Ciao a tutte! Una mia super-cara amica mi ha chiesto di darle più informazioni sulle creme BB, che in questo periodo impazzano nella pubblicità sia sullo schermo che nelle riviste; ed eccomi qui a ri-raccontare di che diavoleria si tratta e se possiamo fidarci, sperando di fare cosa gradita a tutte.
La crema BB o blemish balm (rimedio per i brufoli, alla lettera) nasce da un'esigenza molto semplice e comune: unire una crema idratante ad una che possa uniformare il colorito, in modo da renderci pronte ad uscire la mattina con un unico gesto di make-up. L'Erbolario aveva lanciato già anni fa una "Crema idratante colorata" che però io ho visto sempre poco nelle erboristerie e mi hanno confermato che il motivo e che non ha mai incontrato troppo i gusti delle clienti. Francamente, posso capirlo: da un lato ci sono le signore che vogliono una crema miracolosa, che faccia bene alla pelle e possa sostituire anche il fondotinta; dall'altra un cosmetico che deve far convivere nella sua formulazione troppe cose diverse per risultare veramente efficace. Conosco ragazze che hanno provato marche diverse di BB, da quelle più costose a quelle più economiche, e tutte mi hanno detto la stessa cosa: l'idratazione non è un granchè, specie col freddo, quando la pelle del viso, più sottile che nel resto del corpo, richiede maggiore cura; e la coprenza non è sufficiente, rendendo comunque necessario l'uso del fondotinta. Senza contare, poi, che le tinte a disposizione sono molte meno di quelle offerte dalla gamma dei fondotinta e questo rende a volte difficile la scelta di una nuance compatibile con il proprio incarnato.
Insomma, è un ibrido strano che difficilmente funziona. Ne volete un'ulteriore riprova? Le grandi marche cosmetiche, quelle veramente care e di lusso, non hanno nella loro gamma creme BB, preferendo concentrarsi sulla produzione di fondotinta e creme (separati) sempre più performanti (ovviamente secondo loro, ma qui è il principio che conta). Ci sarà un motivo, no? Non si farebbero sfuggire l'occasione di spillarci più soldi, statene certe. E' ovvio che magari una pelle senza esigenze particolari possa anche trovarcisi bene; ma, in generale, io sconsiglio di usarle. Non fanno male, sono inutili. E poi, un'altra cosa va considerata: in molte formulazioni è presente una molecola schiarente che, con l'uso prolungato, dovrebbe aiutare la pelle ad essere più uniforme. Tutto bene se usate la crema su TUTTO il viso. Ma se siete come me, con la zona T grassa che non ha assolutamente bisogno di ulteriore untume, e usate l'idratante solo sul contorno occhi e sul solco naso- labiale, potreste avere un bel problema dopo un po'; vi ritrovereste con delle belle strisce biancastre che tutto faranno tranne rendere il vostro colorito omogeneo.
Decidete voi cosa fare, a me basta che non ci sia silicone. Io devo solo illustrarvi i pro e i contro in modo che possiate scegliere con il maggior numero possibile di informazioni. La conoscenza è bella per questo, no? Ci rende liberi di muoverci con più consapevolezza.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
Vivere meglio? Si può! Piccoli trucchi quotidiani per evitare le insidie nascoste in cibi, cosmetici e quanto ci circonda.
venerdì 21 settembre 2012
venerdì 7 settembre 2012
Bentornate!!
Ciao a tutte e bentornate dalle vacanze! Spero vi siate divertite e che abbiate tratto il massimo del beneficio dal periodo di relax che vi siete ragalato. Siete state guidiziose nell'esposizione al sole? Sono certa di si, ma, nonostante questo, può capitare di ritrovarsi a fine estate con la pelle più secca di quanto si desidererebbe e con i capelli un tantino stopposi. Tranquille, a tutto c'è rimedio e, in questo caso, a costo quasi zero. Vediamo come usare al meglio quello che abbiamo a portata di mano.
Corpo: nonostante le creme la pelle si squama? Niente paura, si sta rigenerando alla faccia dell'estetica. Potete aiutarla con uno scub delicato a base di olio (oliva o mandorle) e zucchero finissimo (se non lo avete, potete prendere zucchero a cristalli più grossi e frullarlo). Evitate il sale; grazie all'osmosi, richiamerebbe l'acqua contenuta nelle cellule e aumenterebbe la sensazione di secchezza. Sciacquate con un docciaschiuma delicato (trucchetto: alcuni shampoo sono ottimi docciaschiuma, specie in questo periodo in cui la pelle ha bisogno di tensioattivi meno aggressivi). Non usate creme o burri; non servono se la pelle è veramente secca. Preferite un'emulsione di acqua e olio (sempre oliva o mandorle), idrata molto di più. Ricordate? Ne avevamo parlato in un post precedente e vi posso assicurare che funziona. Tra l'altro, questo metodo ha il pregio di far durare di più l'abbronzatura e di renderla più uniforme e bella, il che non è poco, no?
Viso: non smettete di usare la vostra crema idratante ma attente allo struccante; in molti casi le formulazioni sono molto "strong" perchè devono togliere trucco e sporco ma la pelle ora deve essere trattata con più gentilezza. Preferite per un paio di settimane (o di più, se sentite di averne bisogno) uno struccante/idratante fatto da voi cosi:
- due cucchiai di latte intero e qualche goccia di olio di oliva
- yoghurt intero bianco, farina di avena cotta e succo di cetriolo.
Se poi avete una mezz'ora per voi, stendete sul viso uno strato di miele e poi sciacquate con acqua tiepida. Sentirete che pelle morbida e che sollievo alla sensazione di secchezza.
Capelli: le dolenti note! Solo chi li ha veramente grassi non si lamenta dell'azione disseccante di sole e salsedine. Per tutte le altre, se non volete usare le creme e le maschere che sono in commercio, ecco un suggerimento pratico da usare per un mesetto: mescolare a mezza tazza di olio di oliva qualche goccia di olio essenziale di lavanda 8in erboristeria). Scuotere bene, lasciare riposare al buio e al fresco (ma non in frigo) per 24 ore, poi scuotere bene di nuovo e mettere sui capelli evitando le radici. Avvolgere nella pellicola e riscaldare col phon per far agire meglio, poi sciacquare con uno shampoo delicato. rende i capelli molto morbidi e nutriti ed è un toccasana per le doppie punte, fidatevi.
Come vedete, il portafogli è salvo e la vostra bellezza pure. Sarete in grado di affrontare l'autunno in città al top della vostra forma senza farvi abbindolare da mirabolanti offerte di cosmetici tanto costosi quanto inutili.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
Corpo: nonostante le creme la pelle si squama? Niente paura, si sta rigenerando alla faccia dell'estetica. Potete aiutarla con uno scub delicato a base di olio (oliva o mandorle) e zucchero finissimo (se non lo avete, potete prendere zucchero a cristalli più grossi e frullarlo). Evitate il sale; grazie all'osmosi, richiamerebbe l'acqua contenuta nelle cellule e aumenterebbe la sensazione di secchezza. Sciacquate con un docciaschiuma delicato (trucchetto: alcuni shampoo sono ottimi docciaschiuma, specie in questo periodo in cui la pelle ha bisogno di tensioattivi meno aggressivi). Non usate creme o burri; non servono se la pelle è veramente secca. Preferite un'emulsione di acqua e olio (sempre oliva o mandorle), idrata molto di più. Ricordate? Ne avevamo parlato in un post precedente e vi posso assicurare che funziona. Tra l'altro, questo metodo ha il pregio di far durare di più l'abbronzatura e di renderla più uniforme e bella, il che non è poco, no?
Viso: non smettete di usare la vostra crema idratante ma attente allo struccante; in molti casi le formulazioni sono molto "strong" perchè devono togliere trucco e sporco ma la pelle ora deve essere trattata con più gentilezza. Preferite per un paio di settimane (o di più, se sentite di averne bisogno) uno struccante/idratante fatto da voi cosi:
- due cucchiai di latte intero e qualche goccia di olio di oliva
- yoghurt intero bianco, farina di avena cotta e succo di cetriolo.
Se poi avete una mezz'ora per voi, stendete sul viso uno strato di miele e poi sciacquate con acqua tiepida. Sentirete che pelle morbida e che sollievo alla sensazione di secchezza.
Capelli: le dolenti note! Solo chi li ha veramente grassi non si lamenta dell'azione disseccante di sole e salsedine. Per tutte le altre, se non volete usare le creme e le maschere che sono in commercio, ecco un suggerimento pratico da usare per un mesetto: mescolare a mezza tazza di olio di oliva qualche goccia di olio essenziale di lavanda 8in erboristeria). Scuotere bene, lasciare riposare al buio e al fresco (ma non in frigo) per 24 ore, poi scuotere bene di nuovo e mettere sui capelli evitando le radici. Avvolgere nella pellicola e riscaldare col phon per far agire meglio, poi sciacquare con uno shampoo delicato. rende i capelli molto morbidi e nutriti ed è un toccasana per le doppie punte, fidatevi.
Come vedete, il portafogli è salvo e la vostra bellezza pure. Sarete in grado di affrontare l'autunno in città al top della vostra forma senza farvi abbindolare da mirabolanti offerte di cosmetici tanto costosi quanto inutili.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
venerdì 3 agosto 2012
Ancora sui filtri
Ciao a tutte! Siete in vacanza? Beate voi, io ancora a sudare in città. E proprio per questo mi è capitato di sentire una bella risposta data da una commessa di profumeria alla legittima domanda di una cliente che chiedeva se nella crema solare che stava per comprare ci fossero filtri chimici o fisici; la commessa ha risposto che i filtri sono solo chimici e il resto è propaganda pubblicitaria. Stavolta sono intervenuta con tatto; impossibile trattenersi!
Se ricordate, ne abbiamo parlato in un post precedente: attualmente sono disponibili sia filtri chimici che fisici, dipende dalle marche. I primi assorbono UV a corta lunghezza d'onda e li degradano con lo spiacevole effetto collaterale di generare calore, che può danneggiare la pelle se l'esposizione al sole è prolungata. I secondi sono formule micronizzate di ossidi di zinco o biossido di titanio. Sono più schermanti dei filtri chimici ma sono fortemente sospettati di cancerogenicità perchè le formule micronizzate vengono assorbite totalmente dalla pelle e i metalli pesanti passano pari pari nel nostro organismo, con le conseguenze che be immaginate.
Dite la verità: quando avete comprato i solari avete letto l'etichetta per sapere che diavolo conteneva? Io spero di si. Per me è diventato ormai un riflesso condizionato e vorrei che fosse lo stesso per voi perchè la consapevolezza è il primo passo verso la salvezza, in qualunque campo. E ricordate che, oltre ai raggi UVA e UVB esistono anche quelli ultravioletti che sono studiati solo da poco e contro cui ancora non c'è difesa. Il sole è un amico, ma va trattato con prudenza per non ritrovarsi con più danni che benefici. Quindi, più che mai,
occhio e a presto
La Fragola Matta
Se ricordate, ne abbiamo parlato in un post precedente: attualmente sono disponibili sia filtri chimici che fisici, dipende dalle marche. I primi assorbono UV a corta lunghezza d'onda e li degradano con lo spiacevole effetto collaterale di generare calore, che può danneggiare la pelle se l'esposizione al sole è prolungata. I secondi sono formule micronizzate di ossidi di zinco o biossido di titanio. Sono più schermanti dei filtri chimici ma sono fortemente sospettati di cancerogenicità perchè le formule micronizzate vengono assorbite totalmente dalla pelle e i metalli pesanti passano pari pari nel nostro organismo, con le conseguenze che be immaginate.
Dite la verità: quando avete comprato i solari avete letto l'etichetta per sapere che diavolo conteneva? Io spero di si. Per me è diventato ormai un riflesso condizionato e vorrei che fosse lo stesso per voi perchè la consapevolezza è il primo passo verso la salvezza, in qualunque campo. E ricordate che, oltre ai raggi UVA e UVB esistono anche quelli ultravioletti che sono studiati solo da poco e contro cui ancora non c'è difesa. Il sole è un amico, ma va trattato con prudenza per non ritrovarsi con più danni che benefici. Quindi, più che mai,
occhio e a presto
La Fragola Matta
sabato 14 luglio 2012
Macchie e sole
Ciao a tutte! Con questo caldo umido è facile che compaiano brufoletti dovuti allo sporco e alle tossine che accumuliamo nel nostro organismo ogni giorno. Io spero che nessuna di voi abbia ceduto alla tentazione di premerli nel tentativo di farli passare più in fretta; è una pratica scorretta che genera spesso piccole infezioni, ematomi e macchie. Se però, nonostante la buona volontà, avete esaurito la pazienza di attendere la naturale guarigione e ora vi ritrovate con macchie e cicatrici piuttosto antiestetiche, non disperate, il rimedio c'è e ora ne parliamo.
Innanzitutto, bisogna distinguere tra tre tipi di macchie post-brufolo:
- macchia rosso/vinaccia. Significa che la pelle è ancora infiammata e servono prodotti lenitivi. Ottime le toccature con lozioni di camomilla o di rosa mosqueta, specie se fatte di sera a viso pulito e prima di andare a dormire, momento in cui la pelle si rigenera più facilmente. Importante proteggere le aree infiammate con uno stick solare ad alta protezione durante il giorno, sotto l'idratante abituale; se lo si fa subito e con costanza, si eviterà che i raggi solari stimolino la produzione di melanina e che la macchia scurisca.
- macchia bruna a rilievo: significa che c'è stato un accumulo di sangue. Il sangue contiene ferro e quindi serve qualcosa che sciolga il grumo, chimicamente un "chelante". Ottima la vitamina C in forma di crema o in soluzione (le farmacie galeniche ve la preparano senza difficoltà), ma vanno bene anche gli esfolianti delicati da usare una volta a settimana senza strofinare furiosamente (la vostra pelle è seta e come tale va trattata). Vale lo stesso discorso fatto prima per la protezione solare.
- macchia bruna liscia: è il caso più seccante, quello del melasma. Significa che i melanociti si sono attivati al massimo e qualunque crema schiarente non serve se prima non vengono "calmate" queste cellule iperattive. Di solito consigliano le creme schiarenti ma servono a poco se non si usa una protezione per evitare l'ulteriore attivazione dei pigmenti. La protezione va usata tutti i giorni, anche se vi sembra che non ci sia sole perchè i raggi malefici filtrano lo stesso e fanno i loro danni.
In tutti questi casi la cura è lunga e richiede molta pazienza ma vi assicuro che i risultati ci sono. Se fatta bene, la macchia arriva a sparire del tutto e la pelle torna chiara come prima. Ovviamente, nei casi più gravi, potrebbe toccare di accontentarsi di un forte schiarimento, ma andrebbe già bene, no? Ricordate che più tempo passa, più sarà difficile recuperare la situazione e tornare alla normalità. Il sole certamente non aiuta, quindi sarebbe meglio iniziare la cura in primavera, quando i raggi sono meno cattivi e non si sta in spiaggia; ma se non si può, non si può. Almeno, durante le ore più calde della giornata, ricordate di proteggere bene la pelle e magari usate un bel cappello che è anche di gran moda. La vostra pelle è l'unica che avrete mai e quindi dovete cercare di mantenerla al meglio il più a lungo possibile; è una questione di salute prima ancora che di estetica.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
Innanzitutto, bisogna distinguere tra tre tipi di macchie post-brufolo:
- macchia rosso/vinaccia. Significa che la pelle è ancora infiammata e servono prodotti lenitivi. Ottime le toccature con lozioni di camomilla o di rosa mosqueta, specie se fatte di sera a viso pulito e prima di andare a dormire, momento in cui la pelle si rigenera più facilmente. Importante proteggere le aree infiammate con uno stick solare ad alta protezione durante il giorno, sotto l'idratante abituale; se lo si fa subito e con costanza, si eviterà che i raggi solari stimolino la produzione di melanina e che la macchia scurisca.
- macchia bruna a rilievo: significa che c'è stato un accumulo di sangue. Il sangue contiene ferro e quindi serve qualcosa che sciolga il grumo, chimicamente un "chelante". Ottima la vitamina C in forma di crema o in soluzione (le farmacie galeniche ve la preparano senza difficoltà), ma vanno bene anche gli esfolianti delicati da usare una volta a settimana senza strofinare furiosamente (la vostra pelle è seta e come tale va trattata). Vale lo stesso discorso fatto prima per la protezione solare.
- macchia bruna liscia: è il caso più seccante, quello del melasma. Significa che i melanociti si sono attivati al massimo e qualunque crema schiarente non serve se prima non vengono "calmate" queste cellule iperattive. Di solito consigliano le creme schiarenti ma servono a poco se non si usa una protezione per evitare l'ulteriore attivazione dei pigmenti. La protezione va usata tutti i giorni, anche se vi sembra che non ci sia sole perchè i raggi malefici filtrano lo stesso e fanno i loro danni.
In tutti questi casi la cura è lunga e richiede molta pazienza ma vi assicuro che i risultati ci sono. Se fatta bene, la macchia arriva a sparire del tutto e la pelle torna chiara come prima. Ovviamente, nei casi più gravi, potrebbe toccare di accontentarsi di un forte schiarimento, ma andrebbe già bene, no? Ricordate che più tempo passa, più sarà difficile recuperare la situazione e tornare alla normalità. Il sole certamente non aiuta, quindi sarebbe meglio iniziare la cura in primavera, quando i raggi sono meno cattivi e non si sta in spiaggia; ma se non si può, non si può. Almeno, durante le ore più calde della giornata, ricordate di proteggere bene la pelle e magari usate un bel cappello che è anche di gran moda. La vostra pelle è l'unica che avrete mai e quindi dovete cercare di mantenerla al meglio il più a lungo possibile; è una questione di salute prima ancora che di estetica.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
mercoledì 27 giugno 2012
Il (finto) miracolo delle ascelle profumose
Ciao a tutte! Col caldo, si sa, deodorarsi diventa un must ma non sempre i prodotti sul mercato fanno il loro dovere; ecco quindi spuntare come funghi soluzioni apparentemente miracolose che promettono ascelle a prova di annusata in qualunque momento della giornata. Nel caso in questione, si tratta di una marca piuttosto famosa che dice di aver trovato una formula che trasforma addirittura il sudore in profumo. Tocca vederci chiaro.
Innanzitutto: se vi state chiedendo se sia davvero possibile, rispondo subito di no. La molecola che dovrebbe operare il miracolo appartiene alla famiglia delle ciclodestrine, zuccheri a forma di anello con una parte esterna idrofila e una interna idrofoba. Questo le rende atte a trattenere l'acqua e quindi ad essere solubili. Per questo motivo sono state ampiamente usate nella preparazione di medicinali e solo recentemente si è notato che, spruzzate sui TESSUTI riescono a intrappolare le molecole responsabili dei cattivi odori se hanno base acquosa impedendone l'evaporazione e quindi la percezione. Tutto qui. Non possono in nessun caso trasformarli in profumo, non c'è alcun modo di farlo. La trovata commerciale è geniale dal punto di vista del marketing, ma non è vera.
Tra l'altro, sulla pelle le cose cambiano parecchio. La nostra pelle è un tessuto particolare, vivente, che cambia continuamente le sue condizioni nell'arco della giornata. Ammesso che questi zuccheri riescano a inglobare il cattivo odore, bisognerebbe poi spruzzarli di continuo se si suda tanto e l'applicazione mattutina potrebbe non bastare; chiaro che questa soluzione è impraticabile. Il cattivo odore del sudore è dovuto alla presenza di batteri presenti sulla pelle, batteri che ci proteggono dalle aggressioni di agenti potenzialmente pericolosi; essi degradano il sudore e il prodotto finale è, diciamolo senza mezze misure, una certa puzzetta. Il modo migliore per tenerla a bada è un'ottima igiene quotidiana senza prodotti aggressivi, la depilazione (anche col rasoio, niente di traumatico) e un deodorante delicato che non alteri il ph "sballando" i batteri. Altro purtroppo non si può fare e se l'odore personale risulta comunque forte è perchè la pelle magari è un pò più acida e tocca tenersela e imparare a conviverci ala meglio. Non ci sono ricette miracolose, non fatevi ingannare dall'ennesima sciocca pubblicità.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
Innanzitutto: se vi state chiedendo se sia davvero possibile, rispondo subito di no. La molecola che dovrebbe operare il miracolo appartiene alla famiglia delle ciclodestrine, zuccheri a forma di anello con una parte esterna idrofila e una interna idrofoba. Questo le rende atte a trattenere l'acqua e quindi ad essere solubili. Per questo motivo sono state ampiamente usate nella preparazione di medicinali e solo recentemente si è notato che, spruzzate sui TESSUTI riescono a intrappolare le molecole responsabili dei cattivi odori se hanno base acquosa impedendone l'evaporazione e quindi la percezione. Tutto qui. Non possono in nessun caso trasformarli in profumo, non c'è alcun modo di farlo. La trovata commerciale è geniale dal punto di vista del marketing, ma non è vera.
Tra l'altro, sulla pelle le cose cambiano parecchio. La nostra pelle è un tessuto particolare, vivente, che cambia continuamente le sue condizioni nell'arco della giornata. Ammesso che questi zuccheri riescano a inglobare il cattivo odore, bisognerebbe poi spruzzarli di continuo se si suda tanto e l'applicazione mattutina potrebbe non bastare; chiaro che questa soluzione è impraticabile. Il cattivo odore del sudore è dovuto alla presenza di batteri presenti sulla pelle, batteri che ci proteggono dalle aggressioni di agenti potenzialmente pericolosi; essi degradano il sudore e il prodotto finale è, diciamolo senza mezze misure, una certa puzzetta. Il modo migliore per tenerla a bada è un'ottima igiene quotidiana senza prodotti aggressivi, la depilazione (anche col rasoio, niente di traumatico) e un deodorante delicato che non alteri il ph "sballando" i batteri. Altro purtroppo non si può fare e se l'odore personale risulta comunque forte è perchè la pelle magari è un pò più acida e tocca tenersela e imparare a conviverci ala meglio. Non ci sono ricette miracolose, non fatevi ingannare dall'ennesima sciocca pubblicità.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
giovedì 14 giugno 2012
Ancora notizie sul sole
Ciao a tutte! Proprio oggi ho sentito di due notizie molto interessanti e ve le propongo per una riflessione.
Notizia numero 1: a quanto pare, gli autoabbronzanti possono essere molto nocivi per la salute, e questo a causa proprio della molecola che fa colorare la pelle, il diidrossiacetone. Ora, che l'acetone in tutti i suoi composti faccia male, non c'era certo bisogno che ce lo dicessero ben 10 università americane. E' un prodotto di scarto del nostro metabolismo che viene naturalmente eliminato con l'urina e, quando non succede, si sta piuttosto male e tocca curarsi. Ma a questo punto io faccio due obiezioni:
- obiezione 1: un buon autoabbronzante dura almeno 3 settimane, quindi la quantità assorbita non è esagerata. Mi sembra assurdo fare un tale casino per questo e non pensare a quanto acetone assorbono le nostre unghie quando cambiamo lo smalto, cosa che avviene molto più frequentemente.
obiezione 2: perchè invece non viene detto niente sulla pericolosità della paraffina liquida che è in moltissime creme di uso quotidiano e in un famoso olio per bambini, e che è riconosciutamente cancerogena essendo un derivato del petrolio? O sulla pericolosità del trucco minerale che viene respirato o sul biossido di titanio (metallo pesante, terribile) presente in tutte le creme solari? Il 90% dei cosmetici in commercio è un attentato alla salute e ben venga l'allarmismo, ma allora facciamolo per bene, a 360 gradi e vivremo tutti meglio.
Notizia numero 2: arrivano novità dalla Food and Drug Administration che prima o poi devono essere adottate anche in Europa. In America le creme solari devono adeguarsi allo standard "broad spectrum", il che significa che il grado di protezione dai raggi UVA (che creano rughe e tumori) e dagli UVB (che provocano scottature) deve essere pari. In Europa vale ancora il rapporto 1:3, il che significa, per esempio, che a una protezione 15 dagli UVB corrisponde un solo 5 dagli UVA. Ci si potrebbe chiedere: ma possono farlo, visti i rischi connessi a 'sti maledetti UVA? Risposta: certo che si, se la cavano scrivendo sui flaconi che esporsi al sole provoca il cancro e si sentono la coscienza a posto. Così possono evitare per un altro anno di rivedere la catena di produzione e continuare a fare soldi (letteralmente) sulla nostra pelle.
Non so cosa dirvi per proteggervi al meglio. Sapete come la penso: è inutile comprare creme che superano il fattore di protezione 20/25 e l'unica è non esporsi nelle ore più pericolose, coprendosi con tessuti leggeri per mettere una barriera fisica (la più efficace) tra noi e il sole. Per quello che mi riguarda, io meno sole vedo e meglio sto, non amo le abbronzature "selvagge" e penso che una leggera tinta dorata sia il migliore regalo che possiamo fare alla nostra salute presente e futura.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
Notizia numero 1: a quanto pare, gli autoabbronzanti possono essere molto nocivi per la salute, e questo a causa proprio della molecola che fa colorare la pelle, il diidrossiacetone. Ora, che l'acetone in tutti i suoi composti faccia male, non c'era certo bisogno che ce lo dicessero ben 10 università americane. E' un prodotto di scarto del nostro metabolismo che viene naturalmente eliminato con l'urina e, quando non succede, si sta piuttosto male e tocca curarsi. Ma a questo punto io faccio due obiezioni:
- obiezione 1: un buon autoabbronzante dura almeno 3 settimane, quindi la quantità assorbita non è esagerata. Mi sembra assurdo fare un tale casino per questo e non pensare a quanto acetone assorbono le nostre unghie quando cambiamo lo smalto, cosa che avviene molto più frequentemente.
obiezione 2: perchè invece non viene detto niente sulla pericolosità della paraffina liquida che è in moltissime creme di uso quotidiano e in un famoso olio per bambini, e che è riconosciutamente cancerogena essendo un derivato del petrolio? O sulla pericolosità del trucco minerale che viene respirato o sul biossido di titanio (metallo pesante, terribile) presente in tutte le creme solari? Il 90% dei cosmetici in commercio è un attentato alla salute e ben venga l'allarmismo, ma allora facciamolo per bene, a 360 gradi e vivremo tutti meglio.
Notizia numero 2: arrivano novità dalla Food and Drug Administration che prima o poi devono essere adottate anche in Europa. In America le creme solari devono adeguarsi allo standard "broad spectrum", il che significa che il grado di protezione dai raggi UVA (che creano rughe e tumori) e dagli UVB (che provocano scottature) deve essere pari. In Europa vale ancora il rapporto 1:3, il che significa, per esempio, che a una protezione 15 dagli UVB corrisponde un solo 5 dagli UVA. Ci si potrebbe chiedere: ma possono farlo, visti i rischi connessi a 'sti maledetti UVA? Risposta: certo che si, se la cavano scrivendo sui flaconi che esporsi al sole provoca il cancro e si sentono la coscienza a posto. Così possono evitare per un altro anno di rivedere la catena di produzione e continuare a fare soldi (letteralmente) sulla nostra pelle.
Non so cosa dirvi per proteggervi al meglio. Sapete come la penso: è inutile comprare creme che superano il fattore di protezione 20/25 e l'unica è non esporsi nelle ore più pericolose, coprendosi con tessuti leggeri per mettere una barriera fisica (la più efficace) tra noi e il sole. Per quello che mi riguarda, io meno sole vedo e meglio sto, non amo le abbronzature "selvagge" e penso che una leggera tinta dorata sia il migliore regalo che possiamo fare alla nostra salute presente e futura.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
mercoledì 6 giugno 2012
Vi piacciono gli autoabbronzanti?
Ciao a tutte! State andando al mare? Siete già abbronzate? Per le più modaiole di voi, sappiate che la tendenza di quest'anno è per una abbronzatura appena dorata, niente di eccessivo che ormai fa contadino ed è sintomo di scarsa attenzione verso la propria salute. Per chi volesse un'alternativa al bianco-mozzarellina delle nostre città senza andare al mare, ci sono sempre le creme autoabbronzanti. E vediamo cosa sono.
Questi prodotti contengono una sostanza che colora gradualmente la pelle senza attivare però la melanina e quindi senza fornire una protezione ovemai ci si mettesse al sole. Ecco perchè è in ogni caso necessario usare protezioni solari come se si fosse bianche! Per usare al meglio gli autoabbronzanti è necessaria una procedura precisa, così da non trovarsi con un colorito poco uniforme o con antiestetiche macchie. E vediamo come funziona:
- innanzitutto, esfoliare bene specie gomiti e ginocchia. Evitate gli esfolianti oleosi perchè possono interagire con l'autoabbronzante e vanificare tutto. Lo scopo è di rendere la pelle molto liscia, in modo da permettere all'autoabbronzante di essere efficace.
- applicare il prodotto. Usate dei guanti perchè le mani possono rimanere macchiate e iniziate sempre dai piedi risalendo verso il collo. Le formule in commercio sono molte; io trovo particolarmente comode quelle in mousse. Poi aspettate che si asciughi bene prima di rivestirvi (niente fretta, mi raccomando!) e, se proprio volete accelerare un po' le cose, usate il phon a calore moderato.
- idratate!! Più la pelle è idratata, più a lungo reggerà l'effetto dell'autoabbronzante e avrà un aspetto sano. Se poi volete davvero esagerare, usate un olio o una crema con particelle luminose e sembrerete delle dee.
Non dimenticate collo e viso; valgono le stesse precauzioni usate per il corpo, ma non gli stessi prodotti perchè la pelle del viso è molto più sottile e delicata. Due regole fondamentali: non idratare prima di mettere l'autoabbronzante perchè può diluire il colore e non usare creme che contengono retinolo o alfaidrossiacidi perchè interferiscono con i pigmenti. Iniziate dal centro del viso e del collo e proseguite verso l'esterno.
Esistono poi le creme idratanti autoabbronzanti che scuriscono molto più gradatamente. Io le ho usate molto l'anno scorso e devo dire che ho ottenuto un discreto risultato. Certo, il colore è molto più tenue, ma per i miei standard poteva andare e mi sento di consigliarvelo spassionatamente. Ci sono versioni sia viso che corpo a prezzi più che ragionevoli ed è una buona spesa per questo periodo. E non dimentichiamo il make-up! Ottime le terre in colori dorati da applicare sulle guance, i lati del naso, palpebre e collo. scegliete sempre prodotti privi si siliconi perchè col caldo impediscono alla pelle di respirare e possono facilitare la formazione di piccoli brufoletti. Poche, semplici regole e non potete sbagliare, sarete le più belle.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
Questi prodotti contengono una sostanza che colora gradualmente la pelle senza attivare però la melanina e quindi senza fornire una protezione ovemai ci si mettesse al sole. Ecco perchè è in ogni caso necessario usare protezioni solari come se si fosse bianche! Per usare al meglio gli autoabbronzanti è necessaria una procedura precisa, così da non trovarsi con un colorito poco uniforme o con antiestetiche macchie. E vediamo come funziona:
- innanzitutto, esfoliare bene specie gomiti e ginocchia. Evitate gli esfolianti oleosi perchè possono interagire con l'autoabbronzante e vanificare tutto. Lo scopo è di rendere la pelle molto liscia, in modo da permettere all'autoabbronzante di essere efficace.
- applicare il prodotto. Usate dei guanti perchè le mani possono rimanere macchiate e iniziate sempre dai piedi risalendo verso il collo. Le formule in commercio sono molte; io trovo particolarmente comode quelle in mousse. Poi aspettate che si asciughi bene prima di rivestirvi (niente fretta, mi raccomando!) e, se proprio volete accelerare un po' le cose, usate il phon a calore moderato.
- idratate!! Più la pelle è idratata, più a lungo reggerà l'effetto dell'autoabbronzante e avrà un aspetto sano. Se poi volete davvero esagerare, usate un olio o una crema con particelle luminose e sembrerete delle dee.
Non dimenticate collo e viso; valgono le stesse precauzioni usate per il corpo, ma non gli stessi prodotti perchè la pelle del viso è molto più sottile e delicata. Due regole fondamentali: non idratare prima di mettere l'autoabbronzante perchè può diluire il colore e non usare creme che contengono retinolo o alfaidrossiacidi perchè interferiscono con i pigmenti. Iniziate dal centro del viso e del collo e proseguite verso l'esterno.
Esistono poi le creme idratanti autoabbronzanti che scuriscono molto più gradatamente. Io le ho usate molto l'anno scorso e devo dire che ho ottenuto un discreto risultato. Certo, il colore è molto più tenue, ma per i miei standard poteva andare e mi sento di consigliarvelo spassionatamente. Ci sono versioni sia viso che corpo a prezzi più che ragionevoli ed è una buona spesa per questo periodo. E non dimentichiamo il make-up! Ottime le terre in colori dorati da applicare sulle guance, i lati del naso, palpebre e collo. scegliete sempre prodotti privi si siliconi perchè col caldo impediscono alla pelle di respirare e possono facilitare la formazione di piccoli brufoletti. Poche, semplici regole e non potete sbagliare, sarete le più belle.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
Iscriviti a:
Post (Atom)