Ciao a tutte! Siete andate a guardare la composizione dei vostri shampoo? Il discorso ovviamente vale anche per i bagnoschiuma e se avete dubbi potete sempre chiedermi delucidazioni; per quanto posso, farò di tutto per aiutarvi a venirne a capo.
Oggi, invece, voglio raccontarvi una cosa che ho imparato e che forse può essere utile anche a voi. Io porto gli occhiali ma amo molto il trucco degli occhi, specie matita e mascara. Dopo tanti anni (davvero!) in cui ne ho fatto a meno, un pò di tempo fa ho comprato un bellissimo mascara nero allungaciglia e una matita verde metallizzato, entrambe di marche note e affidabili. Al primo uso, un feroce lacrimazione che non finiva più, e che sono riuscita ad attenuare solo struccando completamente gli occhi. Ho pensato che fosse un caso e ci ho riprovato qualche giorno dopo: idem come sopra. La faccenda meritava senza dubbio un approfondimento.
Sapete cosa ho scoperto? Nella matita c'è una percentuale evidentemente non trascurabile di silicone, chiaramente per rendere la mina più morbida e facilitare l'applicazione e il silicone può dare reazioni allergiche a contatto con le mucose degli occhi. Ma non è finita qui: solo per caso ho annusato il mascara e ho avvertito un leggera scia come di acetone; questi zozzoni, per evitare che dopo l'apertura si formino grumi, aggiungono alla formula un solvente (che, come tutti i solventi, è a basa di derivati aromatici del petrolio) che fa male agli occhi di chi è intollerante ai petrolati. Se una cosa del genere è capitata anche a voi ( e spero proprio di no), ecco spiegato l'arcano.
Come difenderci? Con le matite purtroppo c'è poco da fare: gli ingredienti non sempre sono riportati sulla confezione, specie se non sono vendute in scatoline. Sarà l'esiguità dello spazio a disposizione, chissà. Magari compratele in farmacia, le linee di trucchi dedicate cominciano ad avere un range di tonalità interessante. Con il mascara, invece, il trucco c'è: andate prima nei grandi magazzini con espositori e tester e annusateli. Essendo stati aperti più volte, la percentuale acquosa dell'emulsione avrà cominciato ad evaporare facendo concentrare gli altri ingredienti con i loro odori. E impacchi di camomilla sugli occhioni per tutte!!
Occhio e a presto
La Fragola Matta
Vivere meglio? Si può! Piccoli trucchi quotidiani per evitare le insidie nascoste in cibi, cosmetici e quanto ci circonda.
mercoledì 26 ottobre 2011
mercoledì 19 ottobre 2011
Capelli, shampoo e sale
Ciao a tutte! Qualche giorno fa ho cominciato ad usare uno shampoo dei Provenzali che avevo comprato perchè non testato sugli animali e molto conveniente per le mie tasche. Solo dopo ho notato che sul flacone è scritto "non addensato con sale", ma senza dare molto peso all'affermazione. Con l'uso però mi sono resa conto che i capelli non solo venivano stra benissimo, ma sembravano puliti più a lungo e soprattutto molto più sani. Mi sono detta: ma c'entrerà 'sta storia del sale? E allora ho indagato.
Come è fatto uno shampoo? Se leggete gli ingredienti, vedrete una lista più o meno così:
1) acqua
2) un tensioattivo, spesso il sodium laureth sulfate (SLES); evitate il sodium lauryl sulfate, l'ammonium lauryl sulfate e cocamide DEA e MEA, sono tutti molto aggressivi e possono are effetto rebound. Questo significa che i capelli vi sembreranno molto puliti ma si sporcheranno più in fretta perchè la ccute si affretterà a produrre il sebo protettivo lavato via dallo shampoo.
3) cocamiopropyl betaine, indispensabile per neutralizzare l'eventuale aggressività del tensioattivo. Deve stare in questa posizione, altrimenti lo shampoo non è bilanciato e si torna al discorso del rebound.
4) putroppo, troppo spesso, il sodium chloride, simile al sale da cucina, che serve ad addensare la miscela e renderla più cremosa. Ha solo un effetto estetico e secca moltissimo pelle e capelli (avete presente come vi sentite dopo una bella nuotata a mare?). Meglio che stia quanto più in basso nella lista degli ingredienti; lo shampoo Provenzali, non avendolo affatto, ha una consistenza acquosa, ma i miei capelli, che sono mossi, sottili e sostanzialmente anarchici (mai che tenessero una piega) mi ringraziano ad ogni lavaggio.
Di solito c'è poi una lunga lista di varie molecole, si spera naturali; se ci sono PEG, controllate almeno che siano seguiti da un numero basso. I PEG sono ossido di etilene, che non fa benissimo alla pelle, e servono a veicolare molecole naturali. Un PEG 200 X significa che la molecola naturale X, per aumentarne l'efficacia, è legata a 200 moli di ossido di etilene, quindi si perde in un mare di schifezze sintetiche.
So che pare complicato, ma sono solo poche cose da tenere a mente e con un pò di abitudine vedrete quanti prodotti lascerete sugli scaffali. Abbiamo il diritto di chiedere prodotti migliori perchè li usiamo frequentemente e pelle e capelli sono il vestito più bello che la natura possa darci. I consumatori possono molto... il potere è nelle nostre mani e lo dimentichiamo troppo spesso.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
Come è fatto uno shampoo? Se leggete gli ingredienti, vedrete una lista più o meno così:
1) acqua
2) un tensioattivo, spesso il sodium laureth sulfate (SLES); evitate il sodium lauryl sulfate, l'ammonium lauryl sulfate e cocamide DEA e MEA, sono tutti molto aggressivi e possono are effetto rebound. Questo significa che i capelli vi sembreranno molto puliti ma si sporcheranno più in fretta perchè la ccute si affretterà a produrre il sebo protettivo lavato via dallo shampoo.
3) cocamiopropyl betaine, indispensabile per neutralizzare l'eventuale aggressività del tensioattivo. Deve stare in questa posizione, altrimenti lo shampoo non è bilanciato e si torna al discorso del rebound.
4) putroppo, troppo spesso, il sodium chloride, simile al sale da cucina, che serve ad addensare la miscela e renderla più cremosa. Ha solo un effetto estetico e secca moltissimo pelle e capelli (avete presente come vi sentite dopo una bella nuotata a mare?). Meglio che stia quanto più in basso nella lista degli ingredienti; lo shampoo Provenzali, non avendolo affatto, ha una consistenza acquosa, ma i miei capelli, che sono mossi, sottili e sostanzialmente anarchici (mai che tenessero una piega) mi ringraziano ad ogni lavaggio.
Di solito c'è poi una lunga lista di varie molecole, si spera naturali; se ci sono PEG, controllate almeno che siano seguiti da un numero basso. I PEG sono ossido di etilene, che non fa benissimo alla pelle, e servono a veicolare molecole naturali. Un PEG 200 X significa che la molecola naturale X, per aumentarne l'efficacia, è legata a 200 moli di ossido di etilene, quindi si perde in un mare di schifezze sintetiche.
So che pare complicato, ma sono solo poche cose da tenere a mente e con un pò di abitudine vedrete quanti prodotti lascerete sugli scaffali. Abbiamo il diritto di chiedere prodotti migliori perchè li usiamo frequentemente e pelle e capelli sono il vestito più bello che la natura possa darci. I consumatori possono molto... il potere è nelle nostre mani e lo dimentichiamo troppo spesso.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
lunedì 17 ottobre 2011
Ah, la bardana...
Ciao a tutte! Gira e rigira, torniamo sempre alla nostra amata/odiata pubblicità, fonte inesauribile di spunti per approfondimenti vari. Stavolta vorrei soffermarmi su una abbastanza recente che magnifica gli effetti della bardana in una crema viso.
Che le marche di grande distribuzione si vogliano buttare sul bio è cosa meritevole e più che giusta. Ma devono saperlo fare, e che diamine! Questa ditta, che peraltro mi è pure simpatica, vuole farci credere che nella sua nuova crema idratante sia fondamentale l'apporto della bardana (e loro sottolineano bio), unita all'olio di argan (pure quello bio, e che ve lo dico a fare). Ma c'era un dettaglio che non mi tornava e quindi mi è corso l'obbligo di indagare un pò.
La bardana è usata da sempre come depurativo (quindi diuretico) o anche come blando disinfettante; un'altra ditta erboristica molto nota produce un sapone alla bardana particolarmente consigliato per le pelli acneiche e impure. Non ha nessuna proprietà idratante e men che meno antirughe. Quella, semmai, è appannaggio dell'olio di argan, ma attenzione: l'argan ha un fortissimo odore di nocciola che non a tutti è gradito e che si sente benissimo appena aperta qualunque confezione di crema che lo contenga. Quindi, come al solito, se questa crema non odora di gelato a nocciola, l'argan è presente in atomi. Tra l'altro, la vera azione antirughe si ha spalmando l'olio puro sul viso, naturalmente in gocce, non disperso in una crema. Tirando le somme: buon tentativo, ma venuto maluccio. Sarebbe bastato, da parte del loro formulatore, dare un'occhiata al mercato per creare un prodotto migliore e più interessante. Se cercate una crema da giorno "da battaglia" e non avete esigenze particolari, forse può anche andare; ma penso che tutte noi meritiamo qualcosa in più. Io la lascerei sullo scaffale.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
Che le marche di grande distribuzione si vogliano buttare sul bio è cosa meritevole e più che giusta. Ma devono saperlo fare, e che diamine! Questa ditta, che peraltro mi è pure simpatica, vuole farci credere che nella sua nuova crema idratante sia fondamentale l'apporto della bardana (e loro sottolineano bio), unita all'olio di argan (pure quello bio, e che ve lo dico a fare). Ma c'era un dettaglio che non mi tornava e quindi mi è corso l'obbligo di indagare un pò.
La bardana è usata da sempre come depurativo (quindi diuretico) o anche come blando disinfettante; un'altra ditta erboristica molto nota produce un sapone alla bardana particolarmente consigliato per le pelli acneiche e impure. Non ha nessuna proprietà idratante e men che meno antirughe. Quella, semmai, è appannaggio dell'olio di argan, ma attenzione: l'argan ha un fortissimo odore di nocciola che non a tutti è gradito e che si sente benissimo appena aperta qualunque confezione di crema che lo contenga. Quindi, come al solito, se questa crema non odora di gelato a nocciola, l'argan è presente in atomi. Tra l'altro, la vera azione antirughe si ha spalmando l'olio puro sul viso, naturalmente in gocce, non disperso in una crema. Tirando le somme: buon tentativo, ma venuto maluccio. Sarebbe bastato, da parte del loro formulatore, dare un'occhiata al mercato per creare un prodotto migliore e più interessante. Se cercate una crema da giorno "da battaglia" e non avete esigenze particolari, forse può anche andare; ma penso che tutte noi meritiamo qualcosa in più. Io la lascerei sullo scaffale.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
lunedì 10 ottobre 2011
Acido ialuronico: ma quanto ne sappiamo?
Ciao a tutte! Qualche giorno fa una mia cuginetta mi ha chiesto notizie in marito a questa molecola che pare faccia miracoli per far sparire le rughe, e mi sono resa conto che le notizie che avevo erano un pò troppo vaghe per poterle dare una risposta soddisfacente. Mi sono armata di pazienza e, dopo averle comunicate a lei, le condivido con tutte voi... hai visto mai che anche qualcuna del gruppo volesse saperne di più.
L'acido ialuronico è più o meno una spugna, nel senso che trattiene l'acqua; da qui il suo potere idratante che però non vuole necessariamente dire che è anche antirughe. Se i segni sono causati da disidratazione (esempio, troppo sole) può funzionare; se sono causati da un cattivo stile di vita non serve a quasi niente. Le molecole possono essere a bassa o ad alta densità, quindi trattengono più o meno acqua. In ogni caso nelle creme se ne usa meno del 2%, altrimenti invece che una cremina piacevole ci troveremmo stucco nel vasetto. E già questa percentuale dovrebbe farci storcere il nasino: è un pò bassina per avere una efficacia spettacolare come quella decantata dalle pubblicità. Infatti, in tutte le formulazioni è quasi alla fine della lista degli ingredienti, preceduta da una marea di altre cose che possono anche essre schifezze micidiali (come ho recentemente trovato in una crema di farmacia il cui posto dovrebbe essere il cestino dei rifiuti.... brrrrr!). Ma non basta: una nota marca di erboristeria strombazza di aver messo nella sua nuova linea antirughe molecole di acido ialuronico a bassa, media e alta densità. Io 'sta molecola a media densità l'ho cercata dappertutto ma non l'ho trovata e allora le cose sono due: o se la sono inventata perchè fa fico o hanno fatto una grande scoperta nel mondo della chimica e mi chiedo perchè non la pubblicizzino di più. Mah, restiamo in attesa di un chiarimento.
Tirando le somme, mi pare una grande trovata commerciale. Se vi piace, usate la crema all'acido ialuronico ma non aspettatevi miracoli e non fatevi imbrusare da chi dice che è la panacea per farvi ringiovanire. Io, per parte mia, resto sulle creme che contengono olio d'oliva o olio di mandorle dolci, i più dermoaffini e quindi i migliori per nutrire la pelle e conservarla bella a lungo. E resto del parere che, se non si cerca di avere uno stile di vita il più possibile sano e non ci si nutre a dovere, i cosmetici fanno bene solo a che li vende.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
L'acido ialuronico è più o meno una spugna, nel senso che trattiene l'acqua; da qui il suo potere idratante che però non vuole necessariamente dire che è anche antirughe. Se i segni sono causati da disidratazione (esempio, troppo sole) può funzionare; se sono causati da un cattivo stile di vita non serve a quasi niente. Le molecole possono essere a bassa o ad alta densità, quindi trattengono più o meno acqua. In ogni caso nelle creme se ne usa meno del 2%, altrimenti invece che una cremina piacevole ci troveremmo stucco nel vasetto. E già questa percentuale dovrebbe farci storcere il nasino: è un pò bassina per avere una efficacia spettacolare come quella decantata dalle pubblicità. Infatti, in tutte le formulazioni è quasi alla fine della lista degli ingredienti, preceduta da una marea di altre cose che possono anche essre schifezze micidiali (come ho recentemente trovato in una crema di farmacia il cui posto dovrebbe essere il cestino dei rifiuti.... brrrrr!). Ma non basta: una nota marca di erboristeria strombazza di aver messo nella sua nuova linea antirughe molecole di acido ialuronico a bassa, media e alta densità. Io 'sta molecola a media densità l'ho cercata dappertutto ma non l'ho trovata e allora le cose sono due: o se la sono inventata perchè fa fico o hanno fatto una grande scoperta nel mondo della chimica e mi chiedo perchè non la pubblicizzino di più. Mah, restiamo in attesa di un chiarimento.
Tirando le somme, mi pare una grande trovata commerciale. Se vi piace, usate la crema all'acido ialuronico ma non aspettatevi miracoli e non fatevi imbrusare da chi dice che è la panacea per farvi ringiovanire. Io, per parte mia, resto sulle creme che contengono olio d'oliva o olio di mandorle dolci, i più dermoaffini e quindi i migliori per nutrire la pelle e conservarla bella a lungo. E resto del parere che, se non si cerca di avere uno stile di vita il più possibile sano e non ci si nutre a dovere, i cosmetici fanno bene solo a che li vende.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
venerdì 23 settembre 2011
Cibo per la salute
Ciao a tutte! qualche settimana fa, leggendo una rivista che si occupa di benessere in maniera spesso un pò superficiale, mi sono imbattuta in un articolo insolitamente ben fatto che ha destato il mio interesse. Voglio condividerlo con voi.
L'istituto tumori di Milano sta da tempo portando avanti uno studio della correlazione tra cibo e insorgenza di neoplasie, specie quelle al seno, che hanno avuto risultati sorprendenti. Si è scoperto che alcuni cibi fanno aumentare la presenza nel sangue dell'ormone della crescita e quindi aumentano moltissimo la possibilità di sviluppare tumori. Hanno quindi stilato un elenco di cibi da preferire e da evitare e creato una struttura chiamata Cascina Rosa in cui si insegna alle donne come e cosa cucinare per mantenersi sani più a lungo. Confesso che ci andrei subito ma la struttura è a Milano, quindi un pò fuori zona per me... ma l'elenco dei cibi è per tutte e ve lo passo subito.
CIBI SI: riso integrale, miglio, farro, orzo, pasta di grano duro, legumi, ortaggi, semi oleosi (che contengono tanto calcio), pesce azzurro, frutta fresca. Almeno uno di questi cibi andrebbe inserito nella dieta ogni giorno.
CIBI NO: carne rossa, dolci, patate, cereali raffinati, alcoolici, sale, conserve industriali, burro, formaggi grassi.Questi cibi andrebbero consumati con moderazione.
CIBI MAI: bevande zuccherate, carni conservate, zucchero bianco, dolci industriali, patatine fritte, riso brillato, fiocchi di mais. Questi sono cibi da cui stare alla larga il più possibile.
Non è facile perchè bisogna ripensare a tutto il nostro modo di mangiare e, in alcuni casi, procurarsi anche le ricette giuste per cucinare cibi non proprio di uso comune; ma io ci sto provando, non è male e, soprattutto, mi sento più piena di energia, il che non guasta. Tentate anche voi, la salute è la cosa più preziosa che possediamo.
Occhio e a presto
la Fragola Matta
L'istituto tumori di Milano sta da tempo portando avanti uno studio della correlazione tra cibo e insorgenza di neoplasie, specie quelle al seno, che hanno avuto risultati sorprendenti. Si è scoperto che alcuni cibi fanno aumentare la presenza nel sangue dell'ormone della crescita e quindi aumentano moltissimo la possibilità di sviluppare tumori. Hanno quindi stilato un elenco di cibi da preferire e da evitare e creato una struttura chiamata Cascina Rosa in cui si insegna alle donne come e cosa cucinare per mantenersi sani più a lungo. Confesso che ci andrei subito ma la struttura è a Milano, quindi un pò fuori zona per me... ma l'elenco dei cibi è per tutte e ve lo passo subito.
CIBI SI: riso integrale, miglio, farro, orzo, pasta di grano duro, legumi, ortaggi, semi oleosi (che contengono tanto calcio), pesce azzurro, frutta fresca. Almeno uno di questi cibi andrebbe inserito nella dieta ogni giorno.
CIBI NO: carne rossa, dolci, patate, cereali raffinati, alcoolici, sale, conserve industriali, burro, formaggi grassi.Questi cibi andrebbero consumati con moderazione.
CIBI MAI: bevande zuccherate, carni conservate, zucchero bianco, dolci industriali, patatine fritte, riso brillato, fiocchi di mais. Questi sono cibi da cui stare alla larga il più possibile.
Non è facile perchè bisogna ripensare a tutto il nostro modo di mangiare e, in alcuni casi, procurarsi anche le ricette giuste per cucinare cibi non proprio di uso comune; ma io ci sto provando, non è male e, soprattutto, mi sento più piena di energia, il che non guasta. Tentate anche voi, la salute è la cosa più preziosa che possediamo.
Occhio e a presto
la Fragola Matta
domenica 11 settembre 2011
Non vi pare un sopruso?
Ciao a tutte! Vorrei condividere con voi la mia delusione e la mia rabbia per una cosa che ho notato tornando dalle vacanze.
Sapete ormai bene che prediligo i prodotti non testati sui poveri animali e, tra le mie marche preferite, ce ne è una stra-famosa che si trova sia in erboristeria che in farmacia e che è sulla breccia da ormai molti anni. Non è mai stata particolarmente economica e recentemente ho notato anche scivoloni sulla formulazione delle creme (cessori di formaldeide e siliconi...mah); ma non immaginavo che nel giro di due mesi aumentasse i prezzi di tutto di almeno un euro! Ogni tanto do uno sguardo al sito, che non è stato visitabile per tutto agosto e che è stato riprogettato in modo da risultare meno intuitivo rispetto alla precedente versione; quando è stato navigabile di nuovo, mi sono resa conto dell'aumento dei prezzi.
Ora mi chiedo: è vogliono fare pagare a noi la parcella del web designer? Non hanno costi di publicità televisiva, visto che si limitano a comprare ogni tanto una pagina sulle riviste "femminili"; i prodotti sono buoni ma con attenzione, nel senso che, per dire, le creme viso sono siliconiche e comunque molto grasse, tanto da renderne poco piacevole l'uso; i prodotti sono comunque di tipo industriale, mica mescolati e confezionati a mano; i test su volontari sono ormai di routine (e questo mi fa arrabbiare moltissimo con le ditte che non li usano e che continuano a massacrare inutilmente animali) e, sebbene più cari, non possono giustificare l'aumento costante dei prezzi. E allora, proprio in un periodo in cui siamo tutti più poveri, questi furboni che fanno? Invece di attirare clienti e diffondere la cultura dei cosmetici naturali, fanno in modo che meno persone abbiamo la disponibilità economica di comprarli. Bravissimi. Sono tanticchia arrabbiata. Voi che ne pensate? Uffa.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
Sapete ormai bene che prediligo i prodotti non testati sui poveri animali e, tra le mie marche preferite, ce ne è una stra-famosa che si trova sia in erboristeria che in farmacia e che è sulla breccia da ormai molti anni. Non è mai stata particolarmente economica e recentemente ho notato anche scivoloni sulla formulazione delle creme (cessori di formaldeide e siliconi...mah); ma non immaginavo che nel giro di due mesi aumentasse i prezzi di tutto di almeno un euro! Ogni tanto do uno sguardo al sito, che non è stato visitabile per tutto agosto e che è stato riprogettato in modo da risultare meno intuitivo rispetto alla precedente versione; quando è stato navigabile di nuovo, mi sono resa conto dell'aumento dei prezzi.
Ora mi chiedo: è vogliono fare pagare a noi la parcella del web designer? Non hanno costi di publicità televisiva, visto che si limitano a comprare ogni tanto una pagina sulle riviste "femminili"; i prodotti sono buoni ma con attenzione, nel senso che, per dire, le creme viso sono siliconiche e comunque molto grasse, tanto da renderne poco piacevole l'uso; i prodotti sono comunque di tipo industriale, mica mescolati e confezionati a mano; i test su volontari sono ormai di routine (e questo mi fa arrabbiare moltissimo con le ditte che non li usano e che continuano a massacrare inutilmente animali) e, sebbene più cari, non possono giustificare l'aumento costante dei prezzi. E allora, proprio in un periodo in cui siamo tutti più poveri, questi furboni che fanno? Invece di attirare clienti e diffondere la cultura dei cosmetici naturali, fanno in modo che meno persone abbiamo la disponibilità economica di comprarli. Bravissimi. Sono tanticchia arrabbiata. Voi che ne pensate? Uffa.
Occhio e a presto
La Fragola Matta
venerdì 2 settembre 2011
Bentornate!!
Ciao a tutte e bentornate dalle vacanze! Come va? Scottate dal sole? Spero di no. Ora sta andando via un pò di tintarella? Scrubbatevi e andrà meglio. La pelle si rinnova completamente ogni mese circa e le celule "abbronzate" sono di fatto morte, quindi il nostro organismo tende a liberarsene per far respirare gli strati sottostanti del derma. Questo però comporta il fastidioso effetto a macchie che ci fa sembrare mucche pezzate. Allora una bella scrubbata sotto la doccia, seguita da un lavaggio con un prodotto delicato, aiuta a rinnovare la pelle e a mantenere uniforme il colore più a lungo, in modo che possa schiarirsi più uniformemente. e mi raccomando, dateci dentro con l'idratante, perchè questo è uno dei periodi dell'anno n cui la pelle ne ha più bisogno. Io sto usando una crema alla mandorla dei Provenzali, e ne faccio volentieri il nome per più di un motivo: è priva di acqua, il che significa meno possibilità di contaminazione batterica; ne basta poca per idratare tantissimo, quindi si risparmia un bel pò; è priva di nikel e componenti allergizzanti, il che per me che sono un soggetto allergico è fondamentale; non è testata sugli animali, e solo per questo abbraccerei chi l'ha prodotta; si trova anche nella grande distribuzione e quindi non bisogna fare il giro delle erboristerie per comprarla. L'unico difetto, se così si può chiamare, è che è oleosa, quindi bisogna massaggiare di più per farla assorbire. Ma i risultati si vedono, eccome.
Ci risentiamo presto.
La Fragola Matta
Ci risentiamo presto.
La Fragola Matta
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