Ciao a tutte! La pubblicità in tv, come spesso accade, è fonte di riflessione e anche occasione di scansare qualche piccola trappola. Ieri mi è capitato di vedere reclamizzata una crema per il viso di un marchio storico e il claim era molto interessante: sosteneva infatti che chi l'aveva provata diceva che dava la stessa sensazione di una crema molto costosa (segmento "di lusso"), solo ad un prezzo molto più conveniente. E qui si impone un attimo di riflessione.
Innanzitutto dobbiamo rilevare che hanno parlato di "sensazione" e non di "risultati", indubbiamente per proteggersi, ma senza saperlo hanno detto una grossa verità. La maggior parte delle creme di gran marca ha infatti una base siliconica sia perchè rende il prodotto facile da spalmare (e quindi piacevole), sia perchè lascia la pelle del viso molto liscia (e il silicone questo deve fare). Ma noi sappiamo ormai bene a che prezzo. Della crema reclamizzata ho letto una recensione d'uso in un sito indipendente che testa i cosmetici più comuni: la malcapitata non aveva steso bene tutta la crema e dopo un pò, complice l'aria che asciuga, la parte non stesa era diventata una pallina gommosa che ha dovuto togliere con un detergente. Non so se sia esagerato, ma non mi stupisce. Quanto al prezzo, poi, è comunque più cara di una crema di erboristeria che è in ogni caso formulata meglio.
E' però vera una cosa: se una crema costa molto ci autoconvinciamo che deve per forza essere efficace e ci sentiamo più belle e giovani. Questo perchè l'effetto placebo è molto più potente di quanto crediamo e i signori della pubblicità lo sanno bene. Studi internazionali hanno dimostrato che un vasetto carino, un profumo accattivante e una consistenza liscia provocano il rilascio di endorfine che, oltre ad agire sull'umore, combattono i radicali liberi e ci rendono più luminose. Insomma, una finta. Tanto vale travasare una crema qualunque in un vasetto figo, aggiungere qualche goccia del vostro olio essenziale profumato preferito e avrete un prodotto da urlo.
Vi saluto con una meravigliosa maschera a costo quasi zero del nostro guru Diego Dalla Palma: cuocete una mela nel latte fino a che diventa morbida, schiacciatela con una forchetta e applicate sul viso per una mezz'oretta. Rinfresca e nutre che è una meraviglia.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
Vivere meglio? Si può! Piccoli trucchi quotidiani per evitare le insidie nascoste in cibi, cosmetici e quanto ci circonda.
lunedì 14 marzo 2011
mercoledì 2 marzo 2011
Inutile piangere sul latte versato?
Ciao a tutte! Oggi voglio raccontarvi cose insolite che ho saputo informandomi in modo casuale su uno degli alimenti più comunemente consumati: il latte.
Io sono intollerante e da tempo non posso berlo, ma siccome tutti continuavano a dirmi che è un errore, che fa bene alle ossa e altre banalità, ho deciso di approfondire. Ecco quello che ho scoperto, diviso per mini-argomenti.
1-INTOLLERANZA. E' dovuta alla scomparsa di un enzima, la galattasi, che serve a digerire gli zuccheri complessi del latte e che viene prodotta in circa la metà della popolazione solo nei primi anni di vita. Suggerire di bere latte di capra è una fesseria perchè si è intolleranti anche a quello; bere latte ad alta digeribilità può essere parimenti pericoloso perchè le sostanze chimiche usate per degradare la galattasi possono dare allergie piuttosto gravi.
2-INTERO O SCREMATO? Non c'è dubbio, intero. Per "sgrassare" il latte si usano sostanze non proprio raccomandabili, e su questo non c'è latro da dire. Meglio un pò meno ma di migliore ualità. Stesso discorso per formaggi e yoghurt magri o light.
3-LATTE ARRICCHITO DI OMEGA3/6. Una clamorosa bufala (ha ha) commerciale che si accompagna degnamente all'acqua che elimina l'acqua e ai capelli bucati. Tutto il latte intero, se di buon qualità, è naturalmente ricco di acidi grassi. Il problema è che le povere mucche sono allevate in condizioni pietose, ricevono miscele di mangimi industriali e difficilmente sono libere di brucare. Inoltre, sono piene di antibiotici perchè, costrette in spazi angusti e con poco sole e aria, si ammalano facilmente. Praticamente la metà degli antibiotici prodotti va all'industria zootecnica; inutile dire che passano nel latte e quindi a noi. In questo modo noi sviluppiamo resistenza agli antibiotici e quando poi ci servono dobbiamo assumerne dosi maggiori per ottenere una certa efficacia. Non un granchè, eh?
4-RISCHIO OSTEOPOROSI. L'avreste mai detto? Il latte può far aumentare il rischio di ammalarsi di osteoporosi. Latte e derivati sono cibi ricchi di proteine animali e questo fa acidificare il sangue (misteri della chimica). L'eccesso di calcio viene quindi eliminato con le urine (calciuria) per cercare di abbassare l'acidità; ma se il cervello non registra un'effettiva diminuzione dell'acidità del sangue, ad esempio perchè di continuano ad ingerire proteine animali e quindi calcio (nascosto in alcuni alimenti), inizia a degradare il calcio presente nelle ossa fino a riportare la situazione a livelli di normalità. Quindi ignorate le varie pubblicità che cercano di convincervi che per eliminare l'osteoporosi basta bere latte o mangiare yoghurt arricchiti: è un balla. Vi basti pensare che gli Scandinavi, grandi consumatori di latte e derivati, hanno un'altissima incidenza di osteoporosi.
5-CHE FARE? La situazione non è facile. Vi dico cosa faccio io, e tutto questo vale sempre se non ci sono altre patologie (ho consultato i medici, tranquille): mangio più verdura a foglia e soia, che hanno calcio "buono" (ma non ve lo diranno mai, i formaggi costano di più), prendo proteine vegetali sempre accompagnate da carboidrati che tamponano quel minimo di acidità (esempio, fagioli e riso o pasta), non mangio carne rossa (acidissima), compro yoghurt bio e non ne mangio più di 2/3 vasetti a settimana; lo stesso se potessi bere latte.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
Io sono intollerante e da tempo non posso berlo, ma siccome tutti continuavano a dirmi che è un errore, che fa bene alle ossa e altre banalità, ho deciso di approfondire. Ecco quello che ho scoperto, diviso per mini-argomenti.
1-INTOLLERANZA. E' dovuta alla scomparsa di un enzima, la galattasi, che serve a digerire gli zuccheri complessi del latte e che viene prodotta in circa la metà della popolazione solo nei primi anni di vita. Suggerire di bere latte di capra è una fesseria perchè si è intolleranti anche a quello; bere latte ad alta digeribilità può essere parimenti pericoloso perchè le sostanze chimiche usate per degradare la galattasi possono dare allergie piuttosto gravi.
2-INTERO O SCREMATO? Non c'è dubbio, intero. Per "sgrassare" il latte si usano sostanze non proprio raccomandabili, e su questo non c'è latro da dire. Meglio un pò meno ma di migliore ualità. Stesso discorso per formaggi e yoghurt magri o light.
3-LATTE ARRICCHITO DI OMEGA3/6. Una clamorosa bufala (ha ha) commerciale che si accompagna degnamente all'acqua che elimina l'acqua e ai capelli bucati. Tutto il latte intero, se di buon qualità, è naturalmente ricco di acidi grassi. Il problema è che le povere mucche sono allevate in condizioni pietose, ricevono miscele di mangimi industriali e difficilmente sono libere di brucare. Inoltre, sono piene di antibiotici perchè, costrette in spazi angusti e con poco sole e aria, si ammalano facilmente. Praticamente la metà degli antibiotici prodotti va all'industria zootecnica; inutile dire che passano nel latte e quindi a noi. In questo modo noi sviluppiamo resistenza agli antibiotici e quando poi ci servono dobbiamo assumerne dosi maggiori per ottenere una certa efficacia. Non un granchè, eh?
4-RISCHIO OSTEOPOROSI. L'avreste mai detto? Il latte può far aumentare il rischio di ammalarsi di osteoporosi. Latte e derivati sono cibi ricchi di proteine animali e questo fa acidificare il sangue (misteri della chimica). L'eccesso di calcio viene quindi eliminato con le urine (calciuria) per cercare di abbassare l'acidità; ma se il cervello non registra un'effettiva diminuzione dell'acidità del sangue, ad esempio perchè di continuano ad ingerire proteine animali e quindi calcio (nascosto in alcuni alimenti), inizia a degradare il calcio presente nelle ossa fino a riportare la situazione a livelli di normalità. Quindi ignorate le varie pubblicità che cercano di convincervi che per eliminare l'osteoporosi basta bere latte o mangiare yoghurt arricchiti: è un balla. Vi basti pensare che gli Scandinavi, grandi consumatori di latte e derivati, hanno un'altissima incidenza di osteoporosi.
5-CHE FARE? La situazione non è facile. Vi dico cosa faccio io, e tutto questo vale sempre se non ci sono altre patologie (ho consultato i medici, tranquille): mangio più verdura a foglia e soia, che hanno calcio "buono" (ma non ve lo diranno mai, i formaggi costano di più), prendo proteine vegetali sempre accompagnate da carboidrati che tamponano quel minimo di acidità (esempio, fagioli e riso o pasta), non mangio carne rossa (acidissima), compro yoghurt bio e non ne mangio più di 2/3 vasetti a settimana; lo stesso se potessi bere latte.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
martedì 22 febbraio 2011
cellulite...mah
Ciao a tutte! Siccome si avvicina la bella stagione, sono sicura che a breve ricominceranno (come tutti gli anni) a martellarci con pubblicità di creme e affini contro la cellulite promettendo risultati miracolosi in tempi brevissimi (medici ed estetiste, potete chiudere baracca e burattini). L'anno scorso mi hanno regalato molti campioni di una di queste creme e allora ho pensato di usarli, pur non avendone grande necessità; su di me hanno avuto l'effetto dell'acqua fresca e quindi ho deciso di vederci chiaro.
La cellulite ha vari stadi ma parte sempre da un problema di ritenzione idrica che fa sballare il metabolismo dei grassi delle cellule. La situazione poi peggiora fino ad arrivare all'odiata "pelle a buchi"e allora si che sono dolori, anche perchè il problema, oltre che estetico, diventa di salute perchè iniziano stanchezza e pesantezza alle gambe, edemi ed altre amenità.
Nessun pubblicitario vi dirà mai che possiamo fare qualcosa di utile e significativo solo nello stadio iniziale di ritenzione, poi quasi più niente, ed è ovvio perchè altrimenti i cosmetici anticellulite non si venderebbero affatto. Come pure non vi diranno che qualunque crema, sintetica o naturale, con più o meno ingredienti attivi, che dia un senso di freddo o di caldo, non può fare assolutamente niente perchè, come abbiamo già visto per altri problemi, è impossibile cambiare con prodotti cosmetici il metabolismo cellulare.
Cosa fare allora? Innanzitutto scoprire le cause della ritenzione idrica. Che possono essere ormonali o dovute ad un periodo in cui si beve di meno (e non fatevi ingannare dalla pubblicità: ogni acqua elimina l'acqua) e si mangiano cibi più ricchi di sodio o in cui ci si muove di meno. Due ottimi rimedi naturali per drenare i liquidi in eccesso: succo d'ananas non zuccherato (non gli integratori a base di questo frutto, sono inutili) e tisana di gambi di ciliegie (questa è veramente miracolosa, ci si sgonfia tantissimo; se vi interessa ditemelo e vi passo la ricetta), oltre a diminuire il sale dei cibi, naturale o aggiunto. Poi il massaggio, e non sto parlando di costose sedute dall'estetista (se avete soldini fatele, ma l'azione drenante dovrebbe essere quotidiana per funzionare davvero) ma di applicazioni anche di una semplice crema idratante sulle zone interessate, purchè fatte bene: dal basso delle gambe verso l'alto e unendo pollici e mignoli delle mani a circondare le cosce. Utili pure i bagni in vasca, se l'avete, in cui è sciolto del sale grosso perchè drena l'acqua in eccesso per osmosi. E appena potete rilassatevi mettendo le gambe più in alto del cuore (tra l'altro questo rallenta pure la formazione delle vene varicose).
Tutto chiaro? Non è la crema che ha effetti miracolosi, è il massaggio quotidiano per farla assorbire. Cominciate ora e in estate avrete gambe da urlo.
La Fragola Matta
La cellulite ha vari stadi ma parte sempre da un problema di ritenzione idrica che fa sballare il metabolismo dei grassi delle cellule. La situazione poi peggiora fino ad arrivare all'odiata "pelle a buchi"e allora si che sono dolori, anche perchè il problema, oltre che estetico, diventa di salute perchè iniziano stanchezza e pesantezza alle gambe, edemi ed altre amenità.
Nessun pubblicitario vi dirà mai che possiamo fare qualcosa di utile e significativo solo nello stadio iniziale di ritenzione, poi quasi più niente, ed è ovvio perchè altrimenti i cosmetici anticellulite non si venderebbero affatto. Come pure non vi diranno che qualunque crema, sintetica o naturale, con più o meno ingredienti attivi, che dia un senso di freddo o di caldo, non può fare assolutamente niente perchè, come abbiamo già visto per altri problemi, è impossibile cambiare con prodotti cosmetici il metabolismo cellulare.
Cosa fare allora? Innanzitutto scoprire le cause della ritenzione idrica. Che possono essere ormonali o dovute ad un periodo in cui si beve di meno (e non fatevi ingannare dalla pubblicità: ogni acqua elimina l'acqua) e si mangiano cibi più ricchi di sodio o in cui ci si muove di meno. Due ottimi rimedi naturali per drenare i liquidi in eccesso: succo d'ananas non zuccherato (non gli integratori a base di questo frutto, sono inutili) e tisana di gambi di ciliegie (questa è veramente miracolosa, ci si sgonfia tantissimo; se vi interessa ditemelo e vi passo la ricetta), oltre a diminuire il sale dei cibi, naturale o aggiunto. Poi il massaggio, e non sto parlando di costose sedute dall'estetista (se avete soldini fatele, ma l'azione drenante dovrebbe essere quotidiana per funzionare davvero) ma di applicazioni anche di una semplice crema idratante sulle zone interessate, purchè fatte bene: dal basso delle gambe verso l'alto e unendo pollici e mignoli delle mani a circondare le cosce. Utili pure i bagni in vasca, se l'avete, in cui è sciolto del sale grosso perchè drena l'acqua in eccesso per osmosi. E appena potete rilassatevi mettendo le gambe più in alto del cuore (tra l'altro questo rallenta pure la formazione delle vene varicose).
Tutto chiaro? Non è la crema che ha effetti miracolosi, è il massaggio quotidiano per farla assorbire. Cominciate ora e in estate avrete gambe da urlo.
La Fragola Matta
mercoledì 9 febbraio 2011
deodorarsi...
Ciao a tutte! Ancora afflitte dalla pelle secca? Spero di no. Mi scuso per la "latitanza", ma ho dovuto risolvere un problemino e voglio condividere con voi quello che ho saputo in questa occasione.
Dunque, tutto è cominciato con una fastidiosissima irritazione alle ascelle che è degenerata in un prurito continuo e in un diffuso rossore. Passato il primo momento di panico, ho notato che il simpatico fenomeno si ripeteva poco dopo 'applicazione del deodorante ed era più acuto se la camicetta indossata non era di puro cotone. A quel punto mi sono armata di santa pazienza per capire che cosa si nascondesse dietro gli ingredienti del mio deo (di una famosa marca che ha per simbolo una colomba, e che mai mi aveva dato problemi) ed è venuto fuori un mondo di cose da sapere che vi posto subito.
Allora, tanto per cominciare, esistono tanti tipi di deo ed alcuni contengono sostanze che alla lunga possono dare fenomeni allergici e anche problemi più seri, e quindi dobbiamo saperne di più. Ecco i tipi di deo.
1: a base di alcool. L'alcool serve a conservare il profumo a lungo (sono infatti quelli più profumati) e a stroncare gli eventuali batteri sulla nostra pelle. Chiariamo una cosa: il sudore non ha nessun odore, diventa sgradevole perchè sulla nostra pelle ci sono dei batteri che lo decompongono. Questi deo possono dare sensazioni di bruciore specie se applicati dopo la depilazione.
2: antitraspiranti. E' il blocco più numeroso e diffuso (e quello che mi ha rovinato qualche giornata, mannaggia) e ha come ingrediente principale l'aluminium chloroidrate, una sostanza che restringe i dotti sudoripari e quindi da una sensazione di maggiore asciutto. Capite ora come ingannano le pubblicità? La sensazione è illusoria perchè è ottenuta con un artificio chimico e alla lunga l'aluminium può irritare i dotti; oltretutto esistono studi indipendenti secondo i quali tale sostanza può essere cancerogena. Non vi dico quanto mi abbia fatto piacere saperlo.
3: antitraspiranti 48 ore. Oltre all'aluminium chloroidrate c'è un altro mostro chiamato triclosan, che serve ada potente antibatterico che aiuta a prolungare la sensazione di assenza di cattivo odore fino appunto a due giorni. Senonchè, il triclosan è risaputamente cancerogeno e la pelle lo assorbe facilmente lasciandolo entrare in circolo. Evitatelo, please, sta anche in molti lavapavimenti e quindi non mi pare il caso di accettarlo in un deo.
4: in crema. Di solito a base di petrolati per aumentare la spalmabilità, oltre agli ingredienti di cui sopra. Io non li userei proprio.
5: a base di farnesolo o bicarbonato. Sono i migliori dal punto di vista della tossicità ma sono difficili da trovare e sono poco efficaci quindi, se già sapete di aver bisogno di un prodotto che duri tanto o che sia più "strong", non fa per voi.
E allora? Magari siete tra quelle a cui gli antitraspiranti non fanno niente. Continuate ad usarli, finchè gli studi sulla tossicità non saranno più diffusi (speriamo non a spese di poveri animali) è solo un allarme. Ma evitate quelli 48 ore e comunque leggete bene le etichette per preferire i prodotti in cui queste sostanze non siano all'inizio della lista.
Occhio e a presto!
La Fragola Matta
Dunque, tutto è cominciato con una fastidiosissima irritazione alle ascelle che è degenerata in un prurito continuo e in un diffuso rossore. Passato il primo momento di panico, ho notato che il simpatico fenomeno si ripeteva poco dopo 'applicazione del deodorante ed era più acuto se la camicetta indossata non era di puro cotone. A quel punto mi sono armata di santa pazienza per capire che cosa si nascondesse dietro gli ingredienti del mio deo (di una famosa marca che ha per simbolo una colomba, e che mai mi aveva dato problemi) ed è venuto fuori un mondo di cose da sapere che vi posto subito.
Allora, tanto per cominciare, esistono tanti tipi di deo ed alcuni contengono sostanze che alla lunga possono dare fenomeni allergici e anche problemi più seri, e quindi dobbiamo saperne di più. Ecco i tipi di deo.
1: a base di alcool. L'alcool serve a conservare il profumo a lungo (sono infatti quelli più profumati) e a stroncare gli eventuali batteri sulla nostra pelle. Chiariamo una cosa: il sudore non ha nessun odore, diventa sgradevole perchè sulla nostra pelle ci sono dei batteri che lo decompongono. Questi deo possono dare sensazioni di bruciore specie se applicati dopo la depilazione.
2: antitraspiranti. E' il blocco più numeroso e diffuso (e quello che mi ha rovinato qualche giornata, mannaggia) e ha come ingrediente principale l'aluminium chloroidrate, una sostanza che restringe i dotti sudoripari e quindi da una sensazione di maggiore asciutto. Capite ora come ingannano le pubblicità? La sensazione è illusoria perchè è ottenuta con un artificio chimico e alla lunga l'aluminium può irritare i dotti; oltretutto esistono studi indipendenti secondo i quali tale sostanza può essere cancerogena. Non vi dico quanto mi abbia fatto piacere saperlo.
3: antitraspiranti 48 ore. Oltre all'aluminium chloroidrate c'è un altro mostro chiamato triclosan, che serve ada potente antibatterico che aiuta a prolungare la sensazione di assenza di cattivo odore fino appunto a due giorni. Senonchè, il triclosan è risaputamente cancerogeno e la pelle lo assorbe facilmente lasciandolo entrare in circolo. Evitatelo, please, sta anche in molti lavapavimenti e quindi non mi pare il caso di accettarlo in un deo.
4: in crema. Di solito a base di petrolati per aumentare la spalmabilità, oltre agli ingredienti di cui sopra. Io non li userei proprio.
5: a base di farnesolo o bicarbonato. Sono i migliori dal punto di vista della tossicità ma sono difficili da trovare e sono poco efficaci quindi, se già sapete di aver bisogno di un prodotto che duri tanto o che sia più "strong", non fa per voi.
E allora? Magari siete tra quelle a cui gli antitraspiranti non fanno niente. Continuate ad usarli, finchè gli studi sulla tossicità non saranno più diffusi (speriamo non a spese di poveri animali) è solo un allarme. Ma evitate quelli 48 ore e comunque leggete bene le etichette per preferire i prodotti in cui queste sostanze non siano all'inizio della lista.
Occhio e a presto!
La Fragola Matta
martedì 25 gennaio 2011
Pelle secca bye bye!
Ciao a tutte! Prendiamo spunto dalla richiesta della nostra amica (che non ringrazieremo mai abbastanza per il sostegno) e parliamo di un problema che affligge (si fa per dire) parecchie di noi: la pelle secca.
Innanzitutto, perchè succede? La pelle è composta da vari strati; quello più interno ha più acqua, quello più esterno intorno al 10% perchè il suo posto viene preso da una proteina che si chiama cheratina e che serve a rendere le cellule più forti contro le aggressioni esterne. Il motivo è chiaro: deve proteggere il corpo e gli organi interni. Questa situazione non è però "bloccata": continuamente si formano cellule che risalgono in superficie, si cheratinizzano e vengono espulse con la naturale desquamazione una volta morte. Può succedere che questo meccanismo non funzioni alla perfezione (e mica siamo macchine, che diamine) e quindi la pelle appaia secca e squamosa. Non un granchè, insomma! E vediamo cosa fare.
Come sempre, bisogna agire sia dall'interno che dall'esterno. Le tappe sono tre.
1 - bevete, non c'è niente da fare. I classici due litri al giorno non sono una misura a cui attenersi per forza; ognuno di noi è fatto in un certo modo e ha bisogno della sua quantità d'acqua. Ma si può stabilire un minimo di otto bicchieri al giorno, tra acqua, succhi di frutta (senza zuccheri aggiunti, mi raccomando), centrifugati di verdure; insomma, quello che vi piace.
2 - esfoliatevi! Aiuterete il meccanismo di rinnovo cellulare e così permetterete agli idratanti di arrivare agli strati più profondi dell'epidermide. In commercio ci sono ottimi prodotti ma potete anche farveli da soli (vi ho dato anche io una ricettina, ricordate?). L'esfoliazione dovrebbe essere fatta almeno una volta al mese (ricordate? Il ciclo di rinnovamento della pelle si compie in circa 28 giorni), meglio ogni 15 giorni.
3 - idratatevi, quotidianamente, con costanza. Scegliete voi il mezzo che preferite: creme, burri, olii. Tenete però presente una cosa, specie se usate gli olii: vanno applicati sulla pelle umida perchè devono formare una emulsione con l'acqua per esplicare al meglio la loro azione idratante. Chi ha la pelle veramente secca dovrebbe preferire questi ultimi alle creme perchè sono prodotti molto efficaci. Scegliete assolutamente quelli di erboristeria perchè quelli di grande distribuzione sono pieni di paraffina liquida e fanno schifo. I migliori sono quelli di mandorle e di oliva e vi dirò una cosa che forse vi stupirà: se vi piace l'olio di oliva, potete spalmarvi tranquillamente quello che usate per cucinare, magari aromatizzato con qualche goccia di altri olii essenziali per stemperare il suo odore (che può non piacere). Magari potete alternare l'olio quando fate la doccia e la crema negli altri giorni.
Provate e fatemi sapere. A presto
La Fragola Matta
Innanzitutto, perchè succede? La pelle è composta da vari strati; quello più interno ha più acqua, quello più esterno intorno al 10% perchè il suo posto viene preso da una proteina che si chiama cheratina e che serve a rendere le cellule più forti contro le aggressioni esterne. Il motivo è chiaro: deve proteggere il corpo e gli organi interni. Questa situazione non è però "bloccata": continuamente si formano cellule che risalgono in superficie, si cheratinizzano e vengono espulse con la naturale desquamazione una volta morte. Può succedere che questo meccanismo non funzioni alla perfezione (e mica siamo macchine, che diamine) e quindi la pelle appaia secca e squamosa. Non un granchè, insomma! E vediamo cosa fare.
Come sempre, bisogna agire sia dall'interno che dall'esterno. Le tappe sono tre.
1 - bevete, non c'è niente da fare. I classici due litri al giorno non sono una misura a cui attenersi per forza; ognuno di noi è fatto in un certo modo e ha bisogno della sua quantità d'acqua. Ma si può stabilire un minimo di otto bicchieri al giorno, tra acqua, succhi di frutta (senza zuccheri aggiunti, mi raccomando), centrifugati di verdure; insomma, quello che vi piace.
2 - esfoliatevi! Aiuterete il meccanismo di rinnovo cellulare e così permetterete agli idratanti di arrivare agli strati più profondi dell'epidermide. In commercio ci sono ottimi prodotti ma potete anche farveli da soli (vi ho dato anche io una ricettina, ricordate?). L'esfoliazione dovrebbe essere fatta almeno una volta al mese (ricordate? Il ciclo di rinnovamento della pelle si compie in circa 28 giorni), meglio ogni 15 giorni.
3 - idratatevi, quotidianamente, con costanza. Scegliete voi il mezzo che preferite: creme, burri, olii. Tenete però presente una cosa, specie se usate gli olii: vanno applicati sulla pelle umida perchè devono formare una emulsione con l'acqua per esplicare al meglio la loro azione idratante. Chi ha la pelle veramente secca dovrebbe preferire questi ultimi alle creme perchè sono prodotti molto efficaci. Scegliete assolutamente quelli di erboristeria perchè quelli di grande distribuzione sono pieni di paraffina liquida e fanno schifo. I migliori sono quelli di mandorle e di oliva e vi dirò una cosa che forse vi stupirà: se vi piace l'olio di oliva, potete spalmarvi tranquillamente quello che usate per cucinare, magari aromatizzato con qualche goccia di altri olii essenziali per stemperare il suo odore (che può non piacere). Magari potete alternare l'olio quando fate la doccia e la crema negli altri giorni.
Provate e fatemi sapere. A presto
La Fragola Matta
domenica 23 gennaio 2011
capelli bucati????
Ciao a tutte! Ieri mi è capitato di vedere in tv lo spot di una famosa marca di shampoo che di recente ha ristrutturato la sua linea che presentava un famoso (ma chi lo conosce) hair guru inglese; secondo questo fenomeno i capelli sani galleggiano, quelli "pieni di buchi e vuoti" (cito) vanno a fondo. Ma niente paura, lo shampoo da lui studiato rimetterà le cose a posto per tutte.
Beh, mai sentito un tale cumulo di idiozie tutte in una volta.
TUTTI i capelli, se bagnati, vanno a fondo. E' una legge della fisica, mi dispiace per il guru. Poi, non so chi gli abbia messo in testa che il capello è una specie di cilindro a sezione costante che quindi, se forato, si riempie d'acqua e va giù. E' evidente che, con tutta la sua sapienza, non ha mai visto un ingrandimento di un capello. E' fatto a squame che ricoprono il fusto, la parte viva che cresce dal bulbo. Quello che conta è che le suddette squame siano sempre aderenti al fusto per proteggerne la crescita; se si sollevano il capello si infragilisce e si può spezzare. Per questo mi raccomandavo di fare attenzione durante i lavaggi e l'asciugatura, perchè l'acqua solleva le squame ed espone il capello ad uno stress da rottura pericoloso. Lo stesso accade durante tutti i trattamenti da parrucchiere: tinture, permanenti, stirature. I prodotti che applicano devono arrivare al fusto per cambiarne il colore o addirittura alterare la forma dei legami chimici che formano le sue strutture proteiche, e quindi, ottenere capelli lisci o ricci. Per questo si tratta di trattamenti aggressivi che vanno fatti con attenzione e che, a lungo andare, portano al simpatico "effetto paglia", che richiede cure supplementari per ripristinare la salute del fusto e richiudere le squame.
Ovviamente quella pubblicità è mirata a far acquistare il loro shampoo che, manco a farlo apposta, è strapieno di siliconi. Ho letto la composizione poco tempo fa, quando mi capitò sotto mano, e non è che si siano risparmiati, anzi, hanno usato l'amodimethicone, il silicone più unto che ci sia, il parente più prossimo del saratoga ammissibile in un prodotto di bellezza. Grazie che i capelli galleggiano, l'acqua scivola via! ma saranno zozzissimi dopo un giorno, garantito.
Insomma, un bellissimo esempio di pubblicità ingannevole. Non ci cascate, vi prego. Meritate - meritiamo - di meglio, molto meglio.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
Beh, mai sentito un tale cumulo di idiozie tutte in una volta.
TUTTI i capelli, se bagnati, vanno a fondo. E' una legge della fisica, mi dispiace per il guru. Poi, non so chi gli abbia messo in testa che il capello è una specie di cilindro a sezione costante che quindi, se forato, si riempie d'acqua e va giù. E' evidente che, con tutta la sua sapienza, non ha mai visto un ingrandimento di un capello. E' fatto a squame che ricoprono il fusto, la parte viva che cresce dal bulbo. Quello che conta è che le suddette squame siano sempre aderenti al fusto per proteggerne la crescita; se si sollevano il capello si infragilisce e si può spezzare. Per questo mi raccomandavo di fare attenzione durante i lavaggi e l'asciugatura, perchè l'acqua solleva le squame ed espone il capello ad uno stress da rottura pericoloso. Lo stesso accade durante tutti i trattamenti da parrucchiere: tinture, permanenti, stirature. I prodotti che applicano devono arrivare al fusto per cambiarne il colore o addirittura alterare la forma dei legami chimici che formano le sue strutture proteiche, e quindi, ottenere capelli lisci o ricci. Per questo si tratta di trattamenti aggressivi che vanno fatti con attenzione e che, a lungo andare, portano al simpatico "effetto paglia", che richiede cure supplementari per ripristinare la salute del fusto e richiudere le squame.
Ovviamente quella pubblicità è mirata a far acquistare il loro shampoo che, manco a farlo apposta, è strapieno di siliconi. Ho letto la composizione poco tempo fa, quando mi capitò sotto mano, e non è che si siano risparmiati, anzi, hanno usato l'amodimethicone, il silicone più unto che ci sia, il parente più prossimo del saratoga ammissibile in un prodotto di bellezza. Grazie che i capelli galleggiano, l'acqua scivola via! ma saranno zozzissimi dopo un giorno, garantito.
Insomma, un bellissimo esempio di pubblicità ingannevole. Non ci cascate, vi prego. Meritate - meritiamo - di meglio, molto meglio.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
venerdì 14 gennaio 2011
Mai più capelli tristi!
Ciao a tutte! Ringrazio Alex della domanda e proviamo a rispondere in modo da rendere più felici i capelli di noi tutte (speriamo!!).
I capelli sono, insieme alle unghie, lo specchio della nostra salute e di come li trattiamo. Saranno tanto più belli quanto meglio ci nutriamo perchè in realtà possiamo fare molto dall'interno, facendo stare bene i bulbi, e meno dall'esterno, poichè gli interventi saranno solo cosmetici. Escludendo periodi di particolare stress (e chi non ne ha) o specifiche patologie (facciamo le corna), l'importante è assumere regolarmente vitamina B, che si trova nella verdura a foglia larga (spinaci, broccoli), il magnesio (nelle mandorle; ne bastano 10 al giorno), la cisteina (nelle uova; mangiatele, mi raccomando) e olio d'oliva, che spiana le rughe, pulisce le arterie e nutre le cellule (oltre a prevenire i tumori). Mangiate pesce azzurro e limitate il consumo di carne rossa. Inutile dire che fumo e alcool andrebbero banditi (ma non il vino rosso, ha ha ).
Se già mangiate così e i lproblema dei capelli spenti persiste, allora potrebbe esserci qualcosa che non va nella routine del lavaggio. Non bisognerebbe usare acqua troppo calda perchè apre le squame del capello che può infragilirsi e spezzarsi. Quando si applica lo shampoo bisognerebbe massaggiare la testa con delicarezza per stimolare la circolazione del sangue (più ossigeno, più vita) e scegliere prodotti delicati, senza silicone, che comunque vanno diluiti in un pò di acqua tiepida prima di essere usati. Se sopportate l'odore, fate l'ultimo risciacquo con l'aceto di mele (nei negozi bio), li lucida tantissimo. Non strofinateli con l'asciugamano ma tamponeteli per togliere l'eccesso d'acqua. Non pettinateli MAI bagnati, si spezzano, e usate spazzole di legno con le punte arrotondate. Tenete il phon a circa un palmo dalla testa e cercate di fare la piega usando le dita. Ogni tanto, specie se li avete lunghi, fate una maschera ma evitate quelle "industriali": sono piene di siliconi, TUTTE e l'effetto sarebbe, alla lunga, terribile. Buttatevi sul naturale, i prodotti di erboristeria sono migliori, e se poi volete spignattare un pò, ecco un paio di ricette fai da te del solito, mitico Diego Dalla Palma.
1- mescolate 3 cucchiai di miele grezzo, 2 di olio d'oliva e un cucchiaino di succo di limone. Mettete l'impacco sui capelli e avvolgete la testa con la pellicola trasparente per un'oretta, possibilmente riscaldandola ogni tanto col phon. Sciacquate bene e fate lo shampoo.
2-mescolate due tuorli d'uovo, un cucchiaio di rhum e uno di latte, applicate, mettete la pellicola e tenete l'impacco per una mezzoretta. Sciacquate e fate lo shampoo.
Spero di essere stata utile. Fatemi sapere e a presto!
La Fragola Matta
I capelli sono, insieme alle unghie, lo specchio della nostra salute e di come li trattiamo. Saranno tanto più belli quanto meglio ci nutriamo perchè in realtà possiamo fare molto dall'interno, facendo stare bene i bulbi, e meno dall'esterno, poichè gli interventi saranno solo cosmetici. Escludendo periodi di particolare stress (e chi non ne ha) o specifiche patologie (facciamo le corna), l'importante è assumere regolarmente vitamina B, che si trova nella verdura a foglia larga (spinaci, broccoli), il magnesio (nelle mandorle; ne bastano 10 al giorno), la cisteina (nelle uova; mangiatele, mi raccomando) e olio d'oliva, che spiana le rughe, pulisce le arterie e nutre le cellule (oltre a prevenire i tumori). Mangiate pesce azzurro e limitate il consumo di carne rossa. Inutile dire che fumo e alcool andrebbero banditi (ma non il vino rosso, ha ha ).
Se già mangiate così e i lproblema dei capelli spenti persiste, allora potrebbe esserci qualcosa che non va nella routine del lavaggio. Non bisognerebbe usare acqua troppo calda perchè apre le squame del capello che può infragilirsi e spezzarsi. Quando si applica lo shampoo bisognerebbe massaggiare la testa con delicarezza per stimolare la circolazione del sangue (più ossigeno, più vita) e scegliere prodotti delicati, senza silicone, che comunque vanno diluiti in un pò di acqua tiepida prima di essere usati. Se sopportate l'odore, fate l'ultimo risciacquo con l'aceto di mele (nei negozi bio), li lucida tantissimo. Non strofinateli con l'asciugamano ma tamponeteli per togliere l'eccesso d'acqua. Non pettinateli MAI bagnati, si spezzano, e usate spazzole di legno con le punte arrotondate. Tenete il phon a circa un palmo dalla testa e cercate di fare la piega usando le dita. Ogni tanto, specie se li avete lunghi, fate una maschera ma evitate quelle "industriali": sono piene di siliconi, TUTTE e l'effetto sarebbe, alla lunga, terribile. Buttatevi sul naturale, i prodotti di erboristeria sono migliori, e se poi volete spignattare un pò, ecco un paio di ricette fai da te del solito, mitico Diego Dalla Palma.
1- mescolate 3 cucchiai di miele grezzo, 2 di olio d'oliva e un cucchiaino di succo di limone. Mettete l'impacco sui capelli e avvolgete la testa con la pellicola trasparente per un'oretta, possibilmente riscaldandola ogni tanto col phon. Sciacquate bene e fate lo shampoo.
2-mescolate due tuorli d'uovo, un cucchiaio di rhum e uno di latte, applicate, mettete la pellicola e tenete l'impacco per una mezzoretta. Sciacquate e fate lo shampoo.
Spero di essere stata utile. Fatemi sapere e a presto!
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