dettaglio che non mi tornava e quindi mi è corso l'obbligo di indagare un pò.
La bardana è usata da sempre come depurativo (quindi diuretico) o anche come blando disinfettante; un'altra ditta erboristica molto nota produce un sapone alla bardana particolarmente consigliato per le pelli acneiche e impure. Non ha nessuna proprietà idratante e men che meno antirughe. Quella, semmai, è appannaggio dell'olio di argan, ma attenzione: l'argan ha un fortissimo odore di nocciola che non a tutti è gradito e che si sente benissimo appena aperta qualunque confezione di crema che lo contenga. Quindi, come al solito, se questa crema non odora di gelato a nocciola, l'argan è presente in atomi. Tra l'altro, la vera azione antirughe si ha spalmando l'olio puro sul viso, naturalmente in gocce, non disperso in una crema. Tirando le somme: buon tentativo, ma venuto maluccio. Sarebbe bastato, da parte del loro formulatore, dare un'occhiata al mercato per creare un prodotto migliore e più interessante. Se cercate una crema da giorno "da battaglia" e non avete esigenze particolari, forse può anche andare; ma penso che tutte noi meritiamo qualcosa in più. Io la lascerei sullo scaffale.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
Che le marche di grande distribuzione si vogliano buttare sul bio è cosa meritevole e più che giusta. Ma devono saperlo fare, e che diamine! Questa ditta, che peraltro mi è pure simpatica, vuole farci credere che nella sua nuova crema idratante sia fondamentale l'apporto della bardana (e loro sottolineano bio), unita all'olio di argan (pure quello bio, e che ve lo dico a fare). Ma c'era un dettaglio che non mi tornava e quindi mi è corso l'obbligo di indagare un pò.
La bardana è usata da sempre come depurativo (quindi diuretico) o anche come blando disinfettante; un'altra ditta erboristica molto nota produce un sapone alla bardana particolarmente consigliato per le pelli acneiche e impure. Non ha nessuna proprietà idratante e men che meno antirughe. Quella, semmai, è appannaggio dell'olio di argan, ma attenzione: l'argan ha un fortissimo odore di nocciola che non a tutti è gradito e che si sente benissimo appena aperta qualunque confezione di crema che lo contenga. Quindi, come al solito, se questa crema non odora di gelato a nocciola, l'argan è presente in atomi. Tra l'altro, la vera azione antirughe si ha spalmando l'olio puro sul viso, naturalmente in gocce, non disperso in una crema. Tirando le somme: buon tentativo, ma venuto maluccio. Sarebbe bastato, da parte del loro formulatore, dare un'occhiata al mercato per creare un prodotto migliore e più interessante. Se cercate una crema da giorno "da battaglia" e non avete esigenze particolari, forse può anche andare; ma penso che tutte noi meritiamo qualcosa in più. Io la lascerei sullo scaffale.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
lunedì 10 ottobre 2011
Acido ialuronico: ma quanto ne sappiamo?
Ciao a tutte! Qualche giorno fa una mia cuginetta mi ha chiesto notizie in marito a questa molecola che pare faccia miracoli per far sparire le rughe, e mi sono resa conto che le notizie che avevo erano un pò troppo vaghe per poterle dare una risposta soddisfacente. Mi sono armata di pazienza e, dopo averle comunicate a lei, le condivido con tutte voi... hai visto mai che anche qualcuna del gruppo volesse saperne di più.
L'acido ialuronico è più o meno una spugna, nel senso che trattiene l'acqua; da qui il suo potere idratante che però non vuole necessariamente dire che è anche antirughe. Se i segni sono causati da disidratazione (esempio, troppo sole) può funzionare; se sono causati da un cattivo stile di vita non serve a quasi niente. Le molecole possono essere a bassa o ad alta densità, quindi trattengono più o meno acqua. In ogni caso nelle creme se ne usa meno del 2%, altrimenti invece che una cremina piacevole ci troveremmo stucco nel vasetto. E già questa percentuale dovrebbe farci storcere il nasino: è un pò bassina per avere una efficacia spettacolare come quella decantata dalle pubblicità. Infatti, in tutte le formulazioni è quasi alla fine della lista degli ingredienti, preceduta da una marea di altre cose che possono anche essre schifezze micidiali (come ho recentemente trovato in una crema di farmacia il cui posto dovrebbe essere il cestino dei rifiuti.... brrrrr!). Ma non basta: una nota marca di erboristeria strombazza di aver messo nella sua nuova linea antirughe molecole di acido ialuronico a bassa, media e alta densità. Io 'sta molecola a media densità l'ho cercata dappertutto ma non l'ho trovata e allora le cose sono due: o se la sono inventata perchè fa fico o hanno fatto una grande scoperta nel mondo della chimica e mi chiedo perchè non la pubblicizzino di più. Mah, restiamo in attesa di un chiarimento.
Tirando le somme, mi pare una grande trovata commerciale. Se vi piace, usate la crema all'acido ialuronico ma non aspettatevi miracoli e non fatevi imbrusare da chi dice che è la panacea per farvi ringiovanire. Io, per parte mia, resto sulle creme che contengono olio d'oliva o olio di mandorle dolci, i più dermoaffini e quindi i migliori per nutrire la pelle e conservarla bella a lungo. E resto del parere che, se non si cerca di avere uno stile di vita il più possibile sano e non ci si nutre a dovere, i cosmetici fanno bene solo a che li vende.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
L'acido ialuronico è più o meno una spugna, nel senso che trattiene l'acqua; da qui il suo potere idratante che però non vuole necessariamente dire che è anche antirughe. Se i segni sono causati da disidratazione (esempio, troppo sole) può funzionare; se sono causati da un cattivo stile di vita non serve a quasi niente. Le molecole possono essere a bassa o ad alta densità, quindi trattengono più o meno acqua. In ogni caso nelle creme se ne usa meno del 2%, altrimenti invece che una cremina piacevole ci troveremmo stucco nel vasetto. E già questa percentuale dovrebbe farci storcere il nasino: è un pò bassina per avere una efficacia spettacolare come quella decantata dalle pubblicità. Infatti, in tutte le formulazioni è quasi alla fine della lista degli ingredienti, preceduta da una marea di altre cose che possono anche essre schifezze micidiali (come ho recentemente trovato in una crema di farmacia il cui posto dovrebbe essere il cestino dei rifiuti.... brrrrr!). Ma non basta: una nota marca di erboristeria strombazza di aver messo nella sua nuova linea antirughe molecole di acido ialuronico a bassa, media e alta densità. Io 'sta molecola a media densità l'ho cercata dappertutto ma non l'ho trovata e allora le cose sono due: o se la sono inventata perchè fa fico o hanno fatto una grande scoperta nel mondo della chimica e mi chiedo perchè non la pubblicizzino di più. Mah, restiamo in attesa di un chiarimento.
Tirando le somme, mi pare una grande trovata commerciale. Se vi piace, usate la crema all'acido ialuronico ma non aspettatevi miracoli e non fatevi imbrusare da chi dice che è la panacea per farvi ringiovanire. Io, per parte mia, resto sulle creme che contengono olio d'oliva o olio di mandorle dolci, i più dermoaffini e quindi i migliori per nutrire la pelle e conservarla bella a lungo. E resto del parere che, se non si cerca di avere uno stile di vita il più possibile sano e non ci si nutre a dovere, i cosmetici fanno bene solo a che li vende.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
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